FONDO MEDIO

oiziorbaf

Apprendista Scalatore
8 Aprile 2005
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www.myxperience.net
E' importante perchè è un grossissimo stimolo aerobico.
Prolungabile più della soglia in allenamento.
Più stimolante del fondo lungo.

Ma fate come credete, tanto andate forte lo stesso; andreste forte anche a pane e cipolla.

:-)

quoto in toto

fondo lungo, fatto bene, e il medio sono le cose più importanti....io posso fare tutto le sfr del mondo, ma se poi non mi alleno a tenere un certo sfrozo per 30' e più, fare 3/4 min di forza submassimale per più volte IMHO non serve a una cippa a me visto che prediligo le GF...se poi non si fa del medio a contorno
 
Ultima modifica:

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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in pensione
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Se tu, fondo lungo niente; fondo medio poco o niente; cosa fai vai sempre a manetta?
Cioè esci, ti scaldi e poi tiri oltre al medio sempre?
Bo?

Senza alcuna velleità di salire in cattedra....

dico solo che dipende dalle gare che uno vuole fare. Ogni tipologia di gara richiede qualità specifiche. E queste vanno allenate.

@oiziorbaf:
ti capisco benissimo e sono d'accordo con te. Tu dai al fondo medio un ruolo "di sostegno" nel periodo agonistico. Uno stimolo per tenere caldo il motore. Ma non gli dai una rilevanza specifica... ad es. non ti metti a fare 3x30' al fondo medio recuperati da 5' alla soglia aerobica. Provate a fare una roba del genere... poi vedete come andate in una gara corta. Ti inchiodi. Mentre invece è uno degli allenamenti-cardine per un ironman.

@folin:
io dico che noi tapasci dovremmo focalizzare soprattutto la crescita della potenza attraverso l'incremento della forza. Sono convinto che i grossi miglioramenti vengono da lì. Poi, ovviamente, occorre trasformare le sedute di forza con del medio (ma a tal fine non ne serve troppo) e poi fare qualità specifica con gare oppure con esercizi alla soglia. La logica che dietro le F&O...

Personalmente, applico sempre un principio: per stimolare una data intensità-obiettivo, occorre fare allenamenti con intervalli (adeguati) ad un livello di sforzo leggermente superiore alla intensità-obiettivo. Quando faccio allenamenti al medio, sto allenandomi per tenere a lungo uno sforzo poco sopra la soglia aerobica: molto utile per gli ironman, utile ma non esaustivo per le GF, non prioritario per le gare corte.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Bici
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Intervengo nella discussione per dire la mia: per me gli allenamenti a fondo medio non devono essere fine a se stessi ma sono da intendersi come preparatori di allenamenti di ben altra qualità (soglia, interval training, salite-potenza ecc...), così come il fondo lento e lungo sono la base di ogni preparazione.
E' vero che le ripetute (o meglio gli allenamenti) al medio inducono all'inizio un lieve potenziamento aerobico (se fino ad allora si è fatto solo fondo lungo è normale) ma poi si deve proseguire con l'incremento dell'intensità degli allenamenti per indurre quel potenziamento aerobico (incremento dei watt alla soglia) che poi è quello che serve in gara.
Ovvio che se - come mi pare faccia Folin - ti alleni al medio per allenare le gare è ovvio che queste le fai tutte a soglia o fuorisoglia: in tal caso non si può proprio dire che era preparato per farle...
In ogni caso il mio pensiero è piuttosto vicino a quello di laserpe e ziojo...
Scusate se ho banalizzato ma spero di esser stato almeno chiaro.
 

BOSE

Maglia Rosa
11 Settembre 2006
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Bici
CANNONDALE
Ciao ziojo, una cosa che ho letto prima mi piace poco, dici di vendere la bici!


