posizione crono

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
15.932
281
51
Centumcellae - Terra di Cafoni
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Bici
Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
Ti dispiace se quoto quello che hai scritto anche all' interno della discussione che ti ho segnalato ? Giusto per capire cosa ne pensano gli altri partecipanti e per non andare O.T. qui....
Per rimanere in tema riporto una teoria che avevo letto in un articolo su B.S. un po' di anni fa..... secondo l' inventore dell' SRM, a parità di velocità è meglio sprigionare meno watt che più watt..... cioè, se vado a 45 kmh con 350 watt spendo meno, in termini di energie, del mio avversario che ne spende 450 ( ho buttato lì dei numeri a caso).... tu come ti regoli ?
E' ovvio che sarebbe meglio "spendere" meno watt per raggiungere la stessa velocità, ma nella spesa vanno considerati dei fattori imprescindibili.
Su alcuni si può lavorare tipo posizione in bici, abbigliamento, casco, coperture, ruote, peso. Su altri non si può lavorare tipo stazza del ciclista.
Ovviamente ogni valore ha una sua % d'incidenza, che incide sui watt che si debbono erogare per avere una determinata velocità.
La posizione è sicuramente uno dei valori che incide maggiormente, che spesso è a costo zero a livello economico.
Infatti l'amico "furbescamente" vuole lavorare in primis su questo aspetto.
Alhoa
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Ti dispiace se quoto quello che hai scritto anche all' interno della discussione che ti ho segnalato ? Giusto per capire cosa ne pensano gli altri partecipanti e per non andare O.T. qui....
Per rimanere in tema riporto una teoria che avevo letto in un articolo su B.S. un po' di anni fa..... secondo l' inventore dell' SRM, a parità di velocità è meglio sprigionare meno watt che più watt..... cioè, se vado a 45 kmh con 350 watt spendo meno, in termini di energie, del mio avversario che ne spende 450 ( ho buttato lì dei numeri a caso).... tu come ti regoli ?
Diciamo che Lapalisse non avrebbe potuto scrivere di meglio rispetto all'inventore dell'SRM. Vorrei aggiungere però una cosa che non è altrettanto ovvia, cioè che a parità di watts è meglio farli per ipotesi a 100rpm che non a 90rpm, questo è anche uno dei motivi per i quali i test si fanno su un numero predeterminato di RPM.
Un giorno ho fatto fare un test ad un amico che di solito ottiene buoni risultati in gara, il test era in salita e non è stato capace di salire sui 75/80 rpm rimanendo in entrambe le prove ben al di sotto delle 70rpm, dopo la prima prova gli ho detto di fare le rpm che meglio preferiva, ebbene alla seconda prova libera dal vincolo pur rimanendo sugli stessi valori in termini watts è salito meno veloce rispetto alla prima prova, ergo...

Tu basi tutta la tua attività ciclistica sul misuratore di potenza..... leggendo quello che hai scritto anche in passato avevo provato ad avanzare, simulando degli angoli maggiori, ma proprio non riuscivo a pedalare...... va beh.... continuo a leggere....

