Con un'adeguata mole di dati la statistica può dimostrare qualsiasi cosa.
(Edward Aloysius Murphy Jr.)
(Edward Aloysius Murphy Jr.)
nei comunicati successivi hanno detto che nessun altro veicolo era coinvolto nell'incidente, il titolo si riferisce alle prime informazione che evidentemente erano errate.
Sei più sbadato tu, o quanto meno non sei aggiornato, è stato escluso il coinvolgimento di altri mezzi, è caduto da solo
Non sto certo dicendo che la sicurezza stradale sia solo un problema italiano, del tipo "siamo una mxxxa, solo da noi capitano queste cose". Il punto è differente.Tuttavia, benché in Italia di certo non possiamo vantarci dei risultati, non mi pare che in Paesi simili al nostro le cose vanno meglio. Che in altri posti ci rimettono le penne qualche decina di persone in meno rispetto a quanto accade in Italia, non mi consente di poter affermare che altrove il problema non esiste.
In UE ogni anno muoiono circa 2000 persone in seguito a incidenti in bici. Di questi circa 200 sono mediamente gli incidenti mortali che accadono in Italia. Ciò significa che altri 1800 morti sono sparsi negli altri stati membri. È un dato significativo e che evidenzia come il problema sia anche altrove.
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Le strade europee diventano più sicure, ma i morti in bicicletta non diminuiscono. Negli Usa c'è chi dà la colpa ai Suv - Eunews
I ciclisti vittime di incidenti fatali nei Paesi membri sono circa 2 mila ogni anno, mentre il numero totale degli incidenti stradali è diminuito del 23 per cento dal 2010 a oggi. Sia in Ue sia negli Usa, si è verificato contemporaneamente un forte aumento nella vendita di veicoli tipo Suv o...www.eunews.it
| paese | morti | popolazione | morti X 100.000 abitanti |
| Belgium | 98 | 11.742.796,00 | 0,83 |
| Denmark | 17 | 5.932.654,00 | 0,29 |
| Germany | 256 | 83.118.501,00 | 0,31 |
| Spain | 90 | 48.085.361,00 | 0,19 |
| France | 192 | 68.277.210,00 | 0,28 |
| Italy | 200 | 58.997.201,00 | 0,34 |
| Netherlands | 164 | 17.811.291,00 | 0,92 |
| EU | 1573 | 447.695.350,00 | 0,35 |
Se quando lo scrivevi avevi aggiornamenti ufficiali potevi postare il link.Sei più sbadato tu, o quanto meno non sei aggiornato, è stato escluso il coinvolgimento di altri mezzi, è caduto da solo
Era già stato riportato da altri ... bastava leggere il thread come avevo fatto io prima di scrivereSe quando lo scrivevi avevi aggiornamenti ufficiali potevi postare il link.
concordo al 100%, infatti i morti in % x 100.000 abitanti che si vedono per Germania ed Olanda (in Germania ci ho vissuto 4 anni e Olanda ci vado spesso per lavoro) che conosco bene hanno poco senso visto la qtà di ciclisti che usano la bici per li spostamenti giornalieri in città e non solo rispetto all'Italia per esempioNon sto certo dicendo che la sicurezza stradale sia solo un problema italiano, del tipo "siamo una mxxxa, solo da noi capitano queste cose". Il punto è differente.
I dati sulla sicurezza stradale (aggiornati al 2023) sono reperibili su Eurostat (https://ec.europa.eu/eurostat/datab...t/table?lang=en&category=tran_sf.tran_sf_road), e dicono che, per esempio, in Olanda sono morti 164 ciclisti (in tutta l'UE27 1573). Se li rapportiamo alla popolazione olandese (17.811.291) vuol dire che lì il tasso di mortalità è stato di 0,92 x 100.000 abitanti. Nello stesso periodo in Italia sono morte 200 persone in bici, per un tasso di 0,34 x 100.000 abitanti. RIporto i dati per alcuni paesi, tanto per dare un'idea.
paese morti popolazione morti X 100.000 abitanti Belgium 98 11.742.796,00 0,83Denmark 17 5.932.654,00 0,29Germany 256 83.118.501,00 0,31Spain 90 48.085.361,00 0,19France 192 68.277.210,00 0,28Italy 200 58.997.201,00 0,34Netherlands 164 17.811.291,00 0,92EU 1573 447.695.350,00 0,35
Quindi, in funzione alla popolazione in Olanda muoiono tre volte più ciclisti che in Italia, ed in Belgio due volte e mezzo in più.