Riguardo al medio dico che è fondamentale per tutte le attività che siano gare di breve e di lunga durata.
I lavori fattibili al medio sono molti, ed anche i benefici, anche nel perodo di gare.
Alcuni lavori: forza rpm a 70 con 53x15 in pianura, agilità in salita rpm a 80 rapporto adeguato.
Un beneficio del medio durante la settimana, si smaltisce l'acido lattico accomulato nei muscoli.
 
Intervengo nella discussione per dire la mia: per me gli allenamenti a fondo medio non devono essere fine a se stessi ma sono da intendersi come preparatori di allenamenti di ben altra qualità (soglia, interval training, salite-potenza ecc...), così come il fondo lento e lungo sono la base di ogni preparazione.
E' vero che le ripetute (o meglio gli allenamenti) al medio inducono all'inizio un lieve potenziamento aerobico (se fino ad allora si è fatto solo fondo lungo è normale) ma poi si deve proseguire con l'incremento dell'intensità degli allenamenti per indurre quel potenziamento aerobico (incremento dei watt alla soglia) che poi è quello che serve in gara.
Ovvio che se - come mi pare faccia Folin - ti alleni al medio per allenare le gare è ovvio che queste le fai tutte a soglia o fuorisoglia: in tal caso non si può proprio dire che era preparato per farle...
In ogni caso il mio pensiero è piuttosto vicino a quello di laserpe e ziojo...
Scusate se ho banalizzato ma spero di esser stato almeno chiaro.

Ohhhh, finalmente.
Michele dov'eri tutti sti mesi?
Si, io condivido al 100% quanto sopra.
Forse ho dato per scontato che immaginaste il programma.
1) fondo lungo 2) fondo medio + sfr (:-) non ho voglia delle f&o Michele) 3) gruppo (che per me vuol dire: soglia, fuorisoglia, ritmo gara, centrifuga; per me l'uscita in gruppo è come una gara, anzi di più perchè so che ci sto due ore, due ore e trenta) 4) GF.
 
@folin:
io dico che noi tapasci dovremmo focalizzare soprattutto la crescita della potenza attraverso l'incremento della forza. Sono convinto che i grossi miglioramenti vengono da lì. Poi, ovviamente, occorre trasformare le sedute di forza con del medio (ma a tal fine non ne serve troppo) e poi fare qualità specifica con gare oppure con esercizi alla soglia. La logica che dietro le F&O...

Zio, io sto facendo così... Forse non s'è capito...
 
Al di la di tutti i discorsi: facio così, faccio colì, serve questo non serve l'altro, me ne frego vado così...
per rendere più sensato il topic, vi rendo partecipi del mio programma :-).
Premetto che, sono scarso (ma davvero, non come dice ziojo che è tapascione) e faccio le gare corte, cioè le mediofondo; perchè una GF sarebbe troppo impegnativa come preparazione, forse un giorno un po' più piano.
5 mesi prima della prima gara, diciamo importante o di categoria A :-), quest'anno ho voluto fare: 3 mesi di fondo lungo, molto concentrato, due mesi di fondo medio e sfr, iniziando piano, la quantità è determinata dal recupero; dal 4o mese, siccome non ho voglia di fare le f&o (ma forse mi verrà, riconosco che sono ottime) inizierò ad uscire in gruppo, aumentando l'intensità a gara.
Ecco. Il medio lo sto facendo così, perchè più di così non recupero, al momento.
I vostri interventi, al di là delle opinioni personali e delle battute sono ricchi di spunti di riflessione ed interessanti.
Mi fa piacere che sia tornato l'Airone, e spero che rimanga a frantumarsi i maroni con noi.
Vado...
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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le prime discussioni del topic sono incentrate sul diverso metodo di affrontare il medio: folin usa delle ripetute brevi, laserpe affronta, se ho ben capito, almeno 2 sessioni da 30'. Conosco folin e so cosa c'è dietro al suo tipo di allenamento, quindi sarebbe troppo facile schierarsi dalla sua parte: vorrei dare, invece, una valutazione oggettiva.

