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Testo
<blockquote data-quote="MrSpock" data-source="post: 2424722" data-attributes="member: 11324"><p>Il discorso è un tantino più complicato, con le medie non vai da nessuna parte in quanto non c'è nulla di lineare tra tempi di percorrenza, lunghezze, pendenze e potenze espresse.</p><p>Il metodo efficace di stima si basa sul fatto che la potenza che siamo in grado di esprimere tra i 4'-8' e i 120' può essere approssimata in modo abbastanza preciso da una curva logaritmica (la potenza scende all'aumentare del tempo). Sotto i 4' e sopra i 120' in genere sopravvengono altri fattori che non rendono possibile la semplificazione.</p><p>Quindi il procedimento è il seguente :</p><p> </p><p>1) Si parte da una salita di riferimento 1 corta (es.: 10') fatta al miglior ritmo possibile di cui si conosce il Tempo di percorrenza T1, la lunghezza e il dislivello. Con questi dati, utilizzando coefficienti di attrito aerodinamico e volvente medi, e conoscendo il proprio peso si ricava la Potenza espressa P1.</p><p>2) Si parte da una salita di riferimento 2 lunga (es.: 60') fatta al miglior ritmo possibile di cui si conosce il Tempo di percorrenza T2, la lunghezza e il dislivello. Con questi dati, utilizzando coefficienti di attrito aerodinamico e volvente medi, e conoscendo il proprio peso si ricava la Potenza espressa P2 che sarà minore di P1.</p><p>3) Conoscendo le due potenze P2 e P1 e i due tempi di percorrenza T2 e T1 si ricava il coefficiente di decadimento della potenza consentendoci così di stimare la potenza che siamo in grado di fare su qualunque periodo di tempo T.</p><p>4) A questo punto prendendo una terza salita qualunque, conoscendo la lunghezza, il dislivello e il proprio peso attuale è possibile stimare la potenza che si è in grado di fare e quindi il tempo di percorrenza (oltre che ovviamente la velocità media, la VAM, il rapporto Potenza/Peso ecc...).</p><p> </p><p>Lungo da spiegare, veloce da fare con un foglio di calcolo.</p><p> </p><p>Massimo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="MrSpock, post: 2424722, member: 11324"] Il discorso è un tantino più complicato, con le medie non vai da nessuna parte in quanto non c'è nulla di lineare tra tempi di percorrenza, lunghezze, pendenze e potenze espresse. Il metodo efficace di stima si basa sul fatto che la potenza che siamo in grado di esprimere tra i 4'-8' e i 120' può essere approssimata in modo abbastanza preciso da una curva logaritmica (la potenza scende all'aumentare del tempo). Sotto i 4' e sopra i 120' in genere sopravvengono altri fattori che non rendono possibile la semplificazione. Quindi il procedimento è il seguente : 1) Si parte da una salita di riferimento 1 corta (es.: 10') fatta al miglior ritmo possibile di cui si conosce il Tempo di percorrenza T1, la lunghezza e il dislivello. Con questi dati, utilizzando coefficienti di attrito aerodinamico e volvente medi, e conoscendo il proprio peso si ricava la Potenza espressa P1. 2) Si parte da una salita di riferimento 2 lunga (es.: 60') fatta al miglior ritmo possibile di cui si conosce il Tempo di percorrenza T2, la lunghezza e il dislivello. Con questi dati, utilizzando coefficienti di attrito aerodinamico e volvente medi, e conoscendo il proprio peso si ricava la Potenza espressa P2 che sarà minore di P1. 3) Conoscendo le due potenze P2 e P1 e i due tempi di percorrenza T2 e T1 si ricava il coefficiente di decadimento della potenza consentendoci così di stimare la potenza che siamo in grado di fare su qualunque periodo di tempo T. 4) A questo punto prendendo una terza salita qualunque, conoscendo la lunghezza, il dislivello e il proprio peso attuale è possibile stimare la potenza che si è in grado di fare e quindi il tempo di percorrenza (oltre che ovviamente la velocità media, la VAM, il rapporto Potenza/Peso ecc...). Lungo da spiegare, veloce da fare con un foglio di calcolo. Massimo [/QUOTE]
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