Salita "a tutta", ma come faccio?

pantacugi

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Fare da solo una salita a tutta significa in sostanza fare una cronoscalata. Fare una cronomentro, sia in pianura che in salita, protratta per un lasso di tempo importante non è per niente facile. è molto di più una questione di testa che di gambe e fiato. Se alla fine fai la volata a tutta non hai fatto una buona cronometo. sono delle attitudini personali, o le possiedi o no. puoi fare esercizi e migliorarti. ma non è così ovvio.
 
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Giancarla

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Onestamente e senza vena polemica....

Ma che te frega? Intanto sappiamo benissimo tutti che non seguirai nessun consiglio che ti verrà dato... giusto?

Grazie mille per il tuo fondamentale contributo! :mrgreen: E' che faccio collezione di consigli, sai, ogni tanto ne chiedo un po' ed amplio la raccolta, si sa mai che un giorno possano prendere valore! o-o
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
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9 - usa le energie solo per salire, non sprecarle inutimente
intendo dire che se (come già detto) sali seduta, ad un ritmo regolare e composta sulla sella, non sprechi inutimente energie a sbattacchiarti a destra e sinistra, a ciondoalre di qua e di là, come fanno in molti, usando energia in modo non proficuo

Ecco, questo è ciò che facevo d'abitudine fino alla scorsa stagione; non so perché ma quest'anno sono diventata un po' insofferente alla salita sempre da seduta e tendo ad alzarmi troppo spesso e fare tratti anche troppo lunghi in piedi; dico "troppo" perché poi mi accorgo di pagarla. Devo mettere del mastice sulla sella! :wacko:
 

Matteo

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Cosa intendi con "a tutta"???

Se intendi "farti del male" allora sali più in fretta che puoi tanto dopo qualche minuto sarai costretta a riprendere fiato prima di ricominciare a spingere. Di fatto "spezzi" la salita come ti è stato suggerito, ma non è il modo milgiore per ottenere la prestazione (cronoscalata?) ottimale.

L'alternativa è di usare il cardiofrequenzimetro e di salire in modo da stare in "equilibrio"... per poi forzare e dimenticare il cardio negli utlimi minuti.

Se non sopporti il cardiofrequenzimetro puoi andare a sensazione, ma è sempre un discorso di "equilibrio".

Personalmente spezzo il ritmo con fasi di "riposo" (tipo 10 secondi ogni 5 minuti con un rapporto molto leggero) per sciogliere i muscoli.

:)
 

barce

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Trek varie....
Devo dire che 15km sono un pò tantini e pendenze del 10% cominciano ad essere importanti. Per esperienza personale ho fatto una cronoscalata di 9km con pendenza media 7-8% e punte max 10 - 11% (per brevi tratti) e sono arrivato in cima stremato!!Cuore costantemente tra 175 -180 ed oltre!Se proprio vuoi fare salite a tutta ti consiglio tratti intorno ai 3 - 5km ma con pendenze inferiori al 10%.
 

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andare " a tutta" in maniera strumentale è qualcosa + semplice. si fanno delle prove, si cercano i propri limiti sia in termini di battito, sia in termini di potenza in base a quello che si ha come misuratore.
andare a tutta con strumenti + semplici si fa ripetendo più volte la stessa salita, prendendo i tempi, e cercando di aumentare un po' se siamo arrivati senza soffrire la volta precedente.

andare a tutta nel modo in cui vuoi fare tu, ovvero in maniera del tutto non strumentale, prevede che tu acquisisca un certo tipo di sensibilità che ti permetta di "capire" dalle tue sensazioni quanto potrai continuare a quell'impegno.... non è per niente facile, non ci riescono neanche tutti i pro.
 

kelme

Gregario
19 Giugno 2008
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massa
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Hai ragione, ma ho a disposizione solamente il 39x26, dunque chiaramente sì incorro nel fenomeno di cui parli - con rapporti più leggeri si riesce sicuramente a fare a tutta salite più pendenti.



