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Testo
<blockquote data-quote="pianpianello" data-source="post: 7249017" data-attributes="member: 149927"><p>E' un po' quello che tendo a fare io, spesso mi accorgo di avere un rapporto abbastanza duro e continuo a tirarlo lo stesso per un po', tanto per "fare forza" (ad esempio 70 rpm in pianura). Ad un certo punto dico basta, e alleggerisco, anche di molto. Altre volte ancora ho un rapporto molto leggero, e mi impongo di non cambiarlo e anzi accelerare andando ancora più agile. Oltre le 120 rpm però non riesco ad andare, e non riesco a tenerle per molto. Mi chiedo se abbia senso imparare ad andare oltre a volte, anche 140-150 rpm che per me ora sono inimmaginabili e alla fine non mi servirebbero a nulla (nemmeno 120 rpm servono alla fine, mai visto professionisti menare oltre 110 rpm da seduti). Però so che chi corre su pista normalmente a 140-150 rpm ci arriva.</p><p></p><p>Però appunto continuo a chiedermi se allenare queste variazioni serva a qualcosa, se esistano studi o motivazioni a riguardo, considerando il ciclismo su strada in cui tutti ormai abbiamo a disposizione il cambio con un sacco di rapporti e studi scientifici su efficienze per ogni cosa. Se penso al ciclismo di una volta con pochi rapporti o addirittura senza cambio (due rapporti, giravano il lato della ruota), allora era un altro discorso.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pianpianello, post: 7249017, member: 149927"] E' un po' quello che tendo a fare io, spesso mi accorgo di avere un rapporto abbastanza duro e continuo a tirarlo lo stesso per un po', tanto per "fare forza" (ad esempio 70 rpm in pianura). Ad un certo punto dico basta, e alleggerisco, anche di molto. Altre volte ancora ho un rapporto molto leggero, e mi impongo di non cambiarlo e anzi accelerare andando ancora più agile. Oltre le 120 rpm però non riesco ad andare, e non riesco a tenerle per molto. Mi chiedo se abbia senso imparare ad andare oltre a volte, anche 140-150 rpm che per me ora sono inimmaginabili e alla fine non mi servirebbero a nulla (nemmeno 120 rpm servono alla fine, mai visto professionisti menare oltre 110 rpm da seduti). Però so che chi corre su pista normalmente a 140-150 rpm ci arriva. Però appunto continuo a chiedermi se allenare queste variazioni serva a qualcosa, se esistano studi o motivazioni a riguardo, considerando il ciclismo su strada in cui tutti ormai abbiamo a disposizione il cambio con un sacco di rapporti e studi scientifici su efficienze per ogni cosa. Se penso al ciclismo di una volta con pochi rapporti o addirittura senza cambio (due rapporti, giravano il lato della ruota), allora era un altro discorso. [/QUOTE]
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