Ieri mattina , ho fatto un'uscita in brianza ( Milano -Imbersago) per un totale di 95 km. Per non schiattare dal caldo, sono partito alle 7 di mattina, ma purtoppo sono ritornato in ritardo alle 12,30 passate, con il caldo che purtroppo mi sono cuccato al ritorno. A Imbersago ho fatto una mezz'ora di sosta per vedere il traghetto di Leonardo, bella discesa e poi salita, e poi la salita per visitare il Santuario. Alla partenza da casa, ho impostato la mia " macchina " sul fondo lungo, quindi con 120 130 pulsazioni,( la mia SA e' 150) ed rpm 85-95. e viaggiavo in crociera sui 23-24 km /h. ( e mi sembrava di andare piano e ci soffrivo). Naturalmente con l'avvicinarsi della Brianza, aumentavano le pulsazioni fino alla soglia, ed allora scalavo il rapporto, e cercavo di non superare i 150 battiti. Pero' quando ho dovuto affrontare le vere salitelle (quella di Robbiate, quella del santuario, e quella del traghetto, be' in una ho dovuto mettere il 36x28, ed il cuore andava sempre a 170 battiti, mia frequenza massima. Al ritorno, per chi conosce la Brianza, la strada e' leggermente in discesa, percui si viaggia con meno fatica e piu' forte. Ed infatti andavo a 27 -29 km/h, ma il cuore era quasi sempre a 150. Riducevo, ma a differenza dell'andata, anche se andavo piu' piano a 23-24 km/h, il cuore andava a 140. Insomma nel ritorno non sono riuscito a limitare la frequenza cardiaca, e l'ho fatto tutto a 140-150- .Le domande sono :. 1) Ho forzato troppo il cuore ? 2) Come mai cosi' il ritorno, non dovrei essere stato piu' allenato? 3) Non ho avuto alcun problema fisico,ed le gambe non erano stanche nonostante i chilometri e le salite. 4) Ho sempre paura di forzare il cuore, ma io avrei potuto benissimo tenere sempre i 27-28 km/k a 150 e mi sono limitato ( forse giustamente) .