A mia memoria non ricordo un vincitore di Giro o Tour che abbia corso passivamente sugli altri.
Secondo voi se l'è meritato e dove iniziano i suoi meriti e dove iniziano i demeriti dei suoi avversari che non l'hanno eliminato dalla classifica quando ne avevano l'occasione?
Inoltre, secondo me in questo Giro, sono mancate le alleanze tattiche durante la corsa. Per esempio, sul Giau, quando Pellizzotti attaccò e Contador andò in (leggera) crisi, non ci fu nessuno che accompagnò l'azione, col risultato che Pellizzotti smise. E la cosa si è ripetuta anche in seguito, come se chi scattasse per primo volesse fare il vuoto (senza riuscirvi).
Secondo voi se l'è meritato e dove iniziano i suoi meriti e dove iniziano i demeriti dei suoi avversari che non l'hanno eliminato dalla classifica quando ne avevano l'occasione?
Inoltre, secondo me in questo Giro, sono mancate le alleanze tattiche durante la corsa. Per esempio, sul Giau, quando Pellizzotti attaccò e Contador andò in (leggera) crisi, non ci fu nessuno che accompagnò l'azione, col risultato che Pellizzotti smise. E la cosa si è ripetuta anche in seguito, come se chi scattasse per primo volesse fare il vuoto (senza riuscirvi).
