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Giro d'Italia
Zomegnan e il Giro si separano
Testo
<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 3000570" data-attributes="member: 17208"><p>secondo me l'"affaire Crostis" è purtroppo una diretta conseguenza della morte del povero Weylands: successo questo si è creato un alibi per chi vedeva in esso un rischio per la classifica dei propri caposquadra.</p><p></p><p>questo vale in primis per Riis: se ha più potere questo di Zomegnan la colpa non è di quest'ultimo ma del 'sistema' che dà più voce in capitolo a chi ha in mano il vincente di turno e, di conseguenza, i denari degli sponsor.</p><p></p><p>abbiamo sentito tutti in diretta: Zomegnan, i ds italiani e qualche straniero che erano comunque d'accordo sul disputare il Crostis.</p><p>se si fosse andato ad un 'braccio di ferro' si correva il rischio di un ritiro di qualche squadra importante, con un'opinione pubblica internazionale che, alla luce di quanto successo al povero Wouter, avrebbe visto la cosa come il solito casino all'italiana; e questo non avrebbe certamente giovato al Giro.</p><p></p><p>quella del Crostis non la vedo come una specifica colpa di Zomegnan ma come un 'bug' da parte dell'UCI che dovrebbe preventivamente certificare i percorsi scelti in anticipo, per evitare contestazioni interessate dell'ultimo momento.</p><p></p><p>per quanto riguarda in generale il discorso su Zomegnan, io che seguo il Giro dai tempi di Gimondi e Merckx posso dire che anche l'adesso mitico Torriani veniva aspramente contestato (mi ricordo ancora un divertente siparietto con Baronchelli), così come ricordo bene la noia pazzesca dei Giri degli anni '80 con percorsi mediocri dove più di metà delle tappe erano lunghi trasferimenti in pianura con volatone finali: i big stranieri li disertavano, venivano trasmessi solo alla TV italiana, all'estero non se li filava nessuno e le tappe, controllate dalle squadre di Moser e di Saronni e dalle loro alleate raramente vedevano una fuga andare in porto (e spesso poi vincevano dei carneade stranieri).</p><p></p><p>vogliamo tornare a quei tempi 'gloriosi'?</p><p></p><p>poi, come dice BRUSS, "è questione di sponsor e di soldi!!!!"... certo!</p><p>sono i soldi che muovono tutto il baraccone: senza sponsor e senza diritti TV con cosa si può pagare una organizzazione complessa come quella del Giro?</p><p>ricordiamoci che oggi gli sponsor si chiamano Geox o Sky, una volta c'erano la 'Lettini Cosatto' (squadra dell'indimenticabile Vito Taccone) o al 'Malvor - Bottecchia': la potenzialità economica e gli investimenti sono molto diversi, e se gli investitori di oggi cacciano il grano vogliono un adeguato ritorno pubblicitario e, quindi di audience.</p><p></p><p>ricordiamoci che l'audience non la facciamo tanto noi praticanti quanto i tantissimi signor Rossi che la bici la usano solo tre volte all'anno per andare a prendere il giornale (forse) ma che guardano le corse. ed ai signori Rossi di tutto il mondo interessa vedere uno spettacolo.</p><p></p><p>dici che "Alla gente (e ai corridori!!!) NON glie ne frega niente del Protour e se i soldi li fa Zomegnan, l'UCI o i Direttori sportivi delle squadre internazionali!!!!": io credo che ai corridori (ed ai meccanici e a tutti i dipendenti delle squadre) invece glie ne frega eccome se nel sistema girano soldi, se ne girassero meno ce ne sarebbe meno anche per loro!</p><p></p><p>oggi fare i 'puristi' vorrebbe dire allontanare squadre e corridori di punta dal Giro... ed in California non aspettano altro!</p><p></p><p>per il resto, io sono dell'idea che per criticare il lavoro di un altro bisogna conoscerlo a fondo, altrimenti è come 'fare i finocchi con il culo degli altri'; vedremo cosa succederà l'anno prossimo, di sicuro posso solo dire che oggi il Giro è la seconda corsa a tappe del mondo, e che diversi utenti americani e non solo su siti come roadbikereview.com hanno giudicato il Giro 2010 più bello del Tour; vedremo tra undici mesi se staremo già a rimpiangere Zomegnan o saremo contenti della sua dipartita.