A tutti i condropatici

 

alfa2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
2.056
35
64
Verona
Bici
Tagliaro
IO insisto per le pedivelle corte vi sentirete rinati
Effettivamente anche qui sotto si consigliano pedivelle più corte e forse non è un caso che il dolore mi si è riacutizzato passando dalla bici vecchia, che aveva pedivelle da 170 mm a quellla nuova che ce l'ha da 172,5 mm! Il negoziante che mi ha venduto la bici lo esclude ma comincio ad avere qualche dubbio. (Sono alto 175 cm). Ho paura però che cambiare le pedivelle non sia così semplice!
http://www.ciclonline.com/fisiologia/Il ginocchio 2^ parte la condropatia femoro rotulea.htm
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
27
Ferrara
Effettivamente anche qui sotto si consigliano pedivelle più corte e forse non è un caso che il dolore mi si è riacutizzato passando dalla bici vecchia, che aveva pedivelle da 170 mm a quellla nuova che ce l'ha da 172,5 mm! Il negoziante che mi ha venduto la bici lo esclude ma comincio ad avere qualche dubbio. (Sono alto 175 cm). Ho paura però che cambiare le pedivelle non sia così semplice!
http://www.ciclonline.com/fisiologia/Il ginocchio 2^ parte la condropatia femoro rotulea.htm
Basta trovare pedivelle adeguate se dopo la guarnitura e campagnolo o shimano fa poca differenza basta cambiare il movimento centrale in accordo con la marca di guarnitura che si utilizza il quadrello infatti e leggermente diverso per dimensioni,ti ripeto io vado (meglio andavo) con 167.5mm e andavo bene poi il meccanico aveva fatto un po il rapace notturno(barba.g) e mi aveva messo su una guarnitura shimano su movimento campagnolo,dunque pedivella e garnitura penetravano troppo e toccavano contro la ghiera ,sono quindi tornato alle 170 ,valore cmq sottodimensionato per me, ma al piu presto tornero a 167.5 e valutero attentamente i dati al powertap,so bene che per i puristi suonano come bestemmie ma per me l'importante e continuare ad andare in bici che è una delle cose che mi piace di più
 

alfa2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
2.056
35
64
Verona
Bici
Tagliaro
Hai ragione: con la tacchetta in punta, a parità di arretramento ed altezza, si piega più il ginocchio!
Ho cercato chiarire questo dubbio e, gentilmente, mi è stata data una risposta: ecco quello che ho capito: (la risposta integrale è su: http://www.ciclonline.com/qea.htm)

Spostare in avanti le tacchette riduce l'angolo tra coscia e gamba, ma è vantaggioso per la rotula perchè porta ad una perdita di energia nella fase di spinta.
In pratica il piede, appoggiando in punta, non riesce a trasferire completamente la potenza alla pedivella, perchè non spinge perpendicolarmente sul pedale e, in fase di spinta, si verificherà una flessione dorsale del piede, cioè il piede non sostenuto dal pedale non si manterrà orizzontale, come di norma, ma il tallone scenderà più in basso della punta: ciò comporta una perdita di spinta ma anche una riduzione della pressione sulla rotula: l'efficienza della pedalata è ridotta ma la rotula ringrazia.

In pratica è lo stesso motivo per cui è vantaggioso l'uso di pedivelle più corte.
 

Fulvio

Apprendista Cronoman
10 Dicembre 2006
2.856
36
51
Pontedera o ovunque!!!
www.ergomotioncenter.it
Bici
Specialized SL3
Ho cercato chiarire questo dubbio e, gentilmente, mi è stata data una risposta: ecco quello che ho capito: (la risposta integrale è su: http://www.ciclonline.com/qea.htm)

Spostare in avanti le tacchette riduce l'angolo tra coscia e gamba, ma è vantaggioso per la rotula perchè porta ad una perdita di energia nella fase di spinta.
In pratica il piede, appoggiando in punta, non riesce a trasferire completamente la potenza alla pedivella, perchè non spinge perpendicolarmente sul pedale e, in fase di spinta, si verificherà una flessione dorsale del piede, cioè il piede non sostenuto dal pedale non si manterrà orizzontale, come di norma, ma il tallone scenderà più in basso della punta: ciò comporta una perdita di spinta ma anche una riduzione della pressione sulla rotula: l'efficienza della pedalata è ridotta ma la rotula ringrazia.

In pratica è lo stesso motivo per cui è vantaggioso l'uso di pedivelle più corte.
Se riesci a tenere la traiettoria della rotula perpendicolare, e ancor più precisamente mantenere l'assetto femore/tibia/astraglo perpendicolare non c'è necessità di depotenziare la pedalata, che invece risulterà più redditizia, e via dolori senza cambiare pedivella, o altre m.....te
 
Ho cercato chiarire questo dubbio e, gentilmente, mi è stata data una risposta: ecco quello che ho capito: (la risposta integrale è su: http://www.ciclonline.com/qea.htm)

Spostare in avanti le tacchette riduce l'angolo tra coscia e gamba, ma è vantaggioso per la rotula perchè porta ad una perdita di energia nella fase di spinta.
In pratica il piede, appoggiando in punta, non riesce a trasferire completamente la potenza alla pedivella, perchè non spinge perpendicolarmente sul pedale e, in fase di spinta, si verificherà una flessione dorsale del piede, cioè il piede non sostenuto dal pedale non si manterrà orizzontale, come di norma, ma il tallone scenderà più in basso della punta: ciò comporta una perdita di spinta ma anche una riduzione della pressione sulla rotula: l'efficienza della pedalata è ridotta ma la rotula ringrazia.

