Scarpe e biomeccanica

SCR1

Recordman
19 Maggio 2008
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9.198
Fiorentino ai 100%
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Bici
Scott CR1 SL+Specialized New tarmac SL6-SL8
Insomma alla fine se avevi problemi di schiena, alle braccia e al collo, ai bicipiti femorali, ecc. prima della visita, bisogna dire che non eri messo bene in sella !!!!!! Per fortuna hai cambiato le scarpe. Ognuno deve fare il suo mestiere. Ciao.
Gia ,pensa quanto si soffre in bici ,ed anche in silenzio,scambiavo delle sensazioni di dolore per mancato allenamento ,ma dopo le scarpe sono spariti molti problemi.

E' proprio vero ,per pochi mm,anzi per un punto Martin perse la cappa.

SCR1
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
1.366
20
Orbetello (GR)
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Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
io avrei un'altra domanda.
dal file di jfb (ma ne avevo già sentito parlare) si evince che la tacchetta deve essee posizionata in modo che punti verso l'interno della scarpa. Così facendo il piede, una volta agganciato sul pedale, punterà verso l'esterno assumendo una posizione "a papera". Questo l'avevo notato anche sui professionisti quando li fanno vedere dall'alto inquadrandoli dall'elicottero, ma pensavo fosse una specie di illusione ottica indotta dalla particolare prospettiva. Tra l'altro l'arco metatarsale è sì generalmente obliquo, ma in senso inverso, nel senso che se l'asse del pedale dovesse starvi "sotto" il piede alla fine punterebbe addirittura all'interno.
Mi chiedo: perché i piedi devono stare a papera e non dritti? Non si hanno malaripercussioni alle ginocchia?
 

peps

Gregario
24 Settembre 2008
635
0
caserta (provincia)
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io avrei un'altra domanda.
dal file di jfb (ma ne avevo già sentito parlare) si evince che la tacchetta deve essee posizionata in modo che punti verso l'interno della scarpa. Così facendo il piede, una volta agganciato sul pedale, punterà verso l'esterno assumendo una posizione "a papera". Questo l'avevo notato anche sui professionisti quando li fanno vedere dall'alto inquadrandoli dall'elicottero, ma pensavo fosse una specie di illusione ottica indotta dalla particolare prospettiva. Tra l'altro l'arco metatarsale è sì generalmente obliquo, ma in senso inverso, nel senso che se l'asse del pedale dovesse starvi "sotto" il piede alla fine punterebbe addirittura all'interno.
Mi chiedo: perché i piedi devono stare a papera e non dritti? Non si hanno malaripercussioni alle ginocchia?

me lo sono chiesto anche io. non so, ma l'asse del pedale e quello dei metatarsi si devono incrociare se ho capito bene. Mah...
inoltre io al piede sinistro sento che quando spingo avendo il metatarso esterno arretrato rispetto al pedale, ho la sensazione che il piede "cede " da quel lato, e devo fare sforzo per tenerlo dritto. però mi succede solo ad un piede.
ho parzialmente risolto mettendoci uno spessore sotto. Devo andare da un podologo...
 

peps

Gregario
24 Settembre 2008
635
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caserta (provincia)
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anche...

a proposito... visto che stai qua :):)
quando si prende la misura della tacchetta punta scarpa/fine tacchetta, per "fine tacchetta" devo prendere il punto più arretrato? o il punto centrale? perchè le look delta hanno nel centro una rientranza di circa 5mm
credo il punto più arretrato vero?
 

Emanuele

via col vento
16 Settembre 2005
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www.borntorun.it
Bici
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anche...

a proposito... visto che stai qua :):)
quando si prende la misura della tacchetta punta scarpa/fine tacchetta, per "fine tacchetta" devo prendere il punto più arretrato? o il punto centrale? perchè le look delta hanno nel centro una rientranza di circa 5mm
credo il punto più arretrato vero?

la rientranza, oppure il relativo valore sul centro tacchetta che nei Look è semplice da delimitare, ci stanno i due segnetti ai lati
 

