Tradizionale o compact?

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
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non so te ma io sotto i 65 rpm... ho bisogno di rilanci continui... quindi faccio più strada in piedi sui pedali che seduto in sella...
o-o

Si di solito si, il problema é solo se sai giá a tutta in sella e alzandoti i battiti del cuore si alzano ancora per + o - 5 battiti, allora a volte é meglio rimanere in sella e tirare al manubrio come un pazzo.
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
2.550
18
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E cmq da noi si dice: chi sale con una velocitá al di sotto dei 10 km/h dovrebbe comprarsi una mountain bike...

l'epoca di coppi-bartali era ancora il ciclismo dei pionieri
a quei tempi, le bici montavano 52-46 davanti e 15-17-19-21-23 dietro
fra i ciclisti, la peggior onta che potesse capitare era quelle di mettere "piede a terra" in salita
chiaramente, per molti gregari (gente poco e male allenata, non seguita da un medico, mal nutrita e forse anche male equipaggiata), le salite più dure, fatte col 46x24 erano un incubo
in quel periodo (fine anni '40 - inizio anni '50), l'italia era ancora piena di analfabeti e, si è sempre saputo, nè i ciclisti, nè i loro direttori sportivi, brillavano particolarmente per cultura e istruzione

sono trascorsi 60 anni, abbiamo auto, aerei, una media di più di un telefonino a persona, c'è una certa istruzione, però i ciclisti continuano a ritenere "prova di machismo" il superare una salita con un rapporto decisamente superiore ai loro mezzi, e deridono, trattandoli come segoni, quelli che usano rapporti più corti di quelli imposti dal primo comandamento (39x23, non avrai altro rapporto più corto di me)

:wacko::bua:
 

albertop

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A 10 km/h hai proprio 60,7 pedalate al minuto, a 9 km/h hai 54,6 pedalate al minuto, il che vuol dire che sali ancora benone (tenendo conto che 9 km/h sono salite comunque molto ripide ed una pedalata sui 55 rpm ci può stare).

hai mai visto un pro pedalare a meno di 70 rpm?
guardati tutti i filmati delle tappe di montagna di giro e tour, conta le pedalate e vedi se ne trovi uno
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
14.984
275
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Recoaro Terme (VI)
lanerossi.altervista.org
l'epoca di coppi-bartali era ancora il ciclismo dei pionieri
a quei tempi, le bici montavano 52-46 davanti e 15-17-19-21-23 dietro
fra i ciclisti, la peggior onta che potesse capitare era quelle di mettere "piede a terra" in salita
chiaramente, per molti gregari (gente poco e male allenata, non seguita da un medico, mal nutrita e forse anche male equipaggiata), le salite più dure, fatte col 46x24 erano un incubo
in quel periodo (fine anni '40 - inizio anni '50), l'italia era ancora piena di analfabeti e, si è sempre saputo, nè i ciclisti, nè i loro direttori sportivi, brillavano particolarmente per cultura e istruzione

sono trascorsi 60 anni, abbiamo auto, aerei, una media di più di un telefonino a persona, c'è una certa istruzione, però i ciclisti continuano a ritenere "prova di machismo" il superare una salita con un rapporto decisamente superiore ai loro mezzi, e deridono, trattandoli come segoni, quelli che usano rapporti più corti di quelli imposti dal primo comandamento (39x23, non avrai altro rapporto più corto di me)

:wacko::bua:

Ecco, un unico appunto: rapporti così agili iniziarono ad averli dopo il 1952-53, quando il Gran Sport iniziò a diffondersi in gruppo.

Sul finire degli anni '40, si usava una sola corona anteriore (47-48-49 o 50 di solito), con 4 pignoni posteriori, che di media erano 15-17-19-21 o massimo al 23 se non erro. E ci facevano pure salite dure.

Vennero pure introdotte le prime guarniture doppie con deragliatore a leva ad azione diretta, ma erano 50-47, 49-46 o robe del genere...

