Dico la mia.
Sarai giustamente entusiasta dei tuoi risultati, ti sentirai bene e ovviamente questo ti porterà a pensare di aver fatto, e fare, le cose giuste.
A mio modo di vedere è un sistema estremamente violento.
Hai una gran testa e una gran volontà, ma secondo me, prendendo un po' di coscienza di come funzionano le cose e di cos'è il cibo ci sono strade migliori per ottenere i tuoi risultati, se non di migliori.
Si concordo ! Ma credo che il metodo non sia poi così violento...
Credo che il ciclista per antonomasia abbia già una predisposizione per farsi della violenza...Se penso al freddo al vento alla fatica alla fame, ma evidentemente c'è uno scopo in tutto questo, andare in bici fa stare bene, non solo fisicamente, ma anche mentalmente, ritengo sia una scuola di vita.
Certamente avendo cognizioni in materia si possono fare le cose in modo migliore non lo metto in dubbio ci mancherebbe, ma alle volte con umiltà e con poche cose si ottengono grandi risultati !!
Inoltre credo che seguire le sensazioni che ci fornisce il nostro corpo, imparare a conoscere noi stessi, se non si sperimenta quali sono i limiti "il famoso fondo del barile" come si fa a regolarsi ?
Su quale libro c'è scritto quando sei al limite? Dove puoi leggere quando ti arriva la crisi di fame o di sete e non riesci ad arrivare a casa stremato dalla fatica?
Ti faccio solo questo esempio:
Qualche anno fa quando facevo 40/50 gare all'anno mi successe in una giornata particolarmente afosa di non riuscire a terminare una gara per il gran caldo e la fatica (non andavo avanti) era di sabato in piemonte, ebbene il giorno dopo vinsi la mia prima gara...




), conoscere se stessi e i propri limiti e tanta tanta fatica siano le ricette giuste per raggiungere la forma.