In pratica è lo stesso motivo per cui è vantaggioso l'uso di pedivelle più corte.
interessante.
ho letto l'articolo e l'avanzamento è quantificato in 2/3mm rispetto al punto ideale.
Avendo letto che sei stato da Fulvio, mi chiedevo se ne avete parlato e quale fosse la sua idea.
 

alfa2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
2.056
35
64
Verona
Bici
Tagliaro
Se riesci a tenere la traiettoria della rotula perpendicolare, e ancor più precisamente mantenere l'assetto femore/tibia/astraglo perpendicolare non c'è necessità di depotenziare la pedalata, che invece risulterà più redditizia, e via dolori senza cambiare pedivella, o altre m.....te
Non ci penso nemmeno! Volevo solo capire perchè si consiglia di spostare le tacchette in punta quando ciò comporta una chiusura dell'angolo tra femore e tibia... è evidente che nel mio caso non è necessario depotenziare la pedalata!
 

wwwexalto

Apprendista Passista
1 Marzo 2007
1.163
4
Piemonte
Bici
Pinarello Carbon FP
Ciao anch'io rientro nel triste club degli affetti da condropatia rotulea. Volevo chiedervi, ottimizzando la posizione (tacchette, sella) si riescono ad avere dei migliormaneti vistosi? Io mi sono già fatto 8 sedute di fisioterapia e mi so facendo tutti i giorni una seduta di elettrostimolazione per rinforzare il quadricipite. Ne uscirò mai del tutto?
Idem x il mio ragazzo:cry::cry::cry::cry: che si sta deprimendo alla grande in questi tristi giorni:cry::cry::cry::cry::cry:

che rimedi attui?
Che genere di fisioterapia fai?
Hai preso un apparecchio per l'elettrostimolazione?
ciao
 

alfa2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
2.056
35
64
Verona
Bici
Tagliaro
Shit !!! su http://www.ciclonline.com/qea.htm si capisce che se la patologia è congenita(come nel mio caso-instabilità rotulea) bisognerà praticamente conviverci....sono fregato!!! :cry
Sì, è vero ma non deprimerti! Col tempo imparerai a prendere gli accorgimenti che ti consentono, stringendo un po' i denti e portando pazienza, di fare praticamente tutto.
Io cel'ho da 15 anni ed a molta gente della mia età faccio mangiare la polvere :mrgreen:!
 

wwwexalto

Apprendista Passista
1 Marzo 2007
1.163
4
Piemonte
Bici
Pinarello Carbon FP
Sì, è vero ma non deprimerti! Col tempo imparerai a prendere gli accorgimenti che ti consentono, stringendo un po' i denti e portando pazienza, di fare praticamente tutto.
Io cel'ho da 15 anni ed a molta gente della mia età faccio mangiare la polvere :mrgreen:!
lo specialista ha consigliato di provare con un tutore,
qualcuno ha esperienze in merito?
 

wwwexalto

Apprendista Passista
1 Marzo 2007
1.163
4
Piemonte
Bici
Pinarello Carbon FP
Sì, è vero ma non deprimerti! Col tempo imparerai a prendere gli accorgimenti che ti consentono, stringendo un po' i denti e portando pazienza, di fare praticamente tutto.
Io cel'ho da 15 anni ed a molta gente della mia età faccio mangiare la polvere :mrgreen:!
lo specialista ha consigliato di provare con un tutore,
qualcuno ha esperienze in merito?
 

m-dis

Apprendista Scalatore
3 Aprile 2008
2.466
54
52
Osimo
Bici
tarmac
Sì, è vero ma non deprimerti! Col tempo imparerai a prendere gli accorgimenti che ti consentono, stringendo un po' i denti e portando pazienza, di fare praticamente tutto.
Io cel'ho da 15 anni ed a molta gente della mia età faccio mangiare la polvere :mrgreen:!
Scusa se insisto ma se pedalando continuo a consumare la cartilagine non so quanto possa andare avanti visto che,una volta distrutta ,non si rigenera più e senza le ginocchia non funzionano !!!
...o magari mi sbaglio ???
 

alfa2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
2.056
35
64
Verona
Bici
Tagliaro
Se il dolore è forte aspetta che passi, non avere fretta.
Prenditi una ginocchiera, apposta per la rotula di quelle in neoprene con il buco ed il supporto laterale, ce ne sono vari modelli, della Donjoy, ma anche di altre marche: quelle più grosse servono per quando il dolore è più forte e si portano anche tutto il giorno, ma ce ne sono anche per fare sport: io le uso per correre e per sciare, (mentre in bicicletta mi danno fastidio).
 

m-dis

Apprendista Scalatore
3 Aprile 2008
2.466
54
52
Osimo
Bici
tarmac
Il dolore arriva solo dopo un oretta dalla pedalata ed in paio di giorni se ne va( + o - ...).
Il problema è che non vorrei finire la cartilagine e iniziare con l'artosi TROPPO presto...sono ancora un ragazzino di 41 anni !
 
F3