Bè diciamo che distinguo tra "a tutta" che è il livello per cui esprimo la massima performance senza avere problemi fisici, e "al gancio" che è quando per tutta la salita si è fuori-soglia e non si vede l'ora che finisca (tipico di quando, in gara, si cerca di stare dietro a qualcuno di più forte di noi). Personalmente non gradisco la seconda situazione, sopratutto in allenamento...



anch'io non ho rapporti corti e su certe pendenze sono sempre a tutta e sui pedali..x me su salita sopra il 10% anche andare a 10 all'ora è essere al gancio,poi posso andare anche più forte ma la fatica la sentro a qualsiasi andatura.
 

Giancarla

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andare a tutta nel modo in cui vuoi fare tu, ovvero in maniera del tutto non strumentale, prevede che tu acquisisca un certo tipo di sensibilità che ti permetta di "capire" dalle tue sensazioni quanto potrai continuare a quell'impegno.... non è per niente facile, non ci riescono neanche tutti i pro.

Eh vabbuò, mica cerco la perfezione io... Mi basta avere un'idea approssimativa! Per dire, se faccio l'Alpe alla mia maniera, arrivo su dopo una settimana, ma bella fresca e tranquilla quasi come se non avessi fatto nulla; mi piacerebbe semplicemente tirare un po' di più senza morire vergognosamente prima, tutto lì, diciamo arrivare in cima stentando a ricordare il mio nome!!! :-x Alla crono del Montebracco ho sbagliato tutto; quando ho tagliato il traguardo, avrei potuto ancora persino dire il mio codice fiscale... :mrgreen:
 

Giancarla

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Devo dire che 15km sono un pò tantini e pendenze del 10% cominciano ad essere importanti. Per esperienza personale ho fatto una cronoscalata di 9km con pendenza media 7-8% e punte max 10 - 11% (per brevi tratti) e sono arrivato in cima stremato!!Cuore costantemente tra 175 -180 ed oltre!Se proprio vuoi fare salite a tutta ti consiglio tratti intorno ai 3 - 5km ma con pendenze inferiori al 10%.

Eh lo so ma quelle non danno soddisfazione... E comunque domenica l'Alpe è ben più lunga!:-x

E se poi mai l'Agnello riaprisse, andrò ad attaccare gli ultimi 10 km... :bua:
 

albertop

Apprendista Scalatore
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andare " a tutta" in maniera strumentale è qualcosa + semplice. si fanno delle prove, si cercano i propri limiti sia in termini di battito, sia in termini di potenza in base a quello che si ha come misuratore.
andare a tutta con strumenti + semplici si fa ripetendo più volte la stessa salita, prendendo i tempi, e cercando di aumentare un po' se siamo arrivati senza soffrire la volta precedente.

andare a tutta nel modo in cui vuoi fare tu, ovvero in maniera del tutto non strumentale, prevede che tu acquisisca un certo tipo di sensibilità che ti permetta di "capire" dalle tue sensazioni quanto potrai continuare a quell'impegno.... non è per niente facile, non ci riescono neanche tutti i pro.


sono d'accordo, però considera che un pro può perdere un tori de france per 8", la gianca 8" di differenza su una salita di 2 ore non riesce nemmeno a percepirli (:mrgreen:)

quindi, l'importante è capire come distribuire lo sforzo, più che controllare che istantaneamente il battito non sgarri di 1 bpm
o-o
 

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sono d'accordo, però considera che un pro può perdere un tori de france per 8", la gianca 8" di differenza su una salita di 2 ore non riesce nemmeno a percepirli (:mrgreen:)

quindi, l'importante è capire come distribuire lo sforzo, più che controllare che istantaneamente il battito non sgarri di 1 bpm
o-o

si, hai ragione. il metodo + semplice è fare e rifare quella salita, prendendo dei parametri oggettivi (il tempo, il rapporto usato a parità di cadenza) e ogni volta che la si fa provare ad aumentare un po' fintanto che non si trova il proprio tempo limite. quello è a parità di allenamento, il "tutta".

il metodo più raffinato è quello di conoscersi, "sentirsi", e viaggiare al limite delle proprie possibilità per il tempo che più o meno ci si pensa di mettere. questo ultimo metodo presuppone un'ottima conoscenza di se che la gian non ha attualmente. ma che non è neanche facile ottenere.