Parto dal presupposto che quando correvo in pista (atletica) chi allenava me e altri valutava il tipo di allenamento partendo dalle caratteristiche base e da quelle che si volevano migliorare. Solitamente le ripetute brevi al medio/veloce con poco recupero venivano usate per migliorare chi aveva scarsa capacità di recupero e buona resistenza, mentre intervalli più lunghi e conseguente adeguato recupero erano per chi doveva migliorare/stimolare la resistenza, ed era già dotato di un buon recupero. Tutto ciò serviva, nel primo caso, a consentire all'atleta un po' pigro nei cambi di ritmo, ad affrontarli al meglio in gara senza rimanere al palo; nel secondo caso invece si migliorava la capacità di resistenza in gara, evitando un calo drastico nella parte finale. Ovvio che il tutto era poi condito da altri allenamenti quali fartlek, interval training, sprint, etc.
A mio avviso c'è un perché in entrambe le metodologie, sia di folin che di laserpe. Quello che invito a fare è sapere perché si fa il medio o il veloce in una certa maniera, domandarsi la ragione e non farlo e basta perché si fa così. Provate, sperimentate sulla vostra pelle e valutate i risultati, è l'unico modo per rendere un esercizio di allenamento, oltre che corretto, proficuo.
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
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Al di la di tutti i discorsi: facio così, faccio colì, serve questo non serve l'altro, me ne frego vado così...

tu hai il brutto vizio comune a tutti i giornalisti di riportare frasi estrapolandole dal loro contesto! :angrymod:

5 mesi prima della prima gara, diciamo importante o di categoria A :-), quest'anno ho voluto fare: 3 mesi di fondo lungo, molto concentrato, due mesi di fondo medio e sfr, iniziando piano, la quantità è determinata dal recupero; dal 4o mese, siccome non ho voglia di fare le f&o (ma forse mi verrà, riconosco che sono ottime) inizierò ad uscire in gruppo, aumentando l'intensità a gara.

quindi tu cominci ad andare oltre la soglia solo un mese prima delle gare? mi sembra troppo poco.


Ecco. Il medio lo sto facendo così, perchè più di così non recupero, al momento.

così come? quante volte/settimana? quanto tempo?
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
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Quello che invito a fare è sapere perché si fa il medio o il veloce in una certa maniera, domandarsi la ragione e non farlo e basta perché si fa così. Provate, sperimentate sulla vostra pelle e valutate i risultati, è l'unico modo per rendere un esercizio di allenamento, oltre che corretto, proficuo.
Bravo, concordo pienamente!! o-o
Così facendo (metodo induttivo :mrgreen:) ho affinato buona parte delle metodologie e dei protocolli che avevo letto sui libri rendendoli anche più efficace, prima per me e poi per i "miei" atleti!!
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
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Ohhhh, finalmente.
Michele dov'eri tutti sti mesi?
C'ero ma davo priorità ai "miei" atleti... :mrgreen:

folinhouse ha scritto:
Si, io condivido al 100% quanto sopra.
Forse ho dato per scontato che immaginaste il programma.
1) fondo lungo 2) fondo medio + sfr (:-) non ho voglia delle f&o Michele) 3) gruppo (che per me vuol dire: soglia, fuorisoglia, ritmo gara, centrifuga; per me l'uscita in gruppo è come una gara, anzi di più perchè so che ci sto due ore, due ore e trenta) 4) GF.
Ma a te per preparare le GF ci vogliono 6 mesi, allora!! :wacko:
Parli di 3 mesi di fondo lungo e dici anche che sono concentrati... ;nonzo%
Per me 4-5 settimane di 11h-12h cadauna sono già più che sufficienti. 3 mesi decisamente troppi anche perché poi il fisico si abitua a ritmi "lenti". E poi anche il "medio" diventa un esercizio impegnativo (addirittura devi farlo con ripetute brevi) quando io lo classifico sempre tra gli allenamenti "blandi" o "leggeri".
Per questo inserisco già dei tratti di fondo medio (progressivamente) nel periodo di fondo lungo, per prepararsi subito al condizionamento aerobico che inizia già dal mesociclo immediatamente successivo e dove trovano posto allenamenti con fondo medio assieme a sedute con ripetute aerobiche (F&O sia in pianura che in salita) e salite al veloce.
Nei periodi successivi, quando si introdurranno esercizi di fartlek e interval training per avvicinarsi al ritmo gara, troveranno posto comunque dei richiami per gli esercizi fatti nei primi periodi.
Secondo me tu aspetti troppo a fare dei lavori di qualità (condizionamento aerobico) così che quando arrivi a farli 1) è già troppo tardi; 2) ti risultano più faticosi del solito.
 
