Salita e pianura

Discussione in 'Principianti' iniziata da mesubirra, 16 Febbraio 2017.

  1. mesubirra

    mesubirra Novellino

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    Ciao a tutti. Sono un novellino della bdc. Leggendo (sia qui che altrove) vedo che nei primi km di allenamento ci si dovrebbe dedicare alla pianura in modo da metter benzina nelle gambe (e fin qui...). Ciò che non mi torna è il concetto di pianura e salita che ha un ciclista.
    Faccio un esempio. Ho avuto modo di pedalare in due posti diversi in Sardegna: Bosa e Nuoro. Il primo, sul mare, ha lunghi tratti pianeggianti in cui allenarsi e la "salita" più insidiosa è un ponte sul fiume Temo; il secondo, in collina, è un costante saliscendi (3-4%) con poca pianura e qualche strappo attorno al 10% (ma te lo devi andare a cercare).

    Premesso questo mi chiedevo:
    1. Possiamo parlare di "pianura" (molto alla larga) anche in un posto in cui la pendenza è comunque bassa ma si deve pedalare sempre col cambio in mano?
    2. Quanto è utile fare la preparazione in un posto collinare in cui ci sono comunque parecchi saliscendi e si fatica a trovare un lungo tratto pianeggiante?
     
  2. |=Mandrake=|

    |=Mandrake=| Pedivella

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    Io non mi sono mai fissato troppo, nei primi km evita salite inpegnative, e vai dove vuoi, la cosa importante è usare con cognizione il cambio, mi spiego, se ti capita nel tuo giro pianeggiante un po di misto come dicevi, fallo tranquillamente magari senza esagerare con rapporti "duri" ma cerca di stare agile e dosare le forze senza strafare.
    Man mano che metti km nelle gambe farai lo stesso giro con rapporti più duri (che sarai in grado di tirare dopo un po di allenamento) e anche più forte senza quasi accorgertene.
    Quindi prime uscite se sei proprio all'inizio, pedala e goditi il paesaggio. Cerca di capire il cambio e come sfruttarlo e non esagerare, ci vuole un po di costanza.
    Buone pedalate!

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  3. dave_and_roll

    dave_and_roll Apprendista Velocista

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    per pianura si intende pianura :mrgreen: :mrgreen:
    scherzi a parte non è tanto la pianura o meno, quanto il come. mi spiego.
    per iniziare devi fare 'fondo' ovvero abituare la gamba gradatamente allo sforzo e costruire le fondamenta su cui poi, se vorrai, potrai andare a lavorare per migliorare. Per comodità il terreno principe è la pianura, non tanto perché è piatta (anche), ma quanto perché è possibile macinare km e km in scioltezza ed agilità a rapporto costante. il segreto sono le parole scioltezza ed agilità, non tanto la parola pianura. questo lavoro lo puoi fare anche su un terreno ondulato, basta cambiare più spesso ed usare i rapporti corretti per pedalare in scioltezza ed agilità. più scomodo ma fattibile. cosa che su salite importanti, specialmente poi all'inizio, non riesci a fare. certo che se ti metti in pianura a 40 km/h fai tutto tranne quello che ti 6 prefissato di fare :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    pianura agile e sciolto: sì
    vallonato: occhio ai rapporti, più scomodo ma fattibile (anche meno palloso della pianura)
    salita e/o pianura a 40km/h: no :D :D
     
  4. bradipus

    bradipus Maglia Iridata

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    io direi di non farti troppi problemi mentali, vai dove ti piace andare, impegnati ed esci con costanza, senza fissarti sui percorsi.
     
  5. dacosmicegg

    dacosmicegg Apprendista Velocista

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    Non farti troppi problemi. Vai dove puoi e vuoi.
    Se pedali in zone caratterizzate da salite e discese e da poca pianura a lungo andare ti abituerai di più alle salite (te lo dice uno che per i primi anni non ha MAI avuto a disposizione pianura).
    L'importante è gestire bene le forze perchè è più facile rimanere senza benzina (quante volte mi sono trascinato a fatica sull'ultima salita per tornare a casa i primi tempi :mrgreen: ),sopratutto nel periodo invernale.
    Se hai l'opportunità di variare fallo,che è la cosa migliore.
    I percorsi ideali per fare fondo (vale a dire per aumentare la propria autonomia in sella) non devono essere necessariamente pianeggianti,basta che siano molto "fluidi",che ti permettano di tenere un ritmo più o meno costante,quindi ben vengano anche i saliscendi.
     
  6. (Ale74)

    (Ale74) Modzilla

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    Per me funziona così....pianura è dove si fa fatica, salita dove se ne fa di più....
     
  7. Cancello del Roero

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    severo ma giusto
     
  8. Cancello del Roero

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    Pedala tranquillo senza farti paranoie su salite, pianure e discese
     
  9. peppe59

    peppe59 Velocista

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    se sei a Nuoro,la pianura è un obiettivo per quando avrai abbastanza km di autonomia !

    Vai sulle strade che hai vicino, all'inizio non andare a cercarti salite troppo dure... e vaicon calma, lascia stare gli amici che ti dicono che devi andare a 40 km/h (ma anche a 20 se sei in salita), tu vai col tuo passo e vedrai che giorno dopo ghiorno andrai meglio e farai meno fatica
     
  10. G_bike

    G_bike Pedivella

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    semplice ed esaustivo. Ben detto!
     
  11. abarthkit

    abarthkit Passista

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    Dipende quanti anni hai...la benzina ce l'hai a prescindere...poi ti devi solo gestire nelle uscite se corte tenta di farle almeno una a settimana a tutta... se lunghe vai in progressione con un bel riscaldamento... gestendo le energie....solo così imparerai a conoscere i tuoi limiti... per ora pedala e divertiti...fai tutti i percorsi che ti va di fare,... nel senso non fare diventare una tua uscita una sofferenza ma un divertimento.. per almeno il primo anno,.. poi se vuoi iscriviti pure in qualche squadra del posto e inizia a confrontarti..o-o
     
  12. mesubirra

    mesubirra Novellino

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    Ho 26 anni. 1 metro e 82 per 64-65 kg. Benzina al momento ne ho poca ma credo sia normale. Quest'estate facevo 40-50km a uscita, poi ho deciso di proseguire il mio percorso di studi universitario e mi son fermato :roll: ora che la sessione invernale è finita e le giornate si allungano riprenderò poco alla volta.
     
  13. tombazosana

    tombazosana Apprendista Velocista

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    26 anni 182x64kg, se ti alleni bene non saprai mai cosa può soffrire in salita un amatore tipo.

    e come dice il presidente, si parte piano e dopo si rallenta.
     

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