Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Professionisti
Giro d'Italia
Uno dei Giri più belli che ricordo...
Testo
<blockquote data-quote="Leopejo" data-source="post: 4228233" data-attributes="member: 13900"><p>Non e' che si sia saltato cosi' tanto. L'unico vero salto e' stato dopo la tappa di Firenze, in occasione del giorno di riposo. Questo Giro, anche col tracciato originale, era uno dei piu' facili (o equilibrati, a seconda del punto di vista) degli ultimi anni. E' mancato l'arrivo in salita appenninico, la tappa di Pescara ha fatto danni piu' che altro per il tempo. Di tapponi veri ce n'erano tre in programma, Galibier, Val Martello e Tre Cime, e secondo me non sarebbero arrivati ai dislivelli visti negli ultimi Giri (vedi Gardeccia). Inoltre due veri arrivi in salita a Montasio e Jafferau. </p><p></p><p></p><p>Beh, il campo partenti anche quest'anno era notevole. I due ultimi vincitori del Tour, Wiggins ed Evans, il campione in carica Hesjedal, il vincitore di Vuelta e podio a Giro e Tour Nibali, fino a due giorni prima Basso, poi Scarponi, Gesink, Sanchez, ecc. Mancavano soltanto Contador, Froome e Purito. E tutti, Wiggins ed Evans inclusi, puntavano alla vittoria, non facevano il Lemond, che veniva al Giro per far compagnia al <em>gruppetto</em>.</p><p></p><p>Da una parte e' vero, che un Giro duro puo' tenere alla larga alcuni pretendenti, dall'altra gran parte di coloro che puntano al Tour non farebbero il Giro neanche se fosse facile facile. Facendo un Giro duro si ha la possibilita' di attirare corridori, specialmente scalatori, che si spaventano di fronte alle cronometro del Tour (per l'appunto quest'anno il Tour e' piu' impegnativo e il Giro piu' facile del solito, ecco perche' un Purito quest'anno prova al Tour).</p><p>Il Giro negli ultimi anni ha acquisito molto prestigio, e tifosi da tutto il mondo trovano il Giro piu' interessante del Tour. Indirettamente questo maggiore prestigio attira piu' corridori stranieri, nonostante la difficolta' del percorso.</p><p>A creare questo prestigio sono, diciamolo francamente, anche i tapponi del Giro, quelli da 5000 metri di dislivello e rotti, che per esempio alla Vuelta si vedono raramente. Una Vuelta tipo quella di Nibali 2010, giocata sul filo dei secondi e con arrivi in salita durissimi, e' certamente appassionante perche' ogni giorno c'e' battaglia e cambia il leader, ma d'altra parte manca qualcosa: il tappone che magari e' noioso, ma causa, nella tappa stessa o in quelle successive, la crisi del campione e differenze di minuti, non secondi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Leopejo, post: 4228233, member: 13900"] Non e' che si sia saltato cosi' tanto. L'unico vero salto e' stato dopo la tappa di Firenze, in occasione del giorno di riposo. Questo Giro, anche col tracciato originale, era uno dei piu' facili (o equilibrati, a seconda del punto di vista) degli ultimi anni. E' mancato l'arrivo in salita appenninico, la tappa di Pescara ha fatto danni piu' che altro per il tempo. Di tapponi veri ce n'erano tre in programma, Galibier, Val Martello e Tre Cime, e secondo me non sarebbero arrivati ai dislivelli visti negli ultimi Giri (vedi Gardeccia). Inoltre due veri arrivi in salita a Montasio e Jafferau. Beh, il campo partenti anche quest'anno era notevole. I due ultimi vincitori del Tour, Wiggins ed Evans, il campione in carica Hesjedal, il vincitore di Vuelta e podio a Giro e Tour Nibali, fino a due giorni prima Basso, poi Scarponi, Gesink, Sanchez, ecc. Mancavano soltanto Contador, Froome e Purito. E tutti, Wiggins ed Evans inclusi, puntavano alla vittoria, non facevano il Lemond, che veniva al Giro per far compagnia al [I]gruppetto[/I]. Da una parte e' vero, che un Giro duro puo' tenere alla larga alcuni pretendenti, dall'altra gran parte di coloro che puntano al Tour non farebbero il Giro neanche se fosse facile facile. Facendo un Giro duro si ha la possibilita' di attirare corridori, specialmente scalatori, che si spaventano di fronte alle cronometro del Tour (per l'appunto quest'anno il Tour e' piu' impegnativo e il Giro piu' facile del solito, ecco perche' un Purito quest'anno prova al Tour). Il Giro negli ultimi anni ha acquisito molto prestigio, e tifosi da tutto il mondo trovano il Giro piu' interessante del Tour. Indirettamente questo maggiore prestigio attira piu' corridori stranieri, nonostante la difficolta' del percorso. A creare questo prestigio sono, diciamolo francamente, anche i tapponi del Giro, quelli da 5000 metri di dislivello e rotti, che per esempio alla Vuelta si vedono raramente. Una Vuelta tipo quella di Nibali 2010, giocata sul filo dei secondi e con arrivi in salita durissimi, e' certamente appassionante perche' ogni giorno c'e' battaglia e cambia il leader, ma d'altra parte manca qualcosa: il tappone che magari e' noioso, ma causa, nella tappa stessa o in quelle successive, la crisi del campione e differenze di minuti, non secondi. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Professionisti
Giro d'Italia
Uno dei Giri più belli che ricordo...
Alto
Basso