Yeti Arc-X, alluminio d'annata

Jacopo.M

via col vento
25 Ottobre 2011
770
56
Padova
Visita sito
Bici
Cervelo S2, Yeti Arc-X, Salsa Colossal
Mi sono innamorato di questo alluminio americano oltre due anni fa. Un mesetto addietro il progetto è finalmente finito e ora trovo il tempo di raccontarvelo.
L’Arc-X è uno dei telai da cross più belli che siano stati realizzati: l’orizzontale è scavato per accogliere i fili sulla parte superiore, lontano dal fango e lasciando libero l’obliquo. E’ poi scolpito nella parte inferiore per agevolare il trasporto su spalla. Il carro posteriore è asimmetrico, ed è stato ricavato da due pezzi unici senza saldatura tra foderi alti e bassi, soluzione spettacolare, ideata dal mitico Frank “the welder” Wadelton, che è divenuta marchio di fabbrica della famiglia Arc. Per non farsi mancare nulla, infine, è dotato posteriormente di un tendicavi integrato per il deragliatore e il fermaguaine per il freno cantilever.
Fuori produzione da due anni, è pressoché introvabile in Europa e non solo, ho dovuto reperire un telaio usato dagli Stati Uniti, tramite Ebay. La ricerca è stata lunga ma alla fine l'ho spuntata, e me ne sono accaparrato uno in ottime condizioni. E’ un 56 di orizzontale e pesa circa 1650g. Per ora commetto l’incoerenza di usarlo per la strada.
Procedendo al montaggio, per la trasmissione ho scelto uno Sram Force del 2008 che avevo fermo e nuovo in officina: mi piaceva l’idea di montare un cambio d’annata su un telaio degli stessi anni. Le leve sono Apex, perché quelle del Force 2008 hanno spesso un difetto di produzione per cui la leva cambio e quella freno fanno attrito tra loro, fastidiosissimo. Tuttavia, cambio e deragliatore, anche in una versione stagionata di cinque anni fa, se onorati di una degna regolazione sono tutt’ora attuali e precisi, alla faccia dei detrattori di Sram.
Forcella: Ritchey WCS Cross, 1-1/8”, magnifica, nulla da dire, il marchio non necessita di presentazioni.
Non essendo il telaio troppo aggressivo nel disegno dei tubi gli ho montato ruote medio profilo, American Classic 420 Aero3 da 34mm, 24 e 18 fori. Consigliate dalla Casa tanto per la strada quanto per il cross, nell’edizione 2012 e in questa 2013 sono molto più robuste dei modelli precedenti. L’incrocio al posteriore è in terza al drive side, radiale a sinistra. Su mozzi American Classic pesano 1550g.
Per i freni mi sono ordinato dei TRP EuroX Carbon: li ho presi a scatola chiusa non avendo mai provato la casa americana e devo riconoscere che la frenata è all’altezza e il feedback alle leve infonde sicurezza e un senso di robustezza notevole.
La serie sterzo è una Cane Creek senza infamia né gloria, sto aspettando una King.
Il collarino è un Salsa in alluminio CNC, così come le chiusure degli sganci rapidi, che hanno il perno in titanio. Che dire, sono gioiellini di ottima fattura, costicchiano ma aggiungono un ulteriore tocco americano. Love it…
I pedali sono Time, Atac XL. Perché? Li avevo in casa, buoni per la finitura in tinta col telaio.
La sella è una Selle Italia Carbonio, credo sia arrivata in negozio ai tempi in cui io andavo alle medie.
Pipa e reggisella sono Thomson, e difficilmente saprei rinunciarvi, perché non ho ancora trovato protesi analoghe in alluminio con la medesima eleganza ed eccellente fattura. Il manubrio è un 3T Rotundo.
Infine, mi sono divertito con i portaborraccia: uno è un Whisky N°7 C2, in fibra di carbonio, semplice, elegante, contemporaneo. L’altro è un’imitazione, purtroppo, dei ricercatissimi Ringlé H2O 3D, un omaggio all’epoca d’oro di Yeti… qualcuno li ricorda? Andavano di moda negli anni ’90, oggi c’è chi venderebbe la madre per averne uno originale!

