Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Wattaggio su pendenze estreme
Testo
<blockquote data-quote="fabrylama" data-source="post: 6013010" data-attributes="member: 43035"><p>Non è molto una questione di angoli (che altrimenti si potrebbero compensare modificando la bici), è una questione di inerzia.</p><p>A basse velocità l'inerzia diminuisce molto (va col quadrato della velocità), quindi aumenta di molto la variazione di velocità della bici nell'arco della pedalata (quando sei nel punto morto la bici si "ferma" per poi riaccelerare), cambia quindi notevolmente l'arco di spinta (devi fare forza per tutto l'arco di spinta e non solo al suo centro, come avviene in pianura ad alte velocità, per evitare che la velocità della bici vari troppo) e quindi cambiano i pattern di attivazioni muscolari:</p><p></p><p>Se la forza media prodotta dalla gamba è 200N, in pianura si avrà un picco a 400N per un breve arco, in salita ripida invece si rimarrà su valori di picco più bassi, ma distribuiti per più tempo e per un arco maggiore... il tutto anche a parità di cadenza con la pianura* </p><p>Cambiando i pattern di attivazione, cambia l'efficienza e cambia la capacità di produrre potenza al variare dell'atleta (e del suo allenamento specifico per quelle situazioni).</p><p></p><p>*cosa poco realistica, nella realtà la cadenza cala proprio per compensare la necessità di applicare forza su tutto l'arco di spinta, e quindi la velocità di contrazione è ancora più bassa.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="fabrylama, post: 6013010, member: 43035"] Non è molto una questione di angoli (che altrimenti si potrebbero compensare modificando la bici), è una questione di inerzia. A basse velocità l'inerzia diminuisce molto (va col quadrato della velocità), quindi aumenta di molto la variazione di velocità della bici nell'arco della pedalata (quando sei nel punto morto la bici si "ferma" per poi riaccelerare), cambia quindi notevolmente l'arco di spinta (devi fare forza per tutto l'arco di spinta e non solo al suo centro, come avviene in pianura ad alte velocità, per evitare che la velocità della bici vari troppo) e quindi cambiano i pattern di attivazioni muscolari: Se la forza media prodotta dalla gamba è 200N, in pianura si avrà un picco a 400N per un breve arco, in salita ripida invece si rimarrà su valori di picco più bassi, ma distribuiti per più tempo e per un arco maggiore... il tutto anche a parità di cadenza con la pianura* Cambiando i pattern di attivazione, cambia l'efficienza e cambia la capacità di produrre potenza al variare dell'atleta (e del suo allenamento specifico per quelle situazioni). *cosa poco realistica, nella realtà la cadenza cala proprio per compensare la necessità di applicare forza su tutto l'arco di spinta, e quindi la velocità di contrazione è ancora più bassa. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Wattaggio su pendenze estreme
Alto
Basso