Curiosità... Prendiamo una salita tipo questa, che è una delle mie preferite per l'allenamento (fino a Montoso),
http://www.salite.ch/ruccas.asp?Map...r5u0o&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661
oppure, che so, una salita tipo Alpe d'Huez o Mortirolo, insomma qualcosa che abbia pendenza sostenuta, regolare e stia sui 10-15 km: come può fare una scarpa come me a farla "a tutta" (ovviamente entro il misero limite che troppa stazza e poca forza mi permettono) evitando sia di schiattare a metà e poi strisciare fino in cima, sia di arrivare su avendo ancora fiato per chiacchierare? Pestare alla disperata fin da subito e finché ce n'è oppure partire con un po' di calma e recuperare dopo? Se parto alla disperata, mi ci vogliono cinque km solo per superare lo stato di asfissia...
Altra domanda: mi ci sono trovata nella necessità in questi giorni (per stare al passo di un amico neofita che sale in MTB col minirapportino) ed ho provato, per quattro uscite brevi di fila, sui 50 km in tutto, a fare due salite corte ma caxxute con il 34x15-17 e costantemente in piedi sui pedali, girando però le gambe pianissimo, molto più di quel che mi sentirei di fare sul momento; più o meno posso andar su alla velocità a cui salgo di norma con il rapporto agilissimo, ma senza il minimo fiatone. Però una cosa del genere è pensabile su 10 e più km di salita, oppure mi schianto le gambe dopo 5 km? Ovvio non mi sognerei di farlo sulla distanza di una rando, non son mica LorenzoSV!
Lo so lo so... Devo smetterla di alzarmi alle quattro per uscire in bici, che sonno e buio mi ispirano contorsioni mentali assurde...


http://www.salite.ch/ruccas.asp?Map...r5u0o&dx=485&dy=330&empriseW=970&empriseH=661
oppure, che so, una salita tipo Alpe d'Huez o Mortirolo, insomma qualcosa che abbia pendenza sostenuta, regolare e stia sui 10-15 km: come può fare una scarpa come me a farla "a tutta" (ovviamente entro il misero limite che troppa stazza e poca forza mi permettono) evitando sia di schiattare a metà e poi strisciare fino in cima, sia di arrivare su avendo ancora fiato per chiacchierare? Pestare alla disperata fin da subito e finché ce n'è oppure partire con un po' di calma e recuperare dopo? Se parto alla disperata, mi ci vogliono cinque km solo per superare lo stato di asfissia...
Altra domanda: mi ci sono trovata nella necessità in questi giorni (per stare al passo di un amico neofita che sale in MTB col minirapportino) ed ho provato, per quattro uscite brevi di fila, sui 50 km in tutto, a fare due salite corte ma caxxute con il 34x15-17 e costantemente in piedi sui pedali, girando però le gambe pianissimo, molto più di quel che mi sentirei di fare sul momento; più o meno posso andar su alla velocità a cui salgo di norma con il rapporto agilissimo, ma senza il minimo fiatone. Però una cosa del genere è pensabile su 10 e più km di salita, oppure mi schianto le gambe dopo 5 km? Ovvio non mi sognerei di farlo sulla distanza di una rando, non son mica LorenzoSV!
Lo so lo so... Devo smetterla di alzarmi alle quattro per uscire in bici, che sonno e buio mi ispirano contorsioni mentali assurde...