Il privilegio di potersi allestire personalmente una bici nell’enormità di componenti che il mercato offre è davvero divertente: per questo non sto a ragionare sulle prestazioni anche se forse, per una bici del genere, pensata a suo tempo per le competizioni, potrebbe anche starci qualche riflessione sulla dinamica. Quello che importa è che è una mia creazione, frutto della mia passione e della mia esperienza ciclistica: mi fa venire voglia di prenderla e uscire ogni volta che la guardo e questo è il massimo che possa desiderare da questa bicicletta, soprattutto considerando che l’ho montata per farne un oggetto da collezione di cui difficilmente mi libererò.
 

Allegati

  • 1.jpg
    1.jpg
    104,7 KB · Visite: 161
  • 4.jpg
    4.jpg
    72,3 KB · Visite: 91
  • 7.jpg
    7.jpg
    92,2 KB · Visite: 91
  • 8.jpg
    8.jpg
    79,2 KB · Visite: 82
  • 12.jpg
    12.jpg
    124,7 KB · Visite: 77
  • 14.jpg
    14.jpg
    63,7 KB · Visite: 76
  • Mi piace
Reactions: mescal

Montyone

Apprendista Passista
22 Giugno 2012
1.120
33
Saronno
Visita sito
Bici
Rose CSL Sram Force, Bianchi Rekord 745, Cinelli Xperience e qualche cancello rugginoso
Le ruote non mi piacciono, ma il resto è da sbavo assoluto, anche come accostamenti cromatici. Bravo!o-o
 

Vercingeto-rex

Apprendista Scalatore
12 Giugno 2011
2.059
45
Varallo Pombia
Visita sito
Bici
Assemblata ltk 118 in red
Mi sono innamorato di questo alluminio americano oltre due anni fa. Un mesetto addietro il progetto è finalmente finito e ora trovo il tempo di raccontarvelo.
L’Arc-X è uno dei telai da cross più belli che siano stati realizzati: l’orizzontale è scavato per accogliere i fili sulla parte superiore, lontano dal fango e lasciando libero l’obliquo. E’ poi scolpito nella parte inferiore per agevolare il trasporto su spalla. Il carro posteriore è asimmetrico, ed è stato ricavato da due pezzi unici senza saldatura tra foderi alti e bassi, soluzione spettacolare, ideata dal mitico Frank “the welder” Wadelton, che è divenuta marchio di fabbrica della famiglia Arc. Per non farsi mancare nulla, infine, è dotato posteriormente di un tendicavi integrato per il deragliatore e il fermaguaine per il freno cantilever.
Fuori produzione da due anni, è pressoché introvabile in Europa e non solo, ho dovuto reperire un telaio usato dagli Stati Uniti, tramite Ebay. La ricerca è stata lunga ma alla fine l'ho spuntata, e me ne sono accaparrato uno in ottime condizioni. E’ un 56 di orizzontale e pesa circa 1650g. Per ora commetto l’incoerenza di usarlo per la strada.
Procedendo al montaggio, per la trasmissione ho scelto uno Sram Force del 2008 che avevo fermo e nuovo in officina: mi piaceva l’idea di montare un cambio d’annata su un telaio degli stessi anni. Le leve sono Apex, perché quelle del Force 2008 hanno spesso un difetto di produzione per cui la leva cambio e quella freno fanno attrito tra loro, fastidiosissimo. Tuttavia, cambio e deragliatore, anche in una versione stagionata di cinque anni fa, se onorati di una degna regolazione sono tutt’ora attuali e precisi, alla faccia dei detrattori di Sram.
Forcella: Ritchey WCS Cross, 1-1/8”, magnifica, nulla da dire, il marchio non necessita di presentazioni.
Non essendo il telaio troppo aggressivo nel disegno dei tubi gli ho montato ruote medio profilo, American Classic 420 Aero3 da 34mm, 24 e 18 fori. Consigliate dalla Casa tanto per la strada quanto per il cross, nell’edizione 2012 e in questa 2013 sono molto più robuste dei modelli precedenti. L’incrocio al posteriore è in terza al drive side, radiale a sinistra. Su mozzi American Classic pesano 1550g.
Per i freni mi sono ordinato dei TRP EuroX Carbon: li ho presi a scatola chiusa non avendo mai provato la casa americana e devo riconoscere che la frenata è all’altezza e il feedback alle leve infonde sicurezza e un senso di robustezza notevole.
La serie sterzo è una Cane Creek senza infamia né gloria, sto aspettando una King.
Il collarino è un Salsa in alluminio CNC, così come le chiusure degli sganci rapidi, che hanno il perno in titanio. Che dire, sono gioiellini di ottima fattura, costicchiano ma aggiungono un ulteriore tocco americano. Love it…
I pedali sono Time, Atac XL. Perché? Li avevo in casa, buoni per la finitura in tinta col telaio.
La sella è una Selle Italia Carbonio, credo sia arrivata in negozio ai tempi in cui io andavo alle medie.
Pipa e reggisella sono Thomson, e difficilmente saprei rinunciarvi, perché non ho ancora trovato protesi analoghe in alluminio con la medesima eleganza ed eccellente fattura. Il manubrio è un 3T Rotundo.
Infine, mi sono divertito con i portaborraccia: uno è un Whisky N°7 C2, in fibra di carbonio, semplice, elegante, contemporaneo. L’altro è un’imitazione, purtroppo, dei ricercatissimi Ringlé H2O 3D, un omaggio all’epoca d’oro di Yeti… qualcuno li ricorda? Andavano di moda negli anni ’90, oggi c’è chi venderebbe la madre per averne uno originale!

