Nessun muro NOI/VOI.
Sei tu che hai proposto di togliere una cosa che a me interessa e a te no. Mica io dico che andrebbero abolite le macchine fotografiche...
Quanto alla cultura del "come si fa sport" io ritengo che il modo in cui lo vivo io (e tanti altri come me) non faciliti la diffusione del doping. Per me SPORT=AGONISMO, per me fare sport vuol dire impegnarsi al massimo, cercare di migliorarsi attraverso l'allenamento e una giusta alimentazione, dare tutto in gara per far emergere il meglio di sé e poi una volta all'arrivo gioire comunque per il risultato conseguito qualunque esso sia, per l'aver passato qualche ora di relax e divertimento. Se poi arriva anche un buon risultato tanto meglio, ma non ne faccio una malattia.
In ogni caso l'agonismo acquista una connotazione positiva quando è accompagnato dai valori etici propri dello sport (rispetto delle regole, lealtà, rispetto dell'avversario) che hanno anche importanti riscontri educativi soprattutto se indirizzati ai più giovani.
Perfetto, allora il doping, come la mafia, non esiste. E' un'invenzione dei quaquaraquà. La proposta di togliere una cosa che a TE non interessa (vedi che imposti il discorso tra me e te?) non l'ho fatta all'UCI di cui come sai non sono Presidente. Non mi pare di aver scritto che tu che fai dell'agonismo una parte essenziale del tuo modo di vivere lo sport per questo ti dopi. Ho scritto che è anche dalle eccessive aspettative in termini di risultato e conseguente visibilità che si alimenta il doping. Sarà sbagliata ma è la mia opinione.