Il 52-46 arrivò con il Gran Sport (io parlo sempre di casa Campagnolo, poco so dei Simplex e degli altri cambi!), arrivando al 52-44 nel 1958 con la guarnitura Record, la prima a perno quadro prodotta dalla Campagnolo.
Poi nel 1967-69 (non ricordo l'anno esatto!) si passò al 42.

Proprio ieri pensavo a come nei tempi andati (fino ad inizio anni '80 almeno), chi aveva una bici da corsa aveva SEMPRE gli stessi rapporti dei professionisti: massimo massimo 42-24. Loro correvano con 53-42 (tanti anche 54, soprattutto chi faceva le volate) e dietro 13/14-21 (12-21 negli ultimi anni), forse montavano il 23 o il 24 nelle tappe di montagna.

Trovare un 26 d'annata su una ruota libera Regina 5 o 6v è già cosa rara, imbattersi nelle triple Campagnolo (che avevano come corona interna il 36 tanto per dire...) è cosa rarissima e fortunata (ed io sono stato fortunato 2 volte finora :mrgreen:)
 

Lanerossi

Maglia Iridata
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E cmq da noi si dice: chi sale con una velocitá al di sotto dei 10 km/h dovrebbe comprarsi una mountain bike...

La mountainbike si compra in base ai percorsi che si fanno. Ha qualche senso andare su strada in mtb o su mulattiere/sterrati con la bici da corsa?

Per questo non vuol dire che chi va in mtb vada più piano: la mia più solenne sverniciata in salita l'ho presa da un amico che saliva in mtb ed io in bdc. Andava molto più di me...

Mi piacerebbe poi vedere se nelle salite dalle mie parti riesci a stare sempre sopra i 10kmh...
 

Lanerossi

Maglia Iridata
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hai mai visto un pro pedalare a meno di 70 rpm?
guardati tutti i filmati delle tappe di montagna di giro e tour, conta le pedalate e vedi se ne trovi uno

Dai Alberto, però ammetti che i prò hanno un allenamento che permette loro di sviluppare la massima potenza ad una cadenza molto più elevata della nostra!

Personalmente credo che con il 34-29 ce la farei (non dico come...) a fare lo Zoncolan. Pure i professionisti l'hanno fatto l'anno scorso o l'altranno, ma salivano a velocità considerevoli rispetto al rapporto che io uso solo sotto ai 10kmh.
 

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
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La mountainbike si compra in base ai percorsi che si fanno. Ha qualche senso andare su strada in mtb o su mulattiere/sterrati con la bici da corsa?

Per questo non vuol dire che chi va in mtb vada più piano: la mia più solenne sverniciata in salita l'ho presa da un amico che saliva in mtb ed io in bdc. Andava molto più di me...

Mi piacerebbe poi vedere se nelle salite dalle mie parti riesci a stare sempre sopra i 10kmh...

Ho giá detto in un post precedente che é un modo di dire ironico per prendere in giro...
 

klin

Pignone
24 Febbraio 2008
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da poco sono passato alla guarnitura tradizionale, prima avevo la compact, devo dire che quanto ad agilità è vero la compact, mi faceva viaggiare molto tranquillo, ma in pianura con il pacco pignoni 12-25 spesso mi troavo sul 12 e dovevo subito risalire x mettere il 50 davanti.

con la tradizionale invece è un'altra storia, ma aime in salita quando incontri quella tosta si sente che voglio almeno un altro rapporto.
Intendiamoci a salire salgo lo stesso, voi cosa mi consigliate di togliere il 12 e mettere su il 26 ? oppure cambio l'intero pacco

e metto il 13-26 ? cosi vado un po' piu agile anche in pianura ?
 

paolo769

Gregario
18 Marzo 2008
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Canyon Ultimate cf slx, Battaglin C12
l

sono trascorsi 60 anni, abbiamo auto, aerei, una media di più di un telefonino a persona, c'è una certa istruzione, però i ciclisti continuano a ritenere "prova di machismo" il superare una salita con un rapporto decisamente superiore ai loro mezzi, e deridono, trattandoli come segoni, quelli che usano rapporti più corti di quelli imposti dal primo comandamento (39x23, non avrai altro rapporto più corto di me)

:wacko::bua:


:mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

albertop

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Ecco, un unico appunto: rapporti così agili iniziarono ad averli dopo il 1952-53, quando il Gran Sport iniziò a diffondersi in gruppo.