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
436
10
Cadorago (CO)
www.mapeisport.it
io avrei un'altra domanda.
dal file di jfb (ma ne avevo già sentito parlare) si evince che la tacchetta deve essee posizionata in modo che punti verso l'interno della scarpa. Così facendo il piede, una volta agganciato sul pedale, punterà verso l'esterno assumendo una posizione "a papera". Questo l'avevo notato anche sui professionisti quando li fanno vedere dall'alto inquadrandoli dall'elicottero, ma pensavo fosse una specie di illusione ottica indotta dalla particolare prospettiva. Tra l'altro l'arco metatarsale è sì generalmente obliquo, ma in senso inverso, nel senso che se l'asse del pedale dovesse starvi "sotto" il piede alla fine punterebbe addirittura all'interno.
Mi chiedo: perché i piedi devono stare a papera e non dritti? Non si hanno malaripercussioni alle ginocchia?

Ciao Canzo. La tua domanda è molto intelligente. La regolazione della rotazione della tacchetta è forse più importante che l'arretramento, almeno per quello che riguarda l'insrgenza di patologie. La rotazione della tacchetta è fondamentale per rispettare l'angolo di eversione (chiamiamolo volgarmente angolo di rotazione esterna per farci capire) del piede. L'angolo "normale" nel cammino è di circa 7°. In bicicletta si aggira in media tra i 5 e gli 8 gradi. Però molte volte è personale e per questo motivo è necessario approfondire l'analisi perchè è alla base di molte problematiche da sovraccarico all'articolazione del ginocchio. L'utilizzo di tacchette mobili (che permettono libertà di movimento di 3 o più gradi) riduce la possibilità di posizionare scorrettamente le stesse. Ma la tua domanda era riferita in modo specifico al perchè il piede deve essere a "papera". Qesta rotazione esterna è il risultato di adattamenti strutturali derivanti da vari motivi, per esempio l'equilibrio in stazione eretta (ma non solo) oltre che il risultato della struttura osteo-articolare: conformazione del bacino, inclinazione del collo del femore, la conformazione di femore, della tibia, l'angolo di valgismo al ginocchio, l'articolazione sottoastragalica, la struttura del piede (cavo, piatto, supinato, pronato).

Andrea
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
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Bici
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Ciao Canzo. La tua domanda è molto intelligente. La regolazione della rotazione della tacchetta è forse più importante che l'arretramento, almeno per quello che riguarda l'insrgenza di patologie. La rotazione della tacchetta è fondamentale per rispettare l'angolo di eversione (chiamiamolo volgarmente angolo di rotazione esterna per farci capire) del piede. L'angolo "normale" nel cammino è di circa 7°. In bicicletta si aggira in media tra i 5 e gli 8 gradi. Però molte volte è personale e per questo motivo è necessario approfondire l'analisi perchè è alla base di molte problematiche da sovraccarico all'articolazione del ginocchio. L'utilizzo di tacchette mobili (che permettono libertà di movimento di 3 o più gradi) riduce la possibilità di posizionare scorrettamente le stesse. Ma la tua domanda era riferita in modo specifico al perchè il piede deve essere a "papera". Qesta rotazione esterna è il risultato di adattamenti strutturali derivanti da vari motivi, per esempio l'equilibrio in stazione eretta (ma non solo) oltre che il risultato della struttura osteo-articolare: conformazione del bacino, inclinazione del collo del femore, la conformazione di femore, della tibia, l'angolo di valgismo al ginocchio, l'articolazione sottoastragalica, la struttura del piede (cavo, piatto, supinato, pronato).