22 Marzo 2007
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Bici
human-powered
Senza alcuna velleità di salire in cattedra....

dico solo che dipende dalle gare che uno vuole fare. Ogni tipologia di gara richiede qualità specifiche. E queste vanno allenate.
... alla luce di una valutazione corretta ed oggettiva delle proprie debolezze e dei propri punti di forza, e nell'ambito di una corretta programmazione che tenga anche conto delle abilità tecnico/tattiche richieste nella successione delle singole gare che verranno affrontate.

PS Zio, lascia stare la F, ricompra la bici e vieni a pedalare con me! :mrgreen:o-o
 

cipitoz

Gregario
3 Dicembre 2004
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Bravo, concordo pienamente!! o-o
Così facendo (metodo induttivo :mrgreen:) ho affinato buona parte delle metodologie e dei protocolli che avevo letto sui libri rendendoli anche più efficace, prima per me e poi per i "miei" atleti!!

Butto in pasto al forum la mia provocazione.
Secondo me il fondo medio è efficacissimo per tutto; con il medio alleni la salita, alleni la resistenza, alleni il Vo2 (ci sono studi a riguardo).
Ma avete mai pensato che può allenare anche la testa?
O meglio è la testa che allena il fondo medio? E questa è l’ipotesi di Airone e Green Dolphin.
Ma la mia provocazione sarebbe: se Testa (dell’atleta) e fondo medio sono strettamente correllati perché invece di finalizzare il medio a qualche miglioramento fisico non lo assoccio al miglioramento mentale?
Se durante un lungo medio in pianura riesco a fare focus mentale sulla mia immaggine che scatta sul Mortirolo Vi assicuro che “inconsciamente” starò allenanto la mia capità di essere scalatore.
Se durante un medio ad intervalli in salita riesco a fare focus mentale su di una mia prestazione in un iroman state certi che alla fine allenerete la restisenza alle lunghe distanze.
Cioè non è vero ciò che sto allenando ma ciò che in questo momento la mia mente inconscia crede di allenare.
Avete mai avuto un incubo. Eppure Vi farà sudare peggio di una salita e Vi farà alzare i battiti come se foste veramente in soglia.
Quindi non è importante come fate il medio, ma cosa fa la vostra mente inconscia durante questo allenamento.
Se durante il medio pensate alla F..a, sicuramente non ingrossate le gambe.

Quindi fate il medio secondo il Vostro carattere, non Vi deve pesare, non deve distogliere la Vostra mente ma deve assecondare il Vostro focus e dirigerlo verso il Vostro obiettivo.

Se riuscite ad associare allenamento e mente e dirigerli come un raggio laser verso il vostro obiettivo vedrete che ottenete risultati inaspettati, anche in salita, anche negli scatti, anche in volata, senza necessariamente allenare in maniera specifica solo il vostro corpo con esercizi specifici.
E il medio è l’unico esercizio che può favorire l’associazione tra corpo e mente.
Io in soglia non riesco a pensare. E durante il lungo generalmente penso ad altro o ascolto musica.

