Egregi amici, ciao!
Dopo più di un mese in terra sicula eccomi tra le Langhe al solito tran tran.
La Sicilia mi ha letteralmente sconvolto per vari motivi, uno fra tutti i ciclisti autoctoni: bravi, competenti, fortissimi, ospitali e vastasi

. Capitai tra pedalatori di un altro livello rispetto il mio, una di loro ex pro e gli altri tutti da ottime posizioni nelle GF e a circuito. Per il resto mi sono consolato con il mare, la zita e il buon mangiare malandrino...meno male che mi sono allenato quasi tutti i giorni, in caso contrario avrei dovuto scrivere nel thread dei ciccioni. La Sicilia è magica e, nello stesso tempo, difficile da capire, ma me ne fotto, sono un viandante itinerante che sguazza ovunque senza farmi molti problemi, tranne quando litigo con la morosa, ma questo è un altro spinoso discorso, evidentemente non sono pronto per il grande salto, non di morire, intendiamoci bene, ma di stritolarmi gli zebedei con paranoie, incertezze e insicurezze.
Detto questo, amovi intensamente, mi siete mancati ed ora vado a gironzolare in camera da letto solo soletto con i miei ricordi sentimentali, marini, ciclistici e cosmici di una vacanza lunga.
p.s.
devo aerografare il coperchio della tazza del cesso...ora ditemi se un artista può arrivare a simili bassezze per sopravvivere.