Andrea

grazie per la spiegazione.:eek:
Da ignorante in materia ho sempre pensato che la corretta posizione del piede, anche camminando, fosse quella "dritta", ed in effetti io cammino con i piedi dritti (solo il destro è leggerissimamente a papera), nonostante io sia nato con piedi un po' piatti (difetto corretto con scarpe ortopediche nell'infanzia) e abbia gli alluci rivolti decisamente all'interno (cosa che suppongo, smentitemi se sbaglio, mi dovrebbe andare a far cercare l'appoggio più verso l'esterno). Spesso però cammino a testa bassa e ho notato che c'è un'infinità (penso di poter dire la maggiornaza) di persone che camminano a papera (anche a occhio più di 7 gradi). Quindi mi sono chiesto: ma sono io allora quello storto?
Comunque in soldoni, si pedala a papera perché, in genere e mediamente, si ha la spinta più efficiente, confermi?
 

peps

Gregario
24 Settembre 2008
635
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caserta (provincia)
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credo che anche se un lieve miglioramento si possa notare, lo scopo principale nel posizionare i piedi leggermente divergenti sia quello di ridurre il rischio di patologie. Però vorrei provare anche io a modificare l'angolo. spesso mi sembra di "sentirne bisogno". anche se senza il supporto di un esperto non credo sia una buona idea fare troppi esperimenti...
 

AndreaMorelli

via col vento
1 Ottobre 2007
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grazie per la spiegazione.:eek:
Da ignorante in materia ho sempre pensato che la corretta posizione del piede, anche camminando, fosse quella "dritta", ed in effetti io cammino con i piedi dritti (solo il destro è leggerissimamente a papera), nonostante io sia nato con piedi un po' piatti (difetto corretto con scarpe ortopediche nell'infanzia) e abbia gli alluci rivolti decisamente all'interno (cosa che suppongo, smentitemi se sbaglio, mi dovrebbe andare a far cercare l'appoggio più verso l'esterno). Spesso però cammino a testa bassa e ho notato che c'è un'infinità (penso di poter dire la maggiornaza) di persone che camminano a papera (anche a occhio più di 7 gradi). Quindi mi sono chiesto: ma sono io allora quello storto?
Comunque in soldoni, si pedala a papera perché, in genere e mediamente, si ha la spinta più efficiente, confermi?


Come spesso si ripete ogni ciclista è un caso a se. Quindi il "in gener e mediamente" lascia un po il tempo che trova anche se la logica può seguire una filo comune tra 2 soggetti.... certo bisogna valutare tutta la situazione. Per il discorso della spinta più efficiente o meno è da dimostrare. Sicuramente PEPS ha centrato il punto della situazione.... si cerca di diminuire la possibilita di insorgenza di patologie (molto comuni per errori di posizionamento in rotazione della tacchetta più che nell'arretramento). Tra un po saremo anche in grado di valutare quanto ciò influisce sull'efficienza della pedalata (intendo dal punto di vista meccanico in quanto per ciò riguarda il costo energetico sono sicuro, dati alla mano che ciò è praticamente impossibile da valutare).

Andrea
 

peps

Gregario
24 Settembre 2008
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ma, incertezza per incertezza, non conoscendo l'angolo di rotazione a noi più consono, è meglio posizionarle perfettamente dritte o leggermente divaricate? ripeto, ho compreso il fatto che non esistono teorie "in genere mediamente", ma è meglio (o meno probabile) sbagliare in un modo piuttosto che un altro?

e per quanto riguarda la distanza tra scarpa e pedivella, meglio ridurla, aumentarla o mettersi in una posizione centrale?
 

lupo solitario

Ammiraglia
3 Febbraio 2008
20.282
356
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Bici
Quelle che testo.
ma, incertezza per incertezza, non conoscendo l'angolo di rotazione a noi più consono, è meglio posizionarle perfettamente dritte o leggermente divaricate? ripeto, ho compreso il fatto che non esistono teorie "in genere mediamente", ma è meglio (o meno probabile) sbagliare in un modo piuttosto che un altro?

e per quanto riguarda la distanza tra scarpa e pedivella, meglio ridurla, aumentarla o mettersi in una posizione centrale?

la mia esperienza: avevo i piedi dritti. Sentivo una forte pressione all'interno del ginocchio.Pedalavo legato. Leggendo i vostri post mi era sorto il dubbio che qualcosa non andava nella mia posizione. Sono andato da un altro meccanico il quale appena ha visto come stavano posizionnate le tacchette, ha detto che erano messe male, molto male. Così le ha spostate. Ora i piedi pedalano divergenti all'esterno e il tallone è più vicino al carro posteriore. Pedalo meglio e con minore fatica. Non sento più la pressione all'interno del ginocchio.

