Road to IM Cervia 2018

Discussione in 'Triathlon' iniziata da Triclista, 24 Ottobre 2017.

  1. dyames

    dyames Novellino

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  2. N3bbia

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    a entrambi [MENTION=24741]dyames[/MENTION] incluso

    scusa eh ma io ho finito klagenfurt sotto antibiotici, vomitando dal 30esimo al 60esimo km in bici e cercando non di finire la maratona...ma semplicemente di non forzare e svenire per poter finire soltanto visto quant di [email protected] stavo messo. quindi non credo si possa venir a dire a me quando vale o non vale la pena di portar a termine una gara.

    solo che ci sono giorni in cui lo si fa e altri no tutto qui. se in gara la motivazione non c'è si può mollare. molta gente finisce proprio per potersi metter davanti a un computer col selfie della medaglia.
    [MENTION=26425]IlNigno[/MENTION]: mai avuto amici sul campo gara se non l accompagnatore che mi da una mano con la logistica di un IM e che a Cervia non è potuto venire.
     
    #102 N3bbia, 4 Novembre 2017
    Ultima modifica: 4 Novembre 2017
  3. bluc69

    bluc69 Novellino

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    N3bbia,
    a parte il fatto che è diverso fermarsi perché non si sta bene dal fermarsi perché c’è un po’ di vento che mi impedisce di fare il mio personale, sono d’accordo con te che ciascuno è libero di fare quello che meglio crede.

    Quello che mi da fastidio è far passare il messaggio che la bellezza di uno sport si riduca al mero ottenimento di un risultato. Se fosse così dovrebbe gareggiare solo il vincitore...
     
  4. dyames

    dyames Novellino

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    Guarda che io sono il primo a pensare che un Ironman, volendo, entro le 17 ore lo finisce il 99% delle persone è normale che uno cerca il modo migliore per finirlo, ma un conto e' ritirarsi per un problema fisico, e tanto di cappello per aver portato a termine una gara in quelle condizione, e un conto è ritirarsi perchè il meteo non era a me favorevole, ho solo detto che mi sembra una scusa banale, poi ognuno cerca la propria motivazione.

    A giugno ho partecipato al Challenge Roma, nella frazione corsa dopo il primo giro mi sono ritirato e sai perchè?
    I 4 giri di corsa prevedevano un piccolo dislivello che a me personalmente spezzava le gambe e mi e' passata la voglia di correre. Quando sono rientrato al traguardo per aspettare un amico mi ripetevo in testa quanto C..... ero stato per non averci provato.
    MAI Mollare e TU me lo Insegni.
     
  5. N3bbia

    N3bbia Passista
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    attenzione che c'è una differenza fondamentale. salvo che non ci siano sorprese e dichiarazioni shock qui dentro siam tutti dilettanti, alcuni molto bravi e veloci e altri un po meno (io sono veloce ...ma non lo do a vedere ad esempio :lookaround:)

    ognuno di noi fa sport per motivazioni personali e su queste non dobbiamo sindacare...ma il risultato deve sempre esser quello di essersi in qualche modo 'realizzati' con un crono, con una medaglia, col pupo che ti aspetta al traguardo..quello che si vuole.

    ma la giornata in cui le cose non girano e tutto il gioco finisce capita, è sempre dietro l angolo. come dicevo ci sono giorni in cui manco il tifone ti impedisce di finire e giorni in cui si spegne la luce.

    visto che siamo nel topic di un IM vado anche più nello specifico, a volte 'finire soltanto' un IM è un esperienza piuttosto dura. sia mentalmente che ovviamente fisicamente, per cui potrebbe (condizionale d obbligo) essere meglio non spappolarsi le gambe in una maratona di sofferenza per poter magari ritentare un po dopo senza aspttar la nuova stagione.

    IO dico la verità..dopo quel klagenfurt non sarei riuscito a rimettermi sotto e preparar un altro IM in due mesi. ti cito l amico enrico che quest anno a klag ha abbandonato a metà della bici e poi con cervia si è tolto delle belle soddisfazioni
     
  6. micchei

    micchei Apprendista Passista

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    A me "è uguale per TUTTI"...."sono capaci TUTTI" non me ne frega niente. La gara è con me stesso, non ho nessuna velleità di classifica, al limite potrei organizzarmi una gara solo per me. Mi iscrivo ad una gara e gareggio per puro divertimento. E nel divertimento c'è il perseguire un dato obiettivo. Per qualcuno è arrivare, per me è stare sotto un certo tempo. Rispetto comunque per tutti e onore agli arrivati.
     
  7. daniele ultra

    daniele ultra Cronoman

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    il problema del ritiro e il tarlo mentale che ti rimane dentro.
    Il 2015 e stato un anno dove trovavo la minima scusa x ritirarmi, sono riuscito a farmi venire anche crisi panico alla prima boa e ritirarmi dopo 2 minuti di gara.
    Mi iscrivevo alle gare e mi ritiravo. Finche mi detto "basta gare".... nn girava proprio
    Il 2016 e stato un ritorno easy e soft
    Nel 2017 sono caduto diverse volte x foga agonistica e fame sana da competizione, e piuttostoo che fermarmi mi dovevano sparare, anche se a volte la gara era andata x le posizioni che contavano per me......
    E talmente tutto personale e soggettivo che e impossibile giudicare le motivazioni altrui.
     
  8. IlNigno

    IlNigno Apprendista Cronoman

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    EH mi spiace che vai da solo.A volte pure io ma solo quelle vicine casa.

