Scambiai due parole con Dario Pegoretti all'Eicma di non so bene quanti anni fa; mi mostrò le sue mani per sottolineare chi aveva costruito i telai esposti.
Un umile gesto che mi è rimasto impresso. Nelle ultime settimane ho visto e rivisto alcune sue interviste, indubbiamente un grande personaggio, una grande perdita per la bici da corsa italiana.
Che riposi in pace!
Un grande artigiano se ne va e lascia delle opere d'arte. Se penso allo scarso valore di tutte quelle bici industriali, che anche io ho comprato e che non comprero'mai piu', tutte uguali con costi imbarazzanti e che dopo due anni devi cambiarle perché sono "vecchie". Le bici di PEGORETTI sono eterne!.
Un grande artigiano se ne va e lascia delle opere d'arte. Se penso allo scarso valore di tutte quelle bici industriali, che anche io ho comprato e che non comprero'mai piu', tutte uguali con costi imbarazzanti e che dopo due anni devi cambiarle perché sono "vecchie". Le bici di PEGORETTI sono eterne!.
Un grande artigiano se ne va e lascia delle opere d'arte. Se penso allo scarso valore di tutte quelle bici industriali, che anche io ho comprato e che non comprero'mai piu', tutte uguali con costi imbarazzanti e che dopo due anni devi cambiarle perché sono "vecchie". Le bici di PEGORETTI sono eterne!.
Grazie mille per aver recuperato le foto!
Io ho sempre trovato le sue bici bellissime, eleganti, di un estro unico.
Grazie a gente come Pegoretti l'Italia è ancora un paese ammirato nel mondo, spero tanto la sua squadra possa continuare il magnifico lavoro fin qui fatto pur senza il suo maestro!