Più che un rischio, è una quasi certezza. Fisiologicamente, salvo casi rari, (spero sia abbastanza leggibile, prima che qualcuno obietti, "ma tizio, ma caio...." ecc.) gli anni buoni di un atleta, soprattutto nei casi di sport molto usuranti, considerando comunque atleti mediamente dediti al loro lavoro (quindi non i vari Balotelli, Cassano ecc.), sono 7/8 anni. Prima di questo lasso di tempo si è acerbi e in costruzione, dopo questo lasso si cala più o meno velocemente. Se questo lasso di tempo inizia presto, quasi sempre finisce presto, viceversa se comincia dopo, l'atleta è più longevo negli anni. Mi viene in mente Sagàn, che ha cominciato a vincere molto, piuttosto presto, ma che è in marcato calo già da almeno un paio d'anni. E poi dipende un pò anche dalla disciplina che si pratica....in alcune il calo fisico è compensato dalla maggiore esperienza, in altre la vigoria fisica al top è quasi tutto e l'esperienza quasi ininfluente (mi viene in mente lo sci, piuttosto che i 100 metri).