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una stagione di GF: report e analisi
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 3475063" data-attributes="member: 20890"><p>ciò che quoto è essenzialmente vero, sia per esperienza diretta con decine di atleti sia perché...è la natura umana il voler cercare la via più "semplice"! Se poi l'auto convinzione che ciò che si fa è corretto si completa un cerchio che porta spesso al "se lo faccio io va bene per tutti".</p><p>Purtroppo non è così, tra gli inconvenienti di questa tipologia di stimolo allenante ci sono:</p><p>1) l'utilizzo di intensità effettivamente limitate ("medio") a stimolare ANCHE una risposta aerobica adeguata al carico= si rischia di sacrificare tempo a discapito di altre tipologie di intensità</p><p>2) le coppie torcenti applicate sono marginalmente superiori ad altre tipologie di carico/richiamo con maggior intenità+rpm superiori (55-60) ma con un reclutamento neuromuscolare e un pattern di contrazione/rilascio muscolare e spesso anche angoli di spinta discostanti dall'azione effettuata poi a cadenze superiori</p><p>3) per i punti sopra citati il reclutamento di fibre muscolari in tale tipologia di esercizio è a totale applicazione di tipologia I* quando invece è ottimale l'utilizzo e l'allenamento di IIa (che intervengono per carichi > 80% Vo2max) [per riferimenti cfr pag 24 libro Maximum Performance for Cyclists)</p><p></p><p>Le SFR "classiche" sono quindi inutili o inadatte?</p><p>No, come OGNI stimolo allenante, esso è tanto più utile quanto più attinente alle esigenze di miglioramento del singolo.</p><p>Per esperienza diretta sono più utili altre tipologie di richiamo di forza, eseguibili tutto l'anno. L'esigenza di tali richiami è in genere inversamente proporzionale alle qualità/livello dell'atleta (= un atleta di livello superiore ha qualità muscolari/sopperisce con qualità aerobiche superiori a chi di livello inferiore).</p><p>In tal senso non mi sorprende la risposta data da Simone a riguardo.</p><p></p><p>*(5 volte "meno forti" di tipologia IIa, ma ciò non è un problema poichè le forza applicate nel gesto della pedalata sono comunque un fattore non limitante= inferiori al peso del soggetto. E' la capacità di RIPETERE senza flessioni e con velocità questi picchi di forza il vero limite della prestazione)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 3475063, member: 20890"] ciò che quoto è essenzialmente vero, sia per esperienza diretta con decine di atleti sia perché...è la natura umana il voler cercare la via più "semplice"! Se poi l'auto convinzione che ciò che si fa è corretto si completa un cerchio che porta spesso al "se lo faccio io va bene per tutti". Purtroppo non è così, tra gli inconvenienti di questa tipologia di stimolo allenante ci sono: 1) l'utilizzo di intensità effettivamente limitate ("medio") a stimolare ANCHE una risposta aerobica adeguata al carico= si rischia di sacrificare tempo a discapito di altre tipologie di intensità 2) le coppie torcenti applicate sono marginalmente superiori ad altre tipologie di carico/richiamo con maggior intenità+rpm superiori (55-60) ma con un reclutamento neuromuscolare e un pattern di contrazione/rilascio muscolare e spesso anche angoli di spinta discostanti dall'azione effettuata poi a cadenze superiori 3) per i punti sopra citati il reclutamento di fibre muscolari in tale tipologia di esercizio è a totale applicazione di tipologia I* quando invece è ottimale l'utilizzo e l'allenamento di IIa (che intervengono per carichi > 80% Vo2max) [per riferimenti cfr pag 24 libro Maximum Performance for Cyclists) Le SFR "classiche" sono quindi inutili o inadatte? No, come OGNI stimolo allenante, esso è tanto più utile quanto più attinente alle esigenze di miglioramento del singolo. Per esperienza diretta sono più utili altre tipologie di richiamo di forza, eseguibili tutto l'anno. L'esigenza di tali richiami è in genere inversamente proporzionale alle qualità/livello dell'atleta (= un atleta di livello superiore ha qualità muscolari/sopperisce con qualità aerobiche superiori a chi di livello inferiore). In tal senso non mi sorprende la risposta data da Simone a riguardo. *(5 volte "meno forti" di tipologia IIa, ma ciò non è un problema poichè le forza applicate nel gesto della pedalata sono comunque un fattore non limitante= inferiori al peso del soggetto. E' la capacità di RIPETERE senza flessioni e con velocità questi picchi di forza il vero limite della prestazione) [/QUOTE]
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