Io credo che molto dipenda anche dalla geometria della tua bici, e da altre regolazioni, oltre al fatto che qualsiasi regolazione non è universale, ti posso solo dire che, prove alla mano (e anche soldi spesi per avere eventualmente la prova contraria), posso dimostrare che con la posizione fatta in laboratorio vado molto più piano rispetto a quella trovata per via diretta su strada, usando il misuratore di potenza, lì è difficile sbagliare, e ti posso aggiungere che non è sufficiente andare a fare un pò di misurazioni ed analisi al computer, figurati che ancora adesso sono convinto di poter ulteriormente migliorare la mia posizione, è un continuo esperimento, non certamente condotto a caso od a sensazione come pretendono di fare in molti.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.851
16.770
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Bici
Tecnotrat
Io credo che molto dipenda anche dalla geometria della tua bici, e da altre regolazioni, oltre al fatto che qualsiasi regolazione non è universale, ti posso solo dire che, prove alla mano (e anche soldi spesi per avere eventualmente la prova contraria), posso dimostrare che con la posizione fatta in laboratorio vado molto più piano rispetto a quella trovata per via diretta su strada, usando il misuratore di potenza, lì è difficile sbagliare, e ti posso aggiungere che non è sufficiente andare a fare un pò di misurazioni ed analisi al computer, figurati che ancora adesso sono convinto di poter ulteriormente migliorare la mia posizione, è un continuo esperimento, non certamente condotto a caso od a sensazione come pretendono di fare in molti.
Ma non è possibile vedere una tua foto, un filmato, sapere come sei messo sulla bici in modo da capire in che direzione vuoi andare ? Io più basso di così non posso stare, tu come sei messo con la schiena ? La tua posizione attuale si discosta molto da quella consigliata dagli esperti a cui ti sei rivolto ?
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
1.366
20
Orbetello (GR)
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Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
Per mantenere la stessa distanza dal centro del movimento se si avanza la sella bisognerebbe alzarla legg, in realtà io non ho modificato l'altezza quindi di fatto l'ho legg abbassata, questo mi ha consentito una migliore aerodinamica complessiva, quindi a parità di potenza sono risultato +veloce.
ah, ecco.
Adesso dovrei lavorare sulla posizione dei gomiti cercando di chiudere un pò di + le braccia.
ma quanto ti divertirai?:mrgreen:o-o
Ti dispiace se quoto quello che hai scritto anche all' interno della discussione che ti ho segnalato ? Giusto per capire cosa ne pensano gli altri partecipanti e per non andare O.T. qui....
Per rimanere in tema riporto una teoria che avevo letto in un articolo su B.S. un po' di anni fa..... secondo l' inventore dell' SRM, a parità di velocità è meglio sprigionare meno watt che più watt..... cioè, se vado a 45 kmh con 350 watt spendo meno, in termini di energie, del mio avversario che ne spende 450 ( ho buttato lì dei numeri a caso).... tu come ti regoli ?
no, qui non mi torna, a parità di resistenze varie la velocità ricalca esattamente la potenza espressa, non è possibile andare alla stessa velocità esprimendo potenze differenti, mi sa che ti sei spiegato male
Diciamo che Lapalisse non avrebbe potuto scrivere di meglio rispetto all'inventore dell'SRM. Vorrei aggiungere però una cosa che non è altrettanto ovvia, cioè che a parità di watts è meglio farli per ipotesi a 100rpm che non a 90rpm, questo è anche uno dei motivi per i quali i test si fanno su un numero predeterminato di RPM.
qui mi torna
Un giorno ho fatto fare un test ad un amico che di solito ottiene buoni risultati in gara, il test era in salita e non è stato capace di salire sui 75/80 rpm rimanendo in entrambe le prove ben al di sotto delle 70rpm, dopo la prima prova gli ho detto di fare le rpm che meglio preferiva, ebbene alla seconda prova libera dal vincolo pur rimanendo sugli stessi valori in termini watts è salito meno veloce rispetto alla prima prova, ergo...
e qui non mi torna più un'altra volta:bua:. se stai esprimendo gli stessi watt, indipendentemente dalla cadenza starai andando alla medesima velocità (sul medesimo percorso, s'intende).
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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Più avanti si va e meglio è. Per le posizioni crono ci sono 2 posizioni fondamentali, la o'brian e la Dal Monte, è stato dimostrato che con la posizione Dal Monte si va +veloci ma non è compatibile con il regolamento Uci, di fatto la adottano molti triatleti che cmq adottano una posizione di manubrio legg +alta e quindi meno aerodinamica ma che consente di tenere la posizione per molto tempo.
Per trovare il proprio giusto compromesso basterebbe fare delle prove su strada con un misuratore di potenza, ad esempio io con telaio cervelo sulla posizione a 76° 5' a 300 watts medi ho fatto su pista 38,5 di media, mentre a 78° con sella +bassa di 5mm sempre a 300watts medi ho fatto 40,5 di media, giorni diversi ma essendo un ovale eventuali condizioni ambiantali legg diverse alla fine si compensano, cmq di fatto è vero che in pos +avanzata si va +veloci.
Ciao
Chiedo scusa ma dove hai visto triatleti in posizione Dal Monte?
La posizione Dal Monte non è quella con le braccia stese in avanti come superman?
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
e qui non mi torna più un'altra volta:bua:. se stai esprimendo gli stessi watt, indipendentemente dalla cadenza starai andando alla medesima velocità (sul medesimo percorso, s'intende).

