Vesuvio ventoux 1° parte!

re_leone

Pignone
5 Settembre 2006
230
1
Visita sito
Questo brutto inizio di settimana da un punto di vista meteorologico mi dice che ormai la bella stagione è finita e che bisogna guardare avanti, porsi degli obbiettivi e cercare di raggiungerli, ma inevitabilmente il pensiero và ai momenti belli trascorsi in sella alle mia specialissima!
Quest’anno ho avuto l’onore di prendere parte alla “ VESUVIO-VENTOUX” che ha lasciato nella mia mente un ricordo indelebile, mi ha permesso di conoscere luoghi e persone che mai avrei potuto incontrare e che sono sicuro hanno aperto in me un nuovo modo di concepire tutto ciò che gira intorno alle 2 ruote!
Bisogna fare un passo indietro di qualche anno per cercare di capire cos’è la “ VESUVIO-VENTOUX”!
Tutto nasce grazie ai contatti avuti in ambito scolastico tra il Professore Simeone “L'IDEATORE” italiano in quel di Pignataro Maggiore e la controparte francese il Professore Ughetto di Sault cittadina provenzale ai piedi del monte calvo!
I due comuni si gemellano e parte l’iniziativa di raggiungere in bici ogni 2 anni ( alternandosi una volta gli amici francesi vengono da noi e poi noi ricambiamo) le due mitiche montagne!
Da ciò è scaturisce un’amicizia tra famiglie italiane e quelle francesi che và oltre la manifestazione, che è poi la cosa che realmente conta, quindi tutto si svolge con la finalità di legare le 2 comunità, sotto la bandiera della pace e della fratellanza, cosa che non mi pare di poco conto!
Fatta questa premessa, inizio a raccontarvi questa fantastica avventura!
Io ero la new entry del gruppo, dei partecipanti conoscevo solo 3 persone ed in tutta onestà ero preoccupato del mio inserimento, ma mi è bastato poco, ho capito da subito che mi sarei trovato a mio agio, nel giro di pochi giorni mi sembrava di essere loro amico da sempre.
Le prime 2 tappe sono state caratterizzate da temperature pazzesche, un sole tremendo ci ha martellato di brutto, non so quante borracce d’acqua ho bevuto ed a quante fontane ci siamo fermati, sulla salita di Avezzano la mitica Loredana ci ha fatto capire di quale pasta era fatta, in progressione ci ha staccato tutti ed ha raggiunto l’albergo con molti minuti di vantaggio, in poche parole ci ha fatto capire che ci avrebbe bastonato sempre alla prima occasione utile, era ed è l’agonista del gruppo Mario (il fidanzato) si proponeva come suo gregario, ahimè non solo in bici(speriamo bene per il futuro).Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che pazientemente ci hanno accompagnato con le automobili, Veronica la Schumacher in gonnella, le bellissime bambine degli amici Rosaria e Francesca, il professore Migliozzi e Super Pietro, giornalista-fotografo-autista ecc.ecc, un grande amico!
Soprattutto e sopratutti il GRANDE PROFESSOR SIMEONE, che come un grande regista, teneva in pugno la manifestazione, sempre con occhio vigile e paterno, pronto ad intervenire in quelle poche volte che ce ne è stato bisogmo!
Ho lasciato per ultimo Giorgio Vito “ u ruossu” il grande!
Signori che efficienza Giorgio, sempre pronto a rifocillarci, grazie a lui le soste per il pranzo non sono state mai una banalità, ci ha fatto trovare sempre la tavola imbandita, e la birra pronta!
Mi dovrei dilungare tanto per descrivere l’efficienza la disponibilità e la simpatia del mio amico, ma comunque non sarei in grado di descrivere il personaggio, è da conoscere!
Grazie ancora Giorgio!
Per le poche ore che sono stato ad Avezzano sono rimasto favorevolmente impressionato dal luogo, e spero di tornarci quanto prima a far visita poiché è davvero molto bella!
S E G U E:
 
Ultima modifica:

re_leone

Pignone
5 Settembre 2006
230
1
Visita sito
La 3° tappa ci porta da Avezzano a Todi, un percorso vallonato non eccessivamente duro, la prima parte delle giornata e caratterizzata da andatura media/ veloce con arrivo e pausa pranza presso le terme di Sangemini, arrivati in loco tutti insieme abbiamo visitato lo stabilimento termale!
Dopo un pranzo abbondante a base di leccornie varie(grazie Giorgio) si è manifestato in tutta la simpatia l’amico Paolo, sempre pronto alla battuta e gran bevitore di birra e vino ma soprattutto tomber de femme! Cosi con animo leggero e pancia piena siamo ripartiti per quel di Todi, sarà stato l’ottimo pranzo o la tanta birra bevuta, man mano che pedalavo mi accorgevo che tra noi si stava creando veramente un clima positivo, sempre pronti a sostenere l’amico in “ momentanea “difficoltà!
Rosario e Franca una coppia perfetta, sia in bici che nella vita, con due bellissime bambine al seguito, dolcissime, sempre pronte a darci un incoraggiamento, la mitica Veronica, un’esplosione di vita, la schumacher in gonnella, Francesco che ha concimato tutte le regione che abbiamo attraversato, Paolone passistone, Lorenzo “mazinga” sempre schizzato che si è fatto tutto il percorso in mtb ed è stato sempre in prima fila a tirare, superMario sempre di Fianco a Loredana io Nicola e Luigi eravamo un tutt’uno!
Ormai il gruppo c’era e le mie remore iniziali erano andate a farsi benedire!
La serra abbiamo tutti insieme visitato il bellissimo centro storico di Todi , nonché alcuni pub che abbiamo incontrato lungo le stradine!
La cena è stata ottima ( io sono un gran divoratore di primi piatti e di dolci) e complice le birre bevute ed la degustazione degli ottimi vini locali la serata è esplosa in modo fragoroso;
Francesco improvvisatosi barbiere ha rasato l’amico Giorgio, il tutto documentato da filmati e foto, subito Pietro l’addetto stampa al seguito ha inviato il materiale al portale di Pignataro e nel giro di poche ore la notizia ha fatto il giro del paese!
La IV tappa ci ha fatto raggiungere Rufina alle porte di Firenze, abbiamo costeggiato il lago Trasimeno ma causa errore di percorso si è pedalato per circa 200 km, questa frazione che almeno apparentemente come difficoltà aveva solo il kilometraggio alla fine è stata tra le più impegnative, causa i centinaia( e non scherzo) di strappetti fatti che alla fine hanno martoriato le mie gambe.
Il prossimo che afferma che sono gentili le colline umbre e toscane gli stacco un’orecchio!!!!!!!!!!!
Una volta giunti a Rufina ci siamo ovviamente scatenati a tavola, dove abbiamo recuperato tutte le calorie perse e fatto addirittura un’ottima scorta di carboidrati, proteine ecc ecc per il giorno successivo!
La IV° tappa che ci portava a Maranello è stata caratterizzata dalla scalata del passo della Futa, una salita particolarmente tosta, molto irregolare nella prima parte, con rasoiate che mi hanno costretto a salire con il 39x27 anche a causa del forte vento contrario, che solo nel finale ritornava regolare con pendenze tra il 5 ed il 6%; appena arrivati in cima, ci siamo precipitati nel bar ristorante per vedere l’arrivo olimpico di Rebellin, ci siamo intossicati parecchio, causa spagnolo di turno, ma fortunatamente al mondiale ci siamo presi la rivincita!
Dopo un lauto pranzo di mezzogiorno, nel pomeriggio dopo aver pedalato sotto un sole bastardo, siamo arrivati a casa della Ferrari!
Dopo una doccia ristoratrice abbiamo visitato lo show room dove era esposta l’auto che ha vinto il mondiale nel 2007, e dopo le foto di rito ci siamo spostati nella piazzetta, mi perdonino le lettrici ma era bella zeppa di gnocche, abbiamo cercato di fare conoscenza ma causa l’accento terronico ci andata a buca, ma non fraintendete, volevamo solo scambiare 4 chiacchiere!
Anche perché a gnocche anche noi non eravamo messe male, con Loredana e la bellissima signora Franca(complimenti Rosario)
A tavola ovviamente gli animi erano rilassati anche perché sapevamo che per le 2 tappe a venire le asperità da scalare erano quasi assenti e pertanto si poteva recuperare!
L’amico Paolone era un fiume i piena, incontenibile sempre con la battuta pronta, Francesco imperterrito rendeva fertile i campi della padania con le sue immancabile ca..te mentre il prof. Simeone supervisionava il tutto ed il ns tuttofare Pietro scattava foto a go go, scriva articoli giornalistici e d aggiornava il portale!
Giorgio nel frattempo allietava le ns pause pranzo con cibi sempre più succulenti e le immancabili e provvidenziali birre fresche, serviteci appena scesi dalla bici!
Mi iniziava s sorgere il dubbio che le calorie in entrate erano più di quelle in uscita, nonostante i tanti km percorsi!
La tappa di “ trasferimento a Piacenza ci ha visti martoriati dalle zanzare, durante il tragitto abbiamo festeggiato l’amico Luigi che nella manifestazione precedente aveva dovuto alzare bandiera bianca causa incidente!
La VI° tappa ci ha portati ad Alba, ed è stata velocissima!
Paolo,Lorenzo,Rosario ed il sottoscritto sono stati in prima fila a tirare, mentre tra di noi un amico pedalava sempre nelle retrovie al risparmio, dalle ns parti si dice “è carta conosciuta” era il Re della “cazzincularia” l’amico Professor Nicola Fiorillo, un grande del ciclismo di Pignataro con il quale oltre a questa manifestazione ho avuto l’onore di pedalare insieme durante la maratona delle dolomiti e sulle strade della campania !Abbiamo raggiunto Alba prima del previsto, e ci siamo fermati a pranzare in un ristorantino alle porte di questa cittadina, l’avvenente proprietaria del locale ci ha fatto degustare le specialità del luogo ( ulteriore abbuffata), in cambio però ha preteso di fare da cicerone durante la serata/nottata solo all’amico Paolo, che cosi e stato erudito sui monumenti di Alba! O no?
SEGUE!