Grazie a voi:eek::eek:o-o
 

lupo solitario

Ammiraglia
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Quelle che testo.
io avrei un'altra domanda.
dal file di jfb (ma ne avevo già sentito parlare) si evince che la tacchetta deve essee posizionata in modo che punti verso l'interno della scarpa. Così facendo il piede, una volta agganciato sul pedale, punterà verso l'esterno assumendo una posizione "a papera". Questo l'avevo notato anche sui professionisti quando li fanno vedere dall'alto inquadrandoli dall'elicottero, ma pensavo fosse una specie di illusione ottica indotta dalla particolare prospettiva. Tra l'altro l'arco metatarsale è sì generalmente obliquo, ma in senso inverso, nel senso che se l'asse del pedale dovesse starvi "sotto" il piede alla fine punterebbe addirittura all'interno.
Mi chiedo: perché i piedi devono stare a papera e non dritti? Non si hanno malaripercussioni alle ginocchia?


Grazie a voi ho scoperto che pedalavo con le tacchette montate male ( da altri) e ho capito perchè avevo problemi al ginocchio e al rendimento. Ora le tacchette sono state posizionate da un altro meccanico :eek: in modo che i piedi siano divergenti all'esterno. Sono finiti i problemi.o-o
 

AndreaMorelli

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1 Ottobre 2007
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ma, incertezza per incertezza, non conoscendo l'angolo di rotazione a noi più consono, è meglio posizionarle perfettamente dritte o leggermente divaricate? ripeto, ho compreso il fatto che non esistono teorie "in genere mediamente", ma è meglio (o meno probabile) sbagliare in un modo piuttosto che un altro?

e per quanto riguarda la distanza tra scarpa e pedivella, meglio ridurla, aumentarla o mettersi in una posizione centrale?

Dovresti cercare di seguire la tua posizione "normale". Come linea di massima io le posizionerei simmetriche e con un leggero angolo di apertura del piede (tallone più vicino all'asse mediano della bicicletta). Ricordate che molte volte è meglio rivolgersi ad una persona competente piuttosto che far da se... magari alcune volte si risparmiano tempo e soldi... altre si creano problemi più grossi di quelli iniziali. Ricordo però che la posizione "normale" spesso è il risultato di altri vizi posturali, quindi non sempre è così semplice.

Andrea
 

lupo solitario

Ammiraglia
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Quelle che testo.
Dovresti cercare di seguire la tua posizione "normale". Come linea di massima io le posizionerei simmetriche e con un leggero angolo di apertura del piede (tallone più vicino all'asse mediano della bicicletta). Ricordate che molte volte è meglio rivolgersi ad una persona competente piuttosto che far da se... magari alcune volte si risparmiano tempo e soldi... altre si creano problemi più grossi di quelli iniziali. Ricordo però che la posizione "normale" spesso è il risultato di altri vizi posturali, quindi non sempre è così semplice.

Andrea


quoto tutto
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
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Ricordate che molte volte è meglio rivolgersi ad una persona competente piuttosto che far da se... magari alcune volte si risparmiano tempo e soldi... altre si creano problemi più grossi di quelli iniziali. Ricordo però che la posizione "normale" spesso è il risultato di altri vizi posturali, quindi non sempre è così semplice.

Andrea

cito (che senso ha quoto?;nonzo% E' solo la brutta italianizzazione di un termine inglese. Siamo italiani, si dice cito) tutto.
Preciso che non ho intenzione di fare da me per cercarmi la posizione giusta, anche perché grossi problemi o dolori non ne ho, era solo curiosità. Semmai avere un minimo di indicazioni serve a non fare grosse cappelle quando si è agli inizi e non se ne sa niente di niente. Io (1,73x81 di cavallo, per quanto possano avere importanza queste sole due misure) all'inizio pedalavo a 74,5 cm dal MC. La sera a volte pativo indolenzimenti alla parte bassa della schiena. Poi ho scoperto che una misura indicativa per le mie proporzioni era un'altezza di 71 cm. Ora sto pedalando a 72 scarsi e i dolori sono spariti.