Il privilegio di potersi allestire personalmente una bici nell’enormità di componenti che il mercato offre è davvero divertente: per questo non sto a ragionare sulle prestazioni anche se forse, per una bici del genere, pensata a suo tempo per le competizioni, potrebbe anche starci qualche riflessione sulla dinamica. Quello che importa è che è una mia creazione, frutto della mia passione e della mia esperienza ciclistica: mi fa venire voglia di prenderla e uscire ogni volta che la guardo e questo è il massimo che possa desiderare da questa bicicletta, soprattutto considerando che l’ho montata per farne un oggetto da collezione di cui difficilmente mi libererò.

Molto bella !

Mi sono visto e rivisto le foto.
L'unica appunto è lo strano rinvio per il deragliatore anteriore. Se si si fa i cavi apposta per il top swing perchè fare un rinvio così esposto per mettere il pull down?
o-o
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.526
3.522
Visita sito
Io ce l'avevo un Ringlé originale, purple ovviamente. L'ho usato per qualche anno e poi l'ho regalato ad un amico che ha molte bici vintage su cui montarlo ;-)

Togli quella imitazione e mettine un altro in carbonio Whisky, oppure trova un Ringlé originale: così non si può guardare. Sganci oro, oppure Salsa Rasta, così come la Chris King (di che colore l'hai ordinata?) :mrgreen:

E per la forcella perché non osare una Whisky, facevi la giusta accoppiata con i freni TRP, Chris King, Salsa, etc. (si fa per dire, la Ritchey va benissimo).

Comunque quoto il discorso: "soprattutto considerando che l’ho montata per farne un oggetto da collezione di cui difficilmente mi libererò."

Ma collabori con Raceware a Ravenna? Conosco bene quello che la settimana scorsa hai incrociato lì e che ha una Yeti da cx, anche lui ;-)
 
L'ho riassemblata GEARED :-) dopo l'ultima apparizione a Rockville e in deroga al regolamento ss alla MiCre...
Il gravel si puo' fare anche con la cx, sappilo; prima che li dentro ti facciano esplodere le tempie con tutte le sfumature di bici che gli piovono addosso...
E quando il capo inizia a parlare ti consiglio di metterti due tappi nelle orecchie, tanto hai una Yeti ;-)
 

Jacopo.M

via col vento
25 Ottobre 2011
770
56
Padova
Visita sito
Bici
Cervelo S2, Yeti Arc-X, Salsa Colossal
L'ho riassemblata GEARED :-) dopo l'ultima apparizione a Rockville e in deroga al regolamento ss alla MiCre...
Il gravel si puo' fare anche con la cx, sappilo; prima che li dentro ti facciano esplodere le tempie con tutte le sfumature di bici che gli piovono addosso...
E quando il capo inizia a parlare ti consiglio di metterti due tappi nelle orecchie, tanto hai una Yeti ;-)

Ciao Andrea!! Dai, suvvia, di Mauro non mi posso lamentare, guarda cosa mi ha passato lunedì mattina...!!! :azz :love[1]:
 

Allegati

  • foto.jpg
    foto.jpg
    85,6 KB · Visite: 23