Innanzitutto ci preme precisare che il VO2 max non è un dono della natura ma è strettamente dipendente dalla massa muscolare e dalla quantità di ossigeno che questa utilizza durante la prestazione.
Inoltre, è giusto sottolineare che il VO2 è un parametro assolutamente allenabile, al pari della FC di soglia e che varia in base alla quantità muscolare che ogni individuo possiede.
Nelle situazioni di allenamento da un punto di vista respiratorio vengono allenati due parametri fondamentali:
1) la capacità polmonare intesa come quantità di "aria" introdotta all'interno delle cavità polmonari (in un uomo è in media di 4-5 litri, con l'allenamento può aumentare anche di 1,5 litri)
2) la "captazione" dell'ossigeno a livello muscolare ovvero la capacità di ottimizzare l'utilizzazione dell'ossigeno inspirato
Sicuramente possono esserci dei fattori genetici che possono differenziare i soggetti sedentari ma allo stesso tempo risuta assolutamente innegabile l'influenza dell'allenamento specifico nei parametri cardio-respiratori, altrimenti non ci sarebbe differenziazione negli sport e vincerebbero sempre le "stesse famiglie" (se fosse dovuto solo al corredo genetico di ogni Soggetto).
Per fare un esempio, una persona dotata di grosse masse muscolari che pesa magari più di 100 Kg sarà meno portata a diventare un maratoneta rispetto ad un'altra che ne pesa 60, ma con un adeguato allenamento entrambi i Soggetti possono aumentare notevolmente le proprie capacità cardio-respiratorie.
Nella nostra esperienza di laboratorio, ci affidiamo a strumenti per l'analisi dei gas espirati piuttosto che a formule per ridurre al minimo l'aleatorietà delle misurazioni (pendenza, wattaggio, intensità, ecc.).
LAB3Cube
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