E' un'idea bislacca e ignorante.
Sopra tutto ignorante. Cosa significa i dati verranno esaminati in laboratori universitari? Si tratta di una entità divina?
Almeno rispondessero spiegando un protocollo, ti dicono fidati. Neppure un venditore di tappeti usati!
Qui qualcosa che è simile ad u protocollo che già a leggerlo capisci che non è attuabile. Ti fermi già al riproducibile..
Requisiti fondamentali per l'etichetta di "dato scientifico"
- Metodologia di raccolta: Il dato deve derivare da un processo di osservazione o sperimentazione basato sul metodo scientifico, che sia documentato e riproducibile.
- Trattamento e Deontologia: In Italia, il trattamento dei dati per finalità di ricerca deve rispettare le Regole Deontologiche del Garante Privacy, che impongono garanzie specifiche per la tutela degli interessati, come l'anonimizzazione o la pseudonimizzazione.
- Presenza di Metadati: Un dato è scientificamente utile solo se accompagnato da metadati, ovvero informazioni che ne descrivono il contesto, la provenienza e il formato, facilitandone la comunicazione e la ricerca simultanea in database eterogenei.
- Validazione e Qualità: Il dato deve essere sottoposto a processi di verifica (come la peer review o il controllo di qualità statistico) per minimizzare errori e distorsioni (bias).
- Identificativi Univoci: Per essere catalogato in database internazionali come PubMed, Scopus o Web of Science, il prodotto scientifico deve possedere identificativi chiari che ne permettano il recupero e la citazione.
- Conformità Regolatoria: In settori specifici, come quello dei dispositivi medici, la produzione di dati deve seguire standard normativi stringenti, come il Regolamento (UE) 2017/745, per garantirne il valore clinico e scientifico.
Casi specifici di etichettatura (Labeling)
- Machine Learning: In ambito informatico, l'etichettatura dei dati (data labeling) consiste nell'aggiungere tag identificativi a dati grezzi per addestrare modelli di apprendimento supervisionato.
- Sicurezza e Sostanze: Per i prodotti chimici, l'etichetta deve riflettere i dati scientifici di pericolo secondo il Regolamento CLP e le indicazioni
E' bislacca anche da un punto di vista concettuale, di pensiero.. Già li trattano come vacche da allevamento che devono avere h 24 collare,
che serve ad un caxxo visto che hanno bisogno di altre merdate..!!