pedalare con 1 gamba sui rulli

STEROSSO

Pedivella
11 Luglio 2008
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castelvetro mo
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A tutti i guru dell'allenamento.... ho chi ne sa piu' del sotto scritto.
Se, durante una seduta di rulli, faccio piccole sessioni di 1/2 minuti pedalando con una gamba per volta, serve??
Mi concentro sulla rotondità del movimento della caviglia, sulla spinta sul pedale, lavora la gamba anche dal punto morto inf. in su (tipo powercrancks) e faccio un lavoro piu' specifico...
Serve??;nonzo%
Se si, consigli...
Grazie a tuttio-o
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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Home made
serve serve, eccome se serve, occhio a non forzare x le ginocchia, io comincerei con 30" per gamba fino ad 1' massimo, due tre serie intervallate da 5' di recupero in scioltezza
 

riky76

Scalatore
29 Aprile 2008
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n+1
Sì, io in genere lo faccio, nella seconda parte dell’ora canonica di rulli, rapporto lungo, cuore al 70-80% della soglia, rullo frenato e 60rpm di cadenza (una specie di SFR)…inizio con serie da 10-15-20 pedalate per ciascuna gamba, poi agilità e poi di nuovo un’altra serie per tre volte in totale.
Percepisco benefici per la fluidità e la rotondità della pedalata...o almeno mi sembra…

Ciao riky

PS: con questo post mi smentisco un po’ con la mia firma qui sotto, ma pazienza:-x
 

trups

Pignone
28 Febbraio 2006
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possibilmente lontano dalla razza umana
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graziella chopper e marmitta proma
secondo me serve. io non guardo il tempo ma conto le pedalate. prima una gamba, poi la sciolgo agile agile, poi l'altra e via così per 3 serie. dopo agilizzo 15 minuti e ripeto il tutto con un rapporto un po piu duro o per un tempo un po superiore. è uno di quegli esercizi che preferisco fare un po piu agile ma pedalando rotondo e composto.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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lo facevo lo scorso anno, ma poi ho abbandonato per questioni di tempo. Facevo un mini-circuito con cavalcavia di 2 minuti circa, partivo a rpm basse (60 circa) ed andavo ad aumentare tenendo sempre lo stesso rapporto, fino al cavalcavia, dove alleggerivo il rapporto e cercavo di tenere una frequenza di almeno 90 rpm, arrivando a sfiorare la soglia. Alternavo gamba dx e sx, poi agilizzavo gli ultimi 20 minuti tornando verso casa.

La pedalata sul passo migliora, non c'è dubbio, ma avevo notato che questo tipo di allenamenti mi aveva fatto diminuire la cadenza di pedalata media, tendevo ad andare un pelo più duro e che facevo fatica, ad esempio, a mantenere l'agilità, sia in pianura che in salita: sembrava che le mie gambe si fossero tarate su quelle rpm ed oltre non volessero andare. Alla fine ho smesso, ed ho riscontrato dei benefici, avendo meno tempo ho potuto curare altri tipi di allenamento che si sono dimostrati più efficaci, anche se sul passo ho notato subito la difficoltà a far girare certi rapporti in maniera più rotonda.
 

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La pedalata sul passo migliora, non c'è dubbio, ma avevo notato che questo tipo di allenamenti mi aveva fatto diminuire la cadenza di pedalata media, tendevo ad andare un pelo più duro e che facevo fatica, ad esempio, a mantenere l'agilità, sia in pianura che in salita: sembrava che le mie gambe si fossero tarate su quelle rpm ed oltre non volessero andare. Alla fine ho smesso, ed ho riscontrato dei benefici, avendo meno tempo ho potuto curare altri tipi di allenamento che si sono dimostrati più efficaci, anche se sul passo ho notato subito la difficoltà a far girare certi rapporti in maniera più rotonda.
hai centrato il problema, piero.
quando pedali, riesci ad essere composto ad un certo numero di pedalate al minuto. oltre, ti scomponi. rimani visivamente "composto" solo perchè le pedivelle sono solidali fra di loro. ma in realtà è più l'energia che sprechi che non quella che realmente imprimi alla catena.
vai a cadenze più basse solo perchè ti abitui ad un certo tipo di pedalata rotonda, e trovandola (inconsciamente) redditizia, poi tendi ad applicarla anche quando hai tutte e due le gambe.
ora, che cosa è meglio? andare agili ma sprecare buona parte dell'energia, o andare duri quanto basta per rimanere coordinati, e imprimere alla catena tutta la forza muscolare di cui disponi?
alcuni dicono andare agili... il cronometro dice qualcos'altro. anche sulla lunga distanza.
 

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Si leggono tante cose strane in questo forum!!!!!!!!!!!!!
soprattutto strane perchè non solo non si è mai provato, ma non si è neanche mai voluto provare. strano può anche rivelarsi interessante, nuovo, e produttivo. mi sconcerta quanto immobilismo ci sia nella concezione dell'allenamento applicato al ciclismo, a volte.
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
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quando pedali, riesci ad essere composto ad un certo numero di pedalate al minuto. oltre, ti scomponi. rimani visivamente "composto" solo perchè le pedivelle sono solidali fra di loro. ma in realtà è più l'energia che sprechi che non quella che realmente imprimi alla catena.

e, curiosità, dove andrebbe quell'energia?
 

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e, curiosità, dove andrebbe quell'energia?
ginocchia che vanno dappertutto, gambe che cominciano la trazione PRIMA di arrivare al punto morto inferiore, gambe che spingono in maniera differente, gambe che si lasciano trasportare verso l'alto dall'altra gamba che scende, gamba che non spinge e fa fare quasi tutto all'altra... continuo?
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
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ginocchia che vanno dappertutto, gambe che cominciano la trazione PRIMA di arrivare al punto morto inferiore, gambe che spingono in maniera differente, gambe che si lasciano trasportare verso l'alto dall'altra gamba che scende, gamba che non spinge e fa fare quasi tutto all'altra... continuo?

capisco... ma tutto questo che descrivi è ben lontano dall'essere "visivamente composto" come tu affermi nel messaggio precedente. Mi chiedevo come facesse uno ad essere composto e, allo stesso tempo, dissipare energia.
 

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il mio umile pensiero è che i lavori di agilità fini a se stessi non servono assolutamente ad una mazza. perchè con la coordinazione che normalmente abbiamo, l'alta contrazione si raggiunge solo con tali e tanti sbilanciamenti che rendono il gesto del tutto scoordinato e privo di rendimento.
è inutile scimmiottare i pro (vedi il solito armstrong che ormai mi viene fuori dalle orecchie come esempio di agilità) a fare 110 rpm, ma loro sono veramente perfetti nella pedalata e noi stiamo saltellando come dei canguri sulla sella.
e non è che andando agili per tanto tempo si migliora la cosa. si deve lavorare sulla coordinazione neuromuscolare, e fare il movimento bene, magari a velocità via via crescenti, ma farlo bene.