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Voglio diventare forte
Testo
<blockquote data-quote="MBerge" data-source="post: 6217446" data-attributes="member: 58406"><p>Ho aperto il thread per leggere il primo post, incuriosito dal titolo e col pregiudizio del "ecco il solito thread supercazzola".</p><p>In anni di forum invece per la prima volta mi sono dovuto ricredere, quindi mi butto con piacere a dire la mia.</p><p></p><p>Andare al massimo per il proprio potenziale, accontentandosi poi di ciò che si raggiunge, credo che equivalga al raggiungere il Nirvana per un amatore. In primis perchè sono convinto che il 99 % dei ciclisti in genere, ed anche il 99 % di quelli su questo forum (anche quelli più saccenti), non si sanno allenare, me compreso assolutamente. C'è chi va sempre e comunque a sensazione (e a voglia) come me; c'è chi si inventa o si cimenta in lavori specifici sbagliati nei tempi, nei modi, nella frequenza; c'è chi si allena troppo e quando è il momento di misurarsi sul proprio obiettivo è cotto.</p><p>Quindi penso che l'unico modo per raggiungere davvero la massima espressione del proprio potenziale sia quello di rivolgersi ad un preparatore serio. Ormai va di moda essere tuttologi: le persone sanno tutto di medicina, di politica, di economia, di sport, di tecnologia............. Io se voglio fare bene una cosa mi rivolgo a chi a quella cosa ha dedicato anni e anni di studi ed esperienza, senza metterci il naso; nel caso specifico sono certo che potrei leggere millemila libri e articoli su internet, ma non saprei allenarmi come un preparatore comanda.</p><p></p><p>Detto questo un preparatore costa. Inoltre anche il "costo-sacrificio" ha un bel peso... Sei giovane, più di me; portare al massimo il tuo motore significa fare una marea di sacrifici. Rinunciare all'uscire con gli amici il venerdì/sabato sera, rinunciare ai piaceri della tavola, rinunciare a fare altri sport perchè potrebbero compromettere l'allenamento o la gara della domenica, rinunciare alle domeniche in famiglia. Compromettere gli studi e le possibilità in ambito lavorativo.</p><p></p><p>Io non dico che tutto questo non meriti... Non mi sento di giudicare nessuno, perchè spesso nello sport si canalizza la rabbia ed il dolore che la vita ci ha sbattuto in faccia. Ognuno ha la sua lunga storia che per un motivo o per l'altro l'ha portato ad essere ciò che è.</p><p>Per me la bici è svago... Godo nel vedere qualche bel piazzamento nelle classifiche su Strava, godo per un KOM di 300 metri, godo per il completo figo che mi fa sembrare un pro, godo per le full carbon alto profilo, godo per le uscite oltre i 30 di media, godo ogni volta che aggiungo la tacca di un nuovo "2000" alla mia collezione, godo quando supero i 3000 metri di dislivello, godo quando stacco in salita i miei compagni di viaggio e rosico quando lo fanno loro a me, godo per il caffè in compagnia di metà giro, per i paronami, godo perchè faccio tutto questo senza "allenarmi" (nel vero senso del termine), perchè faccio altri sport, non rinuncio a nulla e mi accontento di quello che raccolgo. </p><p>Ho 24 anni e sono consapevole che potrei andare molto molto più forte... Ma non sono disposto a fare ulteriori sacrifici per guadagnare una posizione nelle 5/6 corse che faccio all'anno, e non lo farei manco se potessi arrivare a vincerle.</p><p></p><p>Se ti sentirai invece di farlo tu, ti auguro il meglio <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="MBerge, post: 6217446, member: 58406"] Ho aperto il thread per leggere il primo post, incuriosito dal titolo e col pregiudizio del "ecco il solito thread supercazzola". In anni di forum invece per la prima volta mi sono dovuto ricredere, quindi mi butto con piacere a dire la mia. Andare al massimo per il proprio potenziale, accontentandosi poi di ciò che si raggiunge, credo che equivalga al raggiungere il Nirvana per un amatore. In primis perchè sono convinto che il 99 % dei ciclisti in genere, ed anche il 99 % di quelli su questo forum (anche quelli più saccenti), non si sanno allenare, me compreso assolutamente. C'è chi va sempre e comunque a sensazione (e a voglia) come me; c'è chi si inventa o si cimenta in lavori specifici sbagliati nei tempi, nei modi, nella frequenza; c'è chi si allena troppo e quando è il momento di misurarsi sul proprio obiettivo è cotto. Quindi penso che l'unico modo per raggiungere davvero la massima espressione del proprio potenziale sia quello di rivolgersi ad un preparatore serio. Ormai va di moda essere tuttologi: le persone sanno tutto di medicina, di politica, di economia, di sport, di tecnologia............. Io se voglio fare bene una cosa mi rivolgo a chi a quella cosa ha dedicato anni e anni di studi ed esperienza, senza metterci il naso; nel caso specifico sono certo che potrei leggere millemila libri e articoli su internet, ma non saprei allenarmi come un preparatore comanda. Detto questo un preparatore costa. Inoltre anche il "costo-sacrificio" ha un bel peso... Sei giovane, più di me; portare al massimo il tuo motore significa fare una marea di sacrifici. Rinunciare all'uscire con gli amici il venerdì/sabato sera, rinunciare ai piaceri della tavola, rinunciare a fare altri sport perchè potrebbero compromettere l'allenamento o la gara della domenica, rinunciare alle domeniche in famiglia. Compromettere gli studi e le possibilità in ambito lavorativo. Io non dico che tutto questo non meriti... Non mi sento di giudicare nessuno, perchè spesso nello sport si canalizza la rabbia ed il dolore che la vita ci ha sbattuto in faccia. Ognuno ha la sua lunga storia che per un motivo o per l'altro l'ha portato ad essere ciò che è. Per me la bici è svago... Godo nel vedere qualche bel piazzamento nelle classifiche su Strava, godo per un KOM di 300 metri, godo per il completo figo che mi fa sembrare un pro, godo per le full carbon alto profilo, godo per le uscite oltre i 30 di media, godo ogni volta che aggiungo la tacca di un nuovo "2000" alla mia collezione, godo quando supero i 3000 metri di dislivello, godo quando stacco in salita i miei compagni di viaggio e rosico quando lo fanno loro a me, godo per il caffè in compagnia di metà giro, per i paronami, godo perchè faccio tutto questo senza "allenarmi" (nel vero senso del termine), perchè faccio altri sport, non rinuncio a nulla e mi accontento di quello che raccolgo. Ho 24 anni e sono consapevole che potrei andare molto molto più forte... Ma non sono disposto a fare ulteriori sacrifici per guadagnare una posizione nelle 5/6 corse che faccio all'anno, e non lo farei manco se potessi arrivare a vincerle. Se ti sentirai invece di farlo tu, ti auguro il meglio o-o [/QUOTE]
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