    Come detto prima c'è differenza(tanta!)tra il ritiro per problemi fisici e quelli diciamo "cronometrici".Anzi da quello che dici a Klagenfurt dovevi abbandonare poi tanto di cappello EH ci mancherebbe e motivo in più per non abbandonare mai in condizione ottimale/buona.
    Son pareri eh...
    o-o
     
  9. N3bbia

    N3bbia Passista
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    guarda cerco di vederla molto semplicemente, faccio come mi sento quel giorno accettando poi eventuali pentimenti post fine gara o post ritiro.

    a klag è venuta così senza troppi ragionamenti. m'è capitato di non concludere un 10k altre volte..
     
  10. Triclista

    Triclista Novellino

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    La vedo così. Fintanto che non sono un professionista e non mi metto alla prova fino all'estremo delle mie possibilità fisiche la sfida che metto su è sempre con me stesso. Diverso sarebbe se mi mettessi alla prova professionalmente, impiegato tutto il tempo necessario per raggiungere un livello massimale oltre il quale mi apparrebbe quantomeno improbabile riuscire ad andare. in quel caso darei sicuramente una maggiore importanza all'arrivare davanti a tizio o caio (chiamando in causa madre natura se necessario). Il punto sta nel riuscire ad identificare un limite, il proprio, e posizionarlo vicino allorizzonte del tutto parziale e sicuramente delimitato nel tempo, cercando, con quello che ci si può permettere, di superarlo. Il margine di miglioramento di un amatore che si allena come un amatore è davvero troppo ampio per pensare di fare una gara, seria, con un altro amatore (che invece si può fare senza prenderla troppo seriamente).
     
  11. Triclista

    Triclista Novellino

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    Ritornando alla natura del post... mi servirebbe un consiglio. Ieri ho provato per la prima volta i 30 km di corsa in vista della possibile partecipazione alla maratona del Barocco il 26 novembre. Partito con un passo intorno ai 4:55/km e finito poco sopra i 5:10/km, chiudendo in circa 2 ore e 36. Bene fino ai 25 km poi ultimi 5 con gambe non tanto rispondenti ai comandi. Per dovere di cronaca vi dico che sabato (quindi il giorno prima) ho fatto 90 di bici in piano a circa 32 di media e che quindi non ero freschissimo. La domanda è se sia o meno il caso di provare già a concludere la mia prima maratona e fare una prima esperienza su questa distanza oppure se sia più saggio procedere gradualmente e rimandare ad una delle prime in programma per il prossimo anno. Sono indeciso e combattuto e vorrei sapere come la pensate.
     
  12. Gamba_tri

    Gamba_tri Velocista

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    Se vuoi fare la maratona la finisci, ti imposti un passo da 5:30 fin dall'inizio e al massimo acceleri gli ultimi dieci chilometri. Ti può servire per rassicurarti che puoi fare l'Ironman, ma a livello di allenamento siamo troppo lontani dalla gara obiettivo perché dia benefici.

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    #112 Gamba_tri, 7 Novembre 2017
    Ultima modifica: 7 Novembre 2017
  13. Triclista

    Triclista Novellino

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    Sono d'accordo anche se non inseguo il beneficio quanto piuttosto la possibilità di piantare un paletto da poter considerare di partenza. E poi vorrei darmi un'idea di cosa significa correre per un tempo che, salvo super prestazione o debacle, sarà comunque compreso tra le 3 ore e 30 e le 4 ore, quindi almeno un'ora in più di quanto abbia mai fatto, partendo più veloce dei 5 e 30 (diciamo 5 e 10) ed essendo ben conscio della possibilità di non riuscire a finirla.
     
  14. Triclista

    Triclista Novellino

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    Comunque grazie per il consiglio... ho ancora qualche giorno per decidere
     
  15. icio61

    icio61 Cronoman

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    A mio parere e per esperienza personale, maratona secca e maratona Iron sono due cose mooolto diverse, in mezzo hai la bici che fa la differenza.
    Se serve come supporto psicologico per dire "l'ho fatta" ok, per il resto credo sia più controproducente che preparatoria.
    o-o
     
  16. Triclista

    Triclista Novellino

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    Volevo capire di cosa si tratta e mettermi alla prova, ma se deve essere controproducente...
     
  17. Darius

    Darius Passista

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    Prima di Cervia c'è tutto il tempo per fare una maratona senza conseguenze, io la farei perchè se è vero che una cosa è la secca e un'altra è quella IM è anche vero che sono sempre 42Km e più di 4-5 ore di corsa, e su queste distanze l'allenamento mentale serve forse più delle gambe, quindi è opportuno provare per rendersi conto di cosa significa.
     
  18. Triclista

    Triclista Novellino

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    Il senso è in effetti questo. Volevo falra subito perché forse mi ha preso un po la smania di fare e di fare appena si presenta l'opportunità. La chiamerei quasi fretta. Ma devo tenere a bada questo aspetto se non voglio avere brutte sorprese. Dopotutto mancano quasi dieci giorni perché poi manchino 10 mesi a questa gara.
     
  19. gipsy

    gipsy Apprendista Cronoman

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    ;nonzo%

    secondo me partire per fare un tempo del genere significa essere degli improvvisatori. chiunque si alleni con un minimo di cognizione di cosa siano 42km, dovrebbe riuscire a stare sotto le 4 ore
     
    #119 gipsy, 10 Novembre 2017
    Ultima modifica: 10 Novembre 2017
  20. Darius

    Darius Passista

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    Certo certo, ho buttato dei tempi a caxxo solo per indicare una durata che non può essere presa alla leggera e va interiorizzata e consolidata soprattutto a livello mentale, quindi è opportuno provarla a secco prima di buttarsi nella mischia e scoppiare.

    Insomma, in termini ciclistici sarebbe come fare 200Km senza aver mai provato cosa significa stare 6-7 ore continuative in sella.
     

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