A parità di watts la velocità dipende dalla cadenza, escludendo tutti gli altri fattori. Quel mio amico nella seconda prova del test è salito con una cadenza +bassa e pur avendo fatto mediamente gli stessi watts è andato meno veloce.
Prob questo discorso della cadenza si avverte in misura maggiore in salita che non in piano, ma anche quì una potenza X si può esprimere a tutte le cadenze, ovviamente più la cadenza è elevata e più si è veloci, cmq si parla sempre di valori medi e non istantanei.
 

ciclettico

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2004
2.480
482
Ravenna
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Bici
BMC Team Machine SLR01
A parità di watts la velocità dipende dalla cadenza, escludendo tutti gli altri fattori. Quel mio amico nella seconda prova del test è salito con una cadenza +bassa e pur avendo fatto mediamente gli stessi watts è andato meno veloce.
Prob questo discorso della cadenza si avverte in misura maggiore in salita che non in piano, ma anche quì una potenza X si può esprimere a tutte le cadenze, ovviamente più la cadenza è elevata e più si è veloci, cmq si parla sempre di valori medi e non istantanei.

Eh no, non ci siamo proprio.
Quindi sullo stesso percorso, esprimendo sempre gli stessi 300 watt, uno che li fa a 100 rpm ci mette meno tempo (la metà?) di chi li fa a 50 rpm :-x? Lo vedi che è un'assurdità?
A parità di condizioni (percorso, aerodinamica, peso), la velocità (sia media che istantanea) rilevata è proporzionale alla potenza che esprimi; quello che cambia in funzione delle rpm è la forza (o meglio la coppia) che applichi sui pedali.

Ad ogni modo, complimenti per la cura che metti nella ricerca della velocità.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
1.363
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Bici
NCC-1701
Eh no, non ci siamo proprio.
Quindi sullo stesso percorso, esprimendo sempre gli stessi 300 watt, uno che li fa a 100 rpm ci mette meno tempo (la metà?) di chi li fa a 50 rpm :-x? Lo vedi che è un'assurdità?
A parità di condizioni (percorso, aerodinamica, peso), la velocità (sia media che istantanea) rilevata è proporzionale alla potenza che esprimi; quello che cambia in funzione delle rpm è la forza (o meglio la coppia) che applichi sui pedali.

Ad ogni modo, complimenti per la cura che metti nella ricerca della velocità.

E aggiungo, quello che cambia nell'esprimere la stessa potenza alla fonte (nei muscoli) tra far 50 e 100 RPM sono la potenza che viene dispersa sia all'interno dei muscoli a causa del maggior lavoro di estensione e contrazione muscolare e la maggior dispersione di potenza nel trasferimento della forza dai piedi ai pedali alla trasmissione -> dispersione in maggior calore.
In realtà andare a RPM più elevati ha lo svantaggio immediato di disperdere più energia e quindi diminuire la potenza effettiva che arriva alle ruote.
Il vero vantaggio che li rende una pratica preferibile è quello di preservare l'integrità dei muscoli mantenendoli "in tiro" per periodi più brevi.
Un atleta ben allenato è probabile che su una salita salga più veloce spingendo un rapporto più duro (a RPM più bassi), ma danneggiando di più i propri muscoli. Se dovesse fare tante salite pagherebbe questo sforzo probabilmente nel lungo.

Ci sono due altri bei thread su argomento analogo :

http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=64894
http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=79651

Massimo
 

wwwWal

Pignone
24 Giugno 2007
142
4
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Eh no, non ci siamo proprio.
Quindi sullo stesso percorso, esprimendo sempre gli stessi 300 watt, uno che li fa a 100 rpm ci mette meno tempo (la metà?) di chi li fa a 50 rpm :-x? Lo vedi che è un'assurdità?
A parità di condizioni (percorso, aerodinamica, peso), la velocità (sia media che istantanea) rilevata è proporzionale alla potenza che esprimi; quello che cambia in funzione delle rpm è la forza (o meglio la coppia) che applichi sui pedali.

