Vi sono molte forme di meditazione ( non necessariamente "orientali" - il concetto di 'oriente' può essere molto soggettivo ) o di ozio attivo che si rivelano estremamente utili al conseguimento di un equilibrio interiore accettabile.

Così come una buona parte di noi ricerca nel telaio della propria specialissima quella rigidità che favorisca la minor dispersione possibile di energia cinetica impressa negli organi della trasmissione, analogamente immagino che siano invece pochissimi quelli che si preoccupano di dove vada a finire l'enorme quantità di energia prodotta nel nostro organismo.
Avendo cura di evitare libretti da supermercato o manuali fai-da-te, avvicinarsi ad una determinata tecnica meditativa al solo scopo di migliorare la propria pedalata mi pare un approccio estremamente riduttivo e poco sensato.
Poi è vero che "tutto fa", ma il nostro sistema mente/corpo è una cosa troppo seria per essere affrontato con leggerezza...
Scusate la lunghezza del post...