Cavallo Pazzo Healy ci da sempre molte soddisfazioni.
Ricordo che all'inizio qualche anno fa veniva trattato come un folle.
Non che sia tutto a posto

ma ci regala belle emozioni.
Ricordo (credo un Giro) nel quale era in fuga, ripreso ed è ripartito.
Gli stessi corridori non capivano. Nemmeno noi.
Ma lui capiva tutto.
Un pizzico di follia sportiva in un ciclismo abbastanza computerizzato.
Ieri sentivo Brambilla parlare a Radio Corsa della gara del campionato italiano.
Ha detto che loro sono abituati a correre senza radiolina e i professionisti no.
In questo dettaglio è racchiuso buona parte del risultato di Conca e della sua squadra e le ragioni di un ciclismo molto televisivo.
Immagino cosa succederebbe se non ci fossero radioline (quelle per la sicurezza sì) e potenziometri in gara.
Si avrebbe forse una dispersione dei ciclisti con conseguente difficoltà di copertura televisiva della corsa.