Secondo me ( e Airone lo può confermare, credo) se uno fa SFR al medio e “visualizza” se stesso in salita oppure fa ripetute in agilità in salita al medio e “visualizza” ancora se stesso in salita, alla fine ottiene gli stessi risultati, anche se applica due metodologie completamente differenti.
 

MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
4.928
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nell'etere
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Butto in pasto al forum la mia provocazione.
Secondo me il fondo medio è efficacissimo per tutto; con il medio alleni la salita, alleni la resistenza, alleni il Vo2 (ci sono studi a riguardo).
Ma avete mai pensato che può allenare anche la testa?
O meglio è la testa che allena il fondo medio? E questa è l’ipotesi di Airone e Green Dolphin.
Ma la mia provocazione sarebbe: se Testa (dell’atleta) e fondo medio sono strettamente correllati perché invece di finalizzare il medio a qualche miglioramento fisico non lo assoccio al miglioramento mentale?
Se durante un lungo medio in pianura riesco a fare focus mentale sulla mia immaggine che scatta sul Mortirolo Vi assicuro che “inconsciamente” starò allenanto la mia capità di essere scalatore.
Se durante un medio ad intervalli in salita riesco a fare focus mentale su di una mia prestazione in un iroman state certi che alla fine allenerete la restisenza alle lunghe distanze.
Cioè non è vero ciò che sto allenando ma ciò che in questo momento la mia mente inconscia crede di allenare.
Avete mai avuto un incubo. Eppure Vi farà sudare peggio di una salita e Vi farà alzare i battiti come se foste veramente in soglia.
Quindi non è importante come fate il medio, ma cosa fa la vostra mente inconscia durante questo allenamento.
Se durante il medio pensate alla F..a, sicuramente non ingrossate le gambe.

Quindi fate il medio secondo il Vostro carattere, non Vi deve pesare, non deve distogliere la Vostra mente ma deve assecondare il Vostro focus e dirigerlo verso il Vostro obiettivo.

Se riuscite ad associare allenamento e mente e dirigerli come un raggio laser verso il vostro obiettivo vedrete che ottenete risultati inaspettati, anche in salita, anche negli scatti, anche in volata, senza necessariamente allenare in maniera specifica solo il vostro corpo con esercizi specifici.
E il medio è l’unico esercizio che può favorire l’associazione tra corpo e mente.
Io in soglia non riesco a pensare. E durante il lungo generalmente penso ad altro o ascolto musica.

Secondo me ( e Airone lo può confermare, credo) se uno fa SFR al medio e “visualizza” se stesso in salita oppure fa ripetute in agilità in salita al medio e “visualizza” ancora se stesso in salita, alla fine ottiene gli stessi risultati, anche se applica due metodologie completamente differenti.



a riguardo leggere MIHALY CSIKSZENTMIHALYI (si pronuncia chick-sent-me-high-ili:mrgreen:) "flow in sports"
questo 3d è interessante è utile. bye
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
2 Giugno 2006
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le prime discussioni del topic sono incentrate sul diverso metodo di affrontare il medio: folin usa delle ripetute brevi, laserpe affronta, se ho ben capito, almeno 2 sessioni da 30'. Conosco folin e so cosa c'è dietro al suo tipo di allenamento, quindi sarebbe troppo facile schierarsi dalla sua parte: vorrei dare, invece, una valutazione oggettiva.