Sul finire degli anni '40, si usava una sola corona anteriore (47-48-49 o 50 di solito), con 4 pignoni posteriori, che di media erano 15-17-19-21 o massimo al 23 se non erro. E ci facevano pure salite dure.

Vennero pure introdotte le prime guarniture doppie con deragliatore a leva ad azione diretta, ma erano 50-47, 49-46 o robe del genere...

Il 52-46 arrivò con il Gran Sport (io parlo sempre di casa Campagnolo, poco so dei Simplex e degli altri cambi!), arrivando al 52-44 nel 1958 con la guarnitura Record, la prima a perno quadro prodotta dalla Campagnolo.
Poi nel 1967-69 (non ricordo l'anno esatto!) si passò al 42.

Proprio ieri pensavo a come nei tempi andati (fino ad inizio anni '80 almeno), chi aveva una bici da corsa aveva SEMPRE gli stessi rapporti dei professionisti: massimo massimo 42-24. Loro correvano con 53-42 (tanti anche 54, soprattutto chi faceva le volate) e dietro 13/14-21 (12-21 negli ultimi anni), forse montavano il 23 o il 24 nelle tappe di montagna.

Trovare un 26 d'annata su una ruota libera Regina 5 o 6v è già cosa rara, imbattersi nelle triple Campagnolo (che avevano come corona interna il 36 tanto per dire...) è cosa rarissima e fortunata (ed io sono stato fortunato 2 volte finora :mrgreen:)

sei (ovviamente) il massimo esperto in materia
ti regalo una chicca: la tripla campagnolo che venne preparata per battaglin quella volta ('81 credo) che al giro affrontarono le tre cime di lavaredo
la corona interna venna aggiunta forando i bracci della guarnitura
 

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albertop

Apprendista Scalatore
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Dai Alberto, però ammetti che i prò hanno un allenamento che permette loro di sviluppare la massima potenza ad una cadenza molto più elevata della nostra!

Personalmente credo che con il 34-29 ce la farei (non dico come...) a fare lo Zoncolan. Pure i professionisti l'hanno fatto l'anno scorso o l'altranno, ma salivano a velocità considerevoli rispetto al rapporto che io uso solo sotto ai 10kmh.

è altrettanto vero che hanno un allenamento che permette loro di usare rapporti ENORMEMENTE più lunghi di quelli che dovremmo usare noi, concetto che ai più sembra sfuggire ...
 

Mini4wdking

via col vento
22 Novembre 2006
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hai mai visto un pro pedalare a meno di 70 rpm?
guardati tutti i filmati delle tappe di montagna di giro e tour, conta le pedalate e vedi se ne trovi uno

Dai Alberto, però ammetti che i prò hanno un allenamento che permette loro di sviluppare la massima potenza ad una cadenza molto più elevata della nostra!

Personalmente credo che con il 34-29 ce la farei (non dico come...) a fare lo Zoncolan. Pure i professionisti l'hanno fatto l'anno scorso o l'altranno, ma salivano a velocità considerevoli rispetto al rapporto che io uso solo sotto ai 10kmh.

Bravo Lanerossi, hai esattamente capito quello che intendevo.
Un amatore poco allenato come me quando sale in un tratto duro a 55 pedalate è una cosa normale ed accettabile, ha il solo scopo di arrivare in cima, poi penserà di agilizzare la pedalata quando la pendenza cala leggermente.
Anche perché salire ad oltre 70 pedalate al minuto sui pezzi molto ripidi richiede un lungo allenamento studiato per sviluppare la potenza a quei regimi di rotazione e preservare "la gamba".
Una persona mediamente o poco allenata sviluppa la sua potenza a regimi ben inferiori e se lo "obblighi" ad usare un rapportino per salire alla sua velocità, ma alla cadenza che terrebbe un pro, in realtà gli fai preservare sì le gambe, ma lo mandi subito in affanno.
 

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è altrettanto vero che hanno un allenamento che permette loro di usare rapporti ENORMEMENTE più lunghi di quelli che dovremmo usare noi, concetto che ai più sembra sfuggire ...

La vedo diversa: hanno un allenamento che permette loro di salire il più velocemente possibile quando usano un rapporto per loro corto, ma ad alta velocità di rotazione. In questo modo ottengono capra e cavoli andando agili: salvano la gamba e salgono più forte.

Per un amatore poco o normalmente allenato invece sui pezzi duri ottiene maggiore velocità se sacrifica un pò la gamba salendo un pò più duro.

Che poi il rapporto dell'amatore che sale DURO è comunque più corto del rapporto del professionista che sale AGILE questo è verissimo, ma deriva esclusivamente dall'enorme differenza di VAM...
 

albertop

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La vedo diversa: hanno un allenamento che permette loro di salire il più velocemente possibile quando usano un rapporto per loro corto, ma ad alta velocità di rotazione. In questo modo ottengono capra e cavoli andando agili: salvano la gamba e salgono più forte.

Per un amatore poco o normalmente allenato invece sui pezzi duri ottiene maggiore velocità se sacrifica un pò la gamba salendo un pò più duro.

Che poi il rapporto dell'amatore che sale DURO è comunque più corto del rapporto del professionista che sale AGILE questo è verissimo, ma deriva esclusivamente dall'enorme differenza di VAM...

quanto dici è corretto
devo però aggiungere in modo esplicito una cosa che forse non è apparsa in modo sufficientemente chiaro in ciò che ho scritto

tu hai fatto un esempio numerico che ha portato, come risultato a 55 rpm a 9 km/h
quello che io voglio dire è che la velocità di 9 km/h NON è affatto la velocità minima che capita di affrontare in salita
esempio banalissimo: un ciclista con VAM di 900 m/h (quindi annastanza al di sopra dei livelli minimi), su una salita al 12% (dura ma non duurissima) viagiga a 7,5 km/h
con lo stesso rapporto, la frequenza scende a poco più di 40 rpm, un valore da SFR
e molta gente si trova frequentemente a pedalare in queste condizioni, senza rendersi conto di utilizzare un rapporto assolutamente sbagliato
(vedi mio commento ironico sul "primo comandamento")

spero di essermi spiegato o-o
 

Mini4wdking

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quanto dici è corretto
devo però aggiungere in modo esplicito una cosa che forse non è apparsa in modo sufficientemente chiaro in ciò che ho scritto

tu hai fatto un esempio numerico che ha portato, come risultato a 55 rpm a 9 km/h
quello che io voglio dire è che la velocità di 9 km/h NON è affatto la velocità minima che capita di affrontare in salita
esempio banalissimo: un ciclista con VAM di 900 m/h (quindi annastanza al di sopra dei livelli minimi), su una salita al 12% (dura ma non duurissima) viagiga a 7,5 km/h
con lo stesso rapporto, la frequenza scende a poco più di 40 rpm, un valore da SFR
e molta gente si trova frequentemente a pedalare in queste condizioni, senza rendersi conto di utilizzare un rapporto assolutamente sbagliato
(vedi mio commento ironico sul "primo comandamento")

spero di essermi spiegato o-o

SU una salita al 12% con una VAM di 900 m/h si sale con un 34-26 a 46 pedalate al minuto. E qui hai ragione.
Quello che però volevo fosse chiaro è che una salita da 12% continua è ben rara, lo sono mostri tipo mortirolo, 3 cime di lavaredo, zoncolan...
Nella maggior parte delle salite dure i pezzi duri sono ben più corti ed intervallati da pezzi più dolci. In questi casi non devi guardare la vam alla soglia, dato che puoi permetterti di fare quel pezzetto duro in fuorisoglia (diciamo a 10 rpm in più) per poi recuperare dopo. Ovvio che non è un'andatura da gara, e la puoi fare solo se hai risparmiato prima, cioè se non essendo in gara hai potuto fare il tuo passo dall'inizio della salita. Ma qui si ritorna al discorso di prima, cioè che un amatore o cicloturista può permettersi di salire con rapporti non "ottimali" per le gare bensì più duri, perché non ha velleità agonistiche ma solo lo scopo di arrivare in cima.
Questo discorso cade ovviamente per le salite "bestiali" che sono ripide e lunge (intendo lunghe tali per cui non puoi affrontare il pezzo duro in fuorisoglia), qui allora bisogna accorciare il rapporto o prepararsi a soffrire con cadenza di poco superiori alle sfr (che è giusto ricordare, sono pesanti anche in ragione del fatto che vanno fatte da seduti, mentre alle stesse cadenze in fuorisella si va molto meglio).
 

pepe

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SU una salita al 12% con una VAM di 900 m/h si sale con un 34-26 a 46 pedalate al minuto. E qui hai ragione.
Quello che però volevo fosse chiaro è che una salita da 12% continua è ben rara, lo sono mostri tipo mortirolo, 3 cime di lavaredo, zoncolan...
Nella maggior parte delle salite dure i pezzi duri sono ben più corti ed intervallati da pezzi più dolci. In questi casi non devi guardare la vam alla soglia, dato che puoi permetterti di fare quel pezzetto duro in fuorisoglia (diciamo a 10 rpm in più) per poi recuperare dopo. Ovvio che non è un'andatura da gara, e la puoi fare solo se hai risparmiato prima, cioè se non essendo in gara hai potuto fare il tuo passo dall'inizio della salita. Ma qui si ritorna al discorso di prima, cioè che un amatore o cicloturista può permettersi di salire con rapporti non "ottimali" per le gare bensì più duri, perché non ha velleità agonistiche ma solo lo scopo di arrivare in cima.
Questo discorso cade ovviamente per le salite "bestiali" che sono ripide e lunge (intendo lunghe tali per cui non puoi affrontare il pezzo duro in fuorisoglia), qui allora bisogna accorciare il rapporto o prepararsi a soffrire con cadenza di poco superiori alle sfr (che è giusto ricordare, sono pesanti anche in ragione del fatto che vanno fatte da seduti, mentre alle stesse cadenze in fuorisella si va molto meglio).

Spiegazione ineccepibile!

Il mio pensiero è che vado in bici senza guardare i Nr o meglio l'unico numero che tengo sotto occhio è quello del cardio e quindi adeguo l'andatura (e le rpm diventano quindi una conseguenza) in modo da stare sotto la soglia.

Se mi riesce di rimanere sotto la soglia, riesco cmq ad arriva in cima.....
(sono un comunissimo cicloamatore con vam 800-900)
 

Mini4wdking

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22 Novembre 2006
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In sintesi, al giorno d'oggi, avendo a disposizione 10 o 11 pignoni, e' difficile giustificare una scelta diversa dal 34-50 e 12-27, imo.

Oddio... dipende dalle salite che fai... io ho 900 di vam (misurati reali, su una salita di un'ora e 900 di dislivello, non come chi fa salite da 6 minuti con 110 di dislivello e poi moltiplica per 10 e dice di avere 1100 di vam :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::-x:-x)
Devo dire che per pendenze normali, quindi salite CONTINUE con pendenze MEDIE di 8% che si trovano nella mia provincia (che comunque non sono mica salite da buttare via...) mi sono preso un 12-23. Questo mi consente di avere sempre il pignone giusto anche per le salite meno ripide.
Ovviamente quando faccio trasferte impegnative (alpi, pirenei ecc. ecc.) ho un 12-27 che monto per l'occasione in 2 minuti.
Ecco, tenere il 12-27 tutto l'anno quando già ora il 23 lo uso solo su rampe da almeno 8-9%...

p.s.: ovviamente con guarnitura compatta o-o