Io penso che ci potrebbero essere varie soluzioni:
Ridurre lo sviluppo metrico sicuramente ridurrebbe le velocita' ma solo quelle massime. Non penso che vadano sempre con il rapporto piu' lungo. In ogni caso a qualcosa servirebbe.
Doterei tutte le bici di un sistema GPS e in caso di strada non adeguata o discesa pericolosa, imporrei una velocita' massima per quel tratto di strada, segnalato adeguatamente a bordo strada e con un segnale acustico sul computer. Il corridore vede la velocita' sul computer e si regola. Tolleranza 2km/h, altrimenti becchi dei secondi a fine gara. I distacchi rimarrebbero uguali e meno rischi per tutti.
Lavorerei molto sui caschi ( e' solo una mia sensazione o sono sempre meno spessi e voluminosi? I sistemi di omologazione sono da rivedere? ), magari dotandoli di un simil airbag che copra la zona del collo e delle spalle e su un sistema di protezione anche da montare sulla bici se sul corridore non e' fattibile. Immagino ci siano degli studi al riguardo, tra l'altro con la possibilita' di rendere la tecnologia fruibile anche al ciclista amatore.
Ridurre lo sviluppo metrico sicuramente ridurrebbe le velocita' ma solo quelle massime. Non penso che vadano sempre con il rapporto piu' lungo. In ogni caso a qualcosa servirebbe.
Doterei tutte le bici di un sistema GPS e in caso di strada non adeguata o discesa pericolosa, imporrei una velocita' massima per quel tratto di strada, segnalato adeguatamente a bordo strada e con un segnale acustico sul computer. Il corridore vede la velocita' sul computer e si regola. Tolleranza 2km/h, altrimenti becchi dei secondi a fine gara. I distacchi rimarrebbero uguali e meno rischi per tutti.
Lavorerei molto sui caschi ( e' solo una mia sensazione o sono sempre meno spessi e voluminosi? I sistemi di omologazione sono da rivedere? ), magari dotandoli di un simil airbag che copra la zona del collo e delle spalle e su un sistema di protezione anche da montare sulla bici se sul corridore non e' fattibile. Immagino ci siano degli studi al riguardo, tra l'altro con la possibilita' di rendere la tecnologia fruibile anche al ciclista amatore.



