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Metodologie di allenamento
Uscite a tutta 50-60 km....servono?
Testo
<blockquote data-quote="ziojo" data-source="post: 897327" data-attributes="member: 5787"><p>Quoto Bose al 100%.</p><p> </p><p>Sulla periodizzazione, io penso che il periodo giusto in cui cominciare a svalvolare sia quello preagonistico. Se uno ha voglia/tempo/modo/possibilità di farlo, l'ideale è gareggiare il più possibile anche in questa fase, interpretando però all'inizio le gare come allenamenti di qualità dove l'obiettivo è tracciare la crescita e non necessariamente vincere (o battere chi vuoi battere). In quello agonistico le cose cambiano e le gare le fai per un obiettivo specifico.</p><p> </p><p>Se non si può/vuole gareggiare, uscite come quelle che stiamo discutendo comportano comunque un bel salto di qualità perchè sintetizzano il lavoro che (si presume) è stato fatto in autunno/inverno. E' chiaro che se per stare in gruppo devo farmi un'ora e mezzo impiccato sopra la soglia... significa che non sono pronto per quei ritmi e che è meglio che ripassi quando sarò cresciuto un pò. Ma, in generale, per quanto forte si vada... se uno sta bello coperto non si uccide e può decidere se intervallare con delle sgasate.</p><p> </p><p>Personalmente ho sempre vissuto con apprensione queste uscite per i rischi che comportano in termini di sicurezza. Per lo stesso motivo, del resto, non faccio gare ciclistiche. Quindi (quando posso...) ripiego su canonici allenamenti di ripetute alla soglia, potenza etc. Ma la netta sensazione è che i miglioramenti veri li consolido dopo le gare di rattontriathlon/duathlon che faccio o dopo uscite in cui becco casualmente smanettoni con cui mi ingarello e mi tiro il collo.</p><p> </p><p>Sulla frequenza, dipende dalle daratteristiche di ciascuno di noi (età, predisposizione, mamma etc.) e dalla capacità di recuperare dopo sessioni molto intense: oggi come oggi io non potrei mai spararmi più di una svalvolata a settimana. Ma uno che è più forte o più giovane di me potrebbe tranquillamente digerirne 2 o forse 3.</p><p> </p><p>Quest'anno proverò a farmi coraggio e in primavera proverò a mettere il naso alla Conca et similia. Vediamo che succede.</p><p> </p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ziojo, post: 897327, member: 5787"] Quoto Bose al 100%. Sulla periodizzazione, io penso che il periodo giusto in cui cominciare a svalvolare sia quello preagonistico. Se uno ha voglia/tempo/modo/possibilità di farlo, l'ideale è gareggiare il più possibile anche in questa fase, interpretando però all'inizio le gare come allenamenti di qualità dove l'obiettivo è tracciare la crescita e non necessariamente vincere (o battere chi vuoi battere). In quello agonistico le cose cambiano e le gare le fai per un obiettivo specifico. Se non si può/vuole gareggiare, uscite come quelle che stiamo discutendo comportano comunque un bel salto di qualità perchè sintetizzano il lavoro che (si presume) è stato fatto in autunno/inverno. E' chiaro che se per stare in gruppo devo farmi un'ora e mezzo impiccato sopra la soglia... significa che non sono pronto per quei ritmi e che è meglio che ripassi quando sarò cresciuto un pò. Ma, in generale, per quanto forte si vada... se uno sta bello coperto non si uccide e può decidere se intervallare con delle sgasate. Personalmente ho sempre vissuto con apprensione queste uscite per i rischi che comportano in termini di sicurezza. Per lo stesso motivo, del resto, non faccio gare ciclistiche. Quindi (quando posso...) ripiego su canonici allenamenti di ripetute alla soglia, potenza etc. Ma la netta sensazione è che i miglioramenti veri li consolido dopo le gare di rattontriathlon/duathlon che faccio o dopo uscite in cui becco casualmente smanettoni con cui mi ingarello e mi tiro il collo. Sulla frequenza, dipende dalle daratteristiche di ciascuno di noi (età, predisposizione, mamma etc.) e dalla capacità di recuperare dopo sessioni molto intense: oggi come oggi io non potrei mai spararmi più di una svalvolata a settimana. Ma uno che è più forte o più giovane di me potrebbe tranquillamente digerirne 2 o forse 3. Quest'anno proverò a farmi coraggio e in primavera proverò a mettere il naso alla Conca et similia. Vediamo che succede. :wacko: [/QUOTE]
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