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 3000570, member: 17208"] secondo me l'"affaire Crostis" è purtroppo una diretta conseguenza della morte del povero Weylands: successo questo si è creato un alibi per chi vedeva in esso un rischio per la classifica dei propri caposquadra. questo vale in primis per Riis: se ha più potere questo di Zomegnan la colpa non è di quest'ultimo ma del 'sistema' che dà più voce in capitolo a chi ha in mano il vincente di turno e, di conseguenza, i denari degli sponsor. abbiamo sentito tutti in diretta: Zomegnan, i ds italiani e qualche straniero che erano comunque d'accordo sul disputare il Crostis. se si fosse andato ad un 'braccio di ferro' si correva il rischio di un ritiro di qualche squadra importante, con un'opinione pubblica internazionale che, alla luce di quanto successo al povero Wouter, avrebbe visto la cosa come il solito casino all'italiana; e questo non avrebbe certamente giovato al Giro. quella del Crostis non la vedo come una specifica colpa di Zomegnan ma come un 'bug' da parte dell'UCI che dovrebbe preventivamente certificare i percorsi scelti in anticipo, per evitare contestazioni interessate dell'ultimo momento. per quanto riguarda in generale il discorso su Zomegnan, io che seguo il Giro dai tempi di Gimondi e Merckx posso dire che anche l'adesso mitico Torriani veniva aspramente contestato (mi ricordo ancora un divertente siparietto con Baronchelli), così come ricordo bene la noia pazzesca dei Giri degli anni '80 con percorsi mediocri dove più di metà delle tappe erano lunghi trasferimenti in pianura con volatone finali: i big stranieri li disertavano, venivano trasmessi solo alla TV italiana, all'estero non se li filava nessuno e le tappe, controllate dalle squadre di Moser e di Saronni e dalle loro alleate raramente vedevano una fuga andare in porto (e spesso poi vincevano dei carneade stranieri). vogliamo tornare a quei tempi 'gloriosi'? poi, come dice BRUSS, "è questione di sponsor e di soldi!!!!"... certo! sono i soldi che muovono tutto il baraccone: senza sponsor e senza diritti TV con cosa si può pagare una organizzazione complessa come quella del Giro? ricordiamoci che oggi gli sponsor si chiamano Geox o Sky, una volta c'erano la 'Lettini Cosatto' (squadra dell'indimenticabile Vito Taccone) o al 'Malvor - Bottecchia': la potenzialità economica e gli investimenti sono molto diversi, e se gli investitori di oggi cacciano il grano vogliono un adeguato ritorno pubblicitario e, quindi di audience. ricordiamoci che l'audience non la facciamo tanto noi praticanti quanto i tantissimi signor Rossi che la bici la usano solo tre volte all'anno per andare a prendere il giornale (forse) ma che guardano le corse. ed ai signori Rossi di tutto il mondo interessa vedere uno spettacolo. dici che "Alla gente (e ai corridori!!!) NON glie ne frega niente del Protour e se i soldi li fa Zomegnan, l'UCI o i Direttori sportivi delle squadre internazionali!!!!": io credo che ai corridori (ed ai meccanici e a tutti i dipendenti delle squadre) invece glie ne frega eccome se nel sistema girano soldi, se ne girassero meno ce ne sarebbe meno anche per loro! oggi fare i 'puristi' vorrebbe dire allontanare squadre e corridori di punta dal Giro... ed in California non aspettano altro! per il resto, io sono dell'idea che per criticare il lavoro di un altro bisogna conoscerlo a fondo, altrimenti è come 'fare i finocchi con il culo degli altri'; vedremo cosa succederà l'anno prossimo, di sicuro posso solo dire che oggi il Giro è la seconda corsa a tappe del mondo, e che diversi utenti americani e non solo su siti come roadbikereview.com hanno giudicato il Giro 2010 più bello del Tour; vedremo tra undici mesi se staremo già a rimpiangere Zomegnan o saremo contenti della sua dipartita. [/QUOTE]
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