Parto dal presupposto che quando correvo in pista (atletica) chi allenava me e altri valutava il tipo di allenamento partendo dalle caratteristiche base e da quelle che si volevano migliorare. Solitamente le ripetute brevi al medio/veloce con poco recupero venivano usate per migliorare chi aveva scarsa capacità di recupero e buona resistenza, mentre intervalli più lunghi e conseguente adeguato recupero erano per chi doveva migliorare/stimolare la resistenza, ed era già dotato di un buon recupero. Tutto ciò serviva, nel primo caso, a consentire all'atleta un po' pigro nei cambi di ritmo, ad affrontarli al meglio in gara senza rimanere al palo; nel secondo caso invece si migliorava la capacità di resistenza in gara, evitando un calo drastico nella parte finale. Ovvio che il tutto era poi condito da altri allenamenti quali fartlek, interval training, sprint, etc.
A mio avviso c'è un perché in entrambe le metodologie, sia di folin che di laserpe. Quello che invito a fare è sapere perché si fa il medio o il veloce in una certa maniera, domandarsi la ragione e non farlo e basta perché si fa così. Provate, sperimentate sulla vostra pelle e valutate i risultati, è l'unico modo per rendere un esercizio di allenamento, oltre che corretto, proficuo.

Scusami ma quello che dici non mi sembra una valutazione "oggettiva", senza offesa, quanto piuttosto un'interpretazione di chi vi allenava.

Il medio è un ritmo che è ancora piuttosto "facile", anche se richiede senz'altro un minimo di concentrazione per tenerlo, quindi non vedo perchè sia necessario farlo in ripetute brevi. Aggiungiamo anche che ci sono dati scientifici che dimostrano che il meccanismo di ossidazione dei FFA non raggiunge suo massimo se non in 5-8' che "oggettivamente" mi dicono che le ripetute < 10' se non inutili, sono perlomeno inefficienti.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Ma avete mai pensato che può allenare anche la testa?
Non ci avevo mai pensato per la verità...
In effetti quando mi alleno penso sempre a qualcosa, ma sempre in maniera del tutto casuale e senza verificare quei meccanismi di "adattamento mentale" che tu descrivevi. Proverò anche questa, grazie per il suggerimento...
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
1.344
17
in pensione
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Per me 4-5 settimane di 11h-12h cadauna sono già più che sufficienti. 3 mesi decisamente troppi anche perché poi il fisico si abitua a ritmi "lenti". E poi anche il "medio" diventa un esercizio impegnativo (addirittura devi farlo con ripetute brevi) quando io lo classifico sempre tra gli allenamenti "blandi" o "leggeri".
Per questo inserisco già dei tratti di fondo medio (progressivamente) nel periodo di fondo lungo, per prepararsi subito al condizionamento aerobico che inizia già dal mesociclo immediatamente successivo e dove trovano posto allenamenti con fondo medio assieme a sedute con ripetute aerobiche (F&O sia in pianura che in salita) e salite al veloce.
Nei periodi successivi, quando si introdurranno esercizi di fartlek e interval training per avvicinarsi al ritmo gara, troveranno posto comunque dei richiami per gli esercizi fatti nei primi periodi.
Secondo me tu aspetti troppo a fare dei lavori di qualità (condizionamento aerobico) così che quando arrivi a farli 1) è già troppo tardi; 2) ti risultano più faticosi del solito.

Quoto questo intervento al 500%. Un distillato di buon senso d'ottima annata.

@All_I_Need: caxxo ma tu esci co sto freddo?!?!!? a casa mia ieri mattina c'erano -14°!!!!!!!!
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
22.503
3.425
Roma Eur
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BMC slr01 TREK Madone
dunque .....in definitiva ..ilmiglior risultato e' seguire il Medio Folin nel senso che bisogna prendere il 85 90 % di quello che dice Folin integrandolo con quello detto da tutti gli altri !!!!!
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.553
3.536
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Scusami ma quello che dici non mi sembra una valutazione "oggettiva", senza offesa, quanto piuttosto un'interpretazione di chi vi allenava.

forse non sono stato spiegato, volevo essere oggettivo rispetto ai vostri punti di vista, perché conoscendo bene folin sarebbe troppo facile dare un giudizio soggettivo del tipo "concordo con lui"

@luca (cipitoz): il tuo intervento è sì provocatorio, ma non è una provocazione fine a se stessa, anzi l'argomento è suggestivo e stimola ulteriori discussioni: ma non so da dove cominciare, mi hai mandato un po'...fuori di testa o-o