Ad ogni modo, complimenti per la cura che metti nella ricerca della velocità.

non so se è proprio un'assurdità...
se ancora mi ricordo qualcosa di fisica (ecco questa potrebbe essere un'assurdità :mrgreen:) la potenza dovrebbe essere pari al lavoro nell'unità di tempo:
W = L/T
mentre il lavoro è dato da forza per spostamento:
L = F*s
quindi:
W = (F*s)/T
da cui la forza media da applicare dovrebbe essere:
F = (W*T)/s

se, come dice ciclettico, nei 2 tentativi dell'amico il percorso s e la potenza W sono rimasti costanti, il rapporto W/s dovrebbe rimanere costante: k= W/s...
quindi verrebbe fuori che:
F= k*T
cioè (a parità di spostamento e wattaggio) più forza ci metto e più tempo ci impiego, il chè sembrerebbe confermare la tesi di ciclettico secondo cui l'amico ha impiegato meno tempo usando più rivoluzioni e quindi imprimendo meno forza per pedalata...
anche se qui bisognerebbe ragionare sulla forza media...

... non so, sono il primo a non essere convinto di quello che ho scritto sopra :mrgreen:;nonzo%
 

wwwWal

Pignone
24 Giugno 2007
142
4
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non so se è proprio un'assurdità...
se ancora mi ricordo qualcosa di fisica (ecco questa potrebbe essere un'assurdità :mrgreen:) la potenza dovrebbe essere pari al lavoro nell'unità di tempo:
W = L/T
mentre il lavoro è dato da forza per spostamento:
L = F*s
quindi:
W = (F*s)/T
da cui la forza media da applicare dovrebbe essere:
F = (W*T)/s

se, come dice ciclettico, nei 2 tentativi dell'amico il percorso s e la potenza W sono rimasti costanti, il rapporto W/s dovrebbe rimanere costante: k= W/s...
quindi verrebbe fuori che:
F= k*T
cioè (a parità di spostamento e wattaggio) più forza ci metto e più tempo ci impiego, il chè sembrerebbe confermare la tesi di ciclettico secondo cui l'amico ha impiegato meno tempo usando più rivoluzioni e quindi imprimendo meno forza per pedalata...
anche se qui bisognerebbe ragionare sulla forza media...

... non so, sono il primo a non essere convinto di quello che ho scritto sopra :mrgreen:;nonzo%

.. se poi nella formula di cui sopra ci sbatto dentro la relazione fra potenza e coppia motrice (wikipedia docet):

W = (C * 2 PIgreco*Fp)/60

dove:
Fp= num di pedalate al minuto
C = coppia motrice in Nm

NB: se W è costante, il prodotto C * Fp deve essere costante

e sostituisco nella F = (W*T)/sottengo:

F = (C * 2 PIgreco*Fp)/60 * T / s

isolando i termini costanti ottengo:

F= (2 PIgreco/(s*60) * C * Fp * T

cioè:

F = k * C * Fp * T

ricavando il tempo:

T = F/(k * C * Fp)

da cui si evince che per impiegare meno tempo, (con le condizioni al contorno previste) devo aumentare la frequenza di pedalata Fp e calare la forza F impiegata (la coppia diminuisce di conseguenza perchè abbiamo detto che C * Fp deve essere costante)...

che dite? Gira come ragionamento ?
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
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Bici
NCC-1701
se, come dice ciclettico, nei 2 tentativi dell'amico il percorso s e la potenza W sono rimasti costanti, il rapporto W/s dovrebbe rimanere costante: k= W/s...
quindi verrebbe fuori che:
F= k*T
cioè (a parità di spostamento e wattaggio) più forza ci metto e più tempo ci impiego

Ehmmm, no :mrgreen:.
Invertiamo la tua formula ricavando k :

k = F/T

Affinchè k=W/s rimanga costante (pari potenza e pari spostamento) all'aumentare di F, deve diminuire T e viceversa.