Ma questo numero dà un'indicazione del tutto parziale del fenomeno, poichè il numero di abitanti non dice nulla su quanti usano la bici nè su quanto è adoperata. Non è un caso che in altri settori (trasporto stradale o aereo) si calcola il rischio come rapporto tra vittime e milioni di km percorsi o migliaia di ore in movimento, proprio perchè il numero assoluto e/o in rapporto alla popolazione non esprime il valore del rischio effettivo; senza contare che si vuole parlare di pericolo "da traffico" andrebbero considerati solo i dati relativi a collisioni con veicoli.
Questo è in nocciolo della mia obiezione, un uso improprio dei dati nell' articolo (peraltro scorretti, visto il "circa 2000") che rischia di suggerire conclusioni non corrispondenti alla realtà.
Certo riporti dati puntuali, per carità.Non sto certo dicendo che la sicurezza stradale sia solo un problema italiano, del tipo "siamo una mxxxa, solo da noi capitano queste cose". Il punto è differente.
I dati sulla sicurezza stradale (aggiornati al 2023) sono reperibili su Eurostat (https://ec.europa.eu/eurostat/datab...t/table?lang=en&category=tran_sf.tran_sf_road), e dicono che, per esempio, in Olanda sono morti 164 ciclisti (in tutta l'UE27 1573). Se li rapportiamo alla popolazione olandese (17.811.291) vuol dire che lì il tasso di mortalità è stato di 0,92 x 100.000 abitanti. Nello stesso periodo in Italia sono morte 200 persone in bici, per un tasso di 0,34 x 100.000 abitanti. RIporto i dati per alcuni paesi, tanto per dare un'idea.
paese morti popolazione morti X 100.000 abitanti Belgium 98 11.742.796,00 0,83Denmark 17 5.932.654,00 0,29Germany 256 83.118.501,00 0,31Spain 90 48.085.361,00 0,19France 192 68.277.210,00 0,28Italy 200 58.997.201,00 0,34Netherlands 164 17.811.291,00 0,92EU 1573 447.695.350,00 0,35
Quindi, in funzione alla popolazione in Olanda muoiono tre volte più ciclisti che in Italia, ed in Belgio due volte e mezzo in più.
Ma questo numero dà un'indicazione del tutto parziale del fenomeno, poichè il numero di abitanti non dice nulla su quanti usano la bici nè su quanto è adoperata. Non è un caso che in altri settori (trasporto stradale o aereo) si calcola il rischio come rapporto tra vittime e milioni di km percorsi o migliaia di ore in movimento, proprio perchè il numero assoluto e/o in rapporto alla popolazione non esprime il valore del rischio effettivo; senza contare che si vuole parlare di pericolo "da traffico" andrebbero considerati solo i dati relativi a collisioni con veicoli.
Questo è in nocciolo della mia obiezione, un uso improprio dei dati nell' articolo (peraltro scorretti, visto il "circa 2000") che rischia di suggerire conclusioni non corrispondenti alla realtà.
ma è chiaro che quel grafico lascia il tempo che trova...concordo al 100%, infatti i morti in % x 100.000 abitanti che si vedono per Germania ed Olanda (in Germania ci ho vissuto 4 anni e Olanda ci vado spesso per lavoro) che conosco bene hanno poco senso visto la qtà di ciclisti che usano la bici per li spostamenti giornalieri in città e non solo rispetto all'Italia per esempio
Io ci vado molto spesso per lavoro e porto sempre la bici, pedalo sia su ciclabili che su strada e avverto la differenza rispetto l'Italia.Se non ho fatto 100000 km in PACA di cui buona parte in zona costiera, manca poco. Questa differenza con l'Italia non la ricordo. In Francia si pedala meglio solo nel nord est, anche perché è una zona povera e le auto circolano meno. Italia, Francia e UK (in cui però le cose stanno migliorando) le pecore nere d'Europa, bisogna andare in Bulgaria per trovare di peggio.
Su Froome, spero che in qualche modo abbia occasione di fare una gara d'addio
Occorrerebbe aggiungere anche la densità abitativa, che in Francia è quasi la metà rispetto all'Italia e la natura orografica che è completamente diversa fra le due nazioni.ma è chiaro che quel grafico lascia il tempo che trova...
se in uno stato con un milione di abitanti c'è un solo ciclista, e che muore investito, allora si capisce bene che il dato è "falsato"...
il dato corretto dovrebbe mettere in relazione il numero di ciclisti per nazione correlato al numero di ciclisti morti.