l'epoca di coppi-bartali era ancora il ciclismo dei pionieri
a quei tempi, le bici montavano 52-46 davanti e 15-17-19-21-23 dietro
fra i ciclisti, la peggior onta che potesse capitare era quelle di mettere "piede a terra" in salita
chiaramente, per molti gregari (gente poco e male allenata, non seguita da un medico, mal nutrita e forse anche male equipaggiata), le salite più dure, fatte col 46x24 erano un incubo
in quel periodo (fine anni '40 - inizio anni '50), l'italia era ancora piena di analfabeti e, si è sempre saputo, nè i ciclisti, nè i loro direttori sportivi, brillavano particolarmente per cultura e istruzione
sono trascorsi 60 anni, abbiamo auto, aerei, una media di più di un telefonino a persona, c'è una certa istruzione, però i ciclisti continuano a ritenere "prova di machismo" il superare una salita con un rapporto decisamente superiore ai loro mezzi, e deridono, trattandoli come segoni, quelli che usano rapporti più corti di quelli imposti dal primo comandamento (39x23, non avrai altro rapporto più corto di me)