Massimo
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.851
16.770
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Bici
Tecnotrat
da cui si evince che per impiegare meno tempo, (con le condizioni al contorno previste) devo aumentare la frequenza di pedalata Fp e calare la forza F impiegata (la coppia diminuisce di conseguenza perchè abbiamo detto che C * Fp deve essere costante)...

che dite? Gira come ragionamento ?
A me, con tutte queste formule, numerini e letterine, girano solo le balle.... non ho capito una mazza....
 

wwwWal

Pignone
24 Giugno 2007
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4
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Ehmmm, no :mrgreen:.
Invertiamo la tua formula ricavando k :

k = F/T

Affinchè k=W/s rimanga costante (pari potenza e pari spostamento) all'aumentare di F, deve diminuire T e viceversa.

Massimo

sei sicuro? Proviamo con i numeri...

Poniamo che k = 2, F = 4 e T = 2 allora abbiamo:

2 = 4/2 OK!

ma se io il 4 lo faccio diventare 5 e il 2 lo faccio diventare 1...:

2 = 5/1 ? ... mmmh non credo..
 

wwwWal

Pignone
24 Giugno 2007
142
4
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:==
A me, con tutte queste formule, numerini e letterine, girano solo le balle.... non ho capito una mazza....

beh neanche io sono del tutto sicuro di quel che ho scritto :))):

però in sostanza dalle formule sembrerebbe che in salita a parità di wattaggio per impiegarci meno tempo bisognerebbe frullare il più possibile,nell'ipotesi però che il rendimento del corpo umano rimanga costante alle diverse frequenze di pedalata, cosa che in realtà sappiamo non essere vera...

in altre parole all'aumentare della frequenza di pedalata ( a meno di non essere Armstrong dei giorni migliori..) non riusciamo a mantenere costante il wattaggio, cioè il prodotto della coppia motrice C per la frequenza di pedalata Fp... in pratica la coppia motrice viene a calare, un pò come nei motori a benzina/diesel dove oltre un certo regime di giri la curva di coppia decresce..

mmmhh o almeno credo :==
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
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Bici
NCC-1701
sei sicuro? Proviamo con i numeri...

Poniamo che k = 2, F = 4 e T = 2 allora abbiamo:

2 = 4/2 OK!

ma se io il 4 lo faccio diventare 5 e il 2 lo faccio diventare 1...:

2 = 5/1 ? ... mmmh non credo..

Hai ragione, mi sono fumato il cervello, ho scritto giustamente "F/T" ma letto "F*T" :wacko:

Quello che secondo me non fila nel tuo ragionamento è che lo spostamento "s" che tu consideri costante è in realtà dipendente anch'esso dal tempo (s=v*T se velocità costante e uniforme).
Se tu cambi il tempo "T" cambi in realtà anche "s" e quindi il rapporto W/s.

La relazione quindi in realtà diventa :

W = L/T = F*s/T = F*v*T/T = F*v

Per un moto costante e uniforme, la potenza è legata alla forza e alla velocità da una proporzionalità diretta che è indipendente dal fattore tempo.
Ora Sì che è vero che per avere W costante all'aumentare di F deve diminuire v (altrimenti aumenterebbe anche la potenza espressa).

Tutto questo discorso è generale, a prescindere che si parli di bici, corsa o quant'altro.

Sulla Bici la forza "Fpedali" si traduce in forza "F" sulla bici e velocità "v" attraverso i rapporti e una certo regime di rotazione (RPM).

Se si trascurano gli attriti e le perdite meccaniche, in linea puramente teorica, la stessa potenza può essere erogata in modo del tutto equivalente con qualsiasi RPM (adattando rapporto e forza di conseguenza).

Nella realtà la differenza la fanno appunto gli attriti, le perdite meccaniche, la forza, la velocità e la resistenza muscolari massime esprimibili dall'atleta.

Massimo
 

core59

Apprendista Velocista
19 Aprile 2007
1.520
131
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Scrivo per esperienza diretta di ripetute che faccio con l'SRM.
Su un salita di 2,5 Km al 4% medio si può salire a 300W con 60 rpm, ma sempre a 300W a 80 rpm.
Ebbene dopo mesi di duro allenamento e, probabilmente, adattamento, riesco a fare tutta la salita a 80/85 rpm (e non è stata facile!) e il tempo di percorrenza è leggermente migliore che a 60 rpm, ma la cosa notevole è che a 80 rpm posso fare anche 6 ripetute, a 60 rpm dopo la terza le gambe sono a pezzi
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
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Orbetello (GR)
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Bici
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Scrivo per esperienza diretta di ripetute che faccio con l'SRM.
Su un salita di 2,5 Km al 4% medio si può salire a 300W con 60 rpm, ma sempre a 300W a 80 rpm.
Ebbene dopo mesi di duro allenamento e, probabilmente, adattamento, riesco a fare tutta la salita a 80/85 rpm (e non è stata facile!) e il tempo di percorrenza è leggermente migliore che a 60 rpm, ma la cosa notevole è che a 80 rpm posso fare anche 6 ripetute, a 60 rpm dopo la terza le gambe sono a pezzi

sì, ma la potenza nel secondo caso (80 rpm con tempo di percorrenza minore) è superiore
 

wwwWal

Pignone
24 Giugno 2007
142
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Hai ragione, mi sono fumato il cervello, ho scritto giustamente "F/T" ma letto "F*T" :wacko:

Quello che secondo me non fila nel tuo ragionamento è che lo spostamento "s" che tu consideri costante è in realtà dipendente anch'esso dal tempo (s=v*T se velocità costante e uniforme).
Se tu cambi il tempo "T" cambi in realtà anche "s" e quindi il rapporto W/s.

La relazione quindi in realtà diventa :

W = L/T = F*s/T = F*v*T/T = F*v

Per un moto costante e uniforme, la potenza è legata alla forza e alla velocità da una proporzionalità diretta che è indipendente dal fattore tempo.
Ora Sì che è vero che per avere W costante all'aumentare di F deve diminuire v (altrimenti aumenterebbe anche la potenza espressa).

Tutto questo discorso è generale, a prescindere che si parli di bici, corsa o quant'altro.

Sulla Bici la forza "Fpedali" si traduce in forza "F" sulla bici e velocità "v" attraverso i rapporti e una certo regime di rotazione (RPM).

Se si trascurano gli attriti e le perdite meccaniche, in linea puramente teorica, la stessa potenza può essere erogata in modo del tutto equivalente con qualsiasi RPM (adattando rapporto e forza di conseguenza).

Nella realtà la differenza la fanno appunto gli attriti, le perdite meccaniche, la forza, la velocità e la resistenza muscolari massime esprimibili dall'atleta.

Massimo

per spostamento s io intendevo in realtà il percorso completo della salita fatta dall'amico di ciclotrainer, quoto qui sotto la parte incriminata

ciclotrainer ha scritto:
a parità di watts la velocità dipende dalla cadenza, escludendo tutti gli altri fattori. Quel mio amico nella seconda prova del test è salito con una cadenza +bassa e pur avendo fatto mediamente gli stessi watts è andato meno veloce.

in pratica lui dice: il mio amico ha fatto la stessa salita ("stesso spostamento s") prima a basse rpm e poi ad alte rpm esprimendo in entrambi i casi la stessa potenza media.
Quindi s è costante, non ci piove:yoga:
le formule che ho scritto sono ovviamente una grezzata, in realtà bisognerebbe considerare gli spostamenti infinitesimali, la curva della potenza e la curva delle rpm durante la salita.. e integrare il tutto.. ma in realtà abbiamo solo valori medi...

per tutto il resto sono perfettamente daccordo con te, aggiungo solo che se teoricamente sembra vero che a parità di watt più rpm si fanno e prima si arriva in cima alla salita, nella realtà l'aumento della frequenza di pedalata non si può portare all'infinito perchè con contrazioni e decontrazioni troppo veloci i muscoli non rendono bene e perdono di efficienza non riuscendo più a sviluppare la stessa potenza; tale perdita di efficienza si manifesterà a frequenze diverse da soggetto a soggetto secondo le proprie caratteristiche fisiche.
Quello che comunque credo si possa evincere da questa chiacchierata è che se mediamente si è abituati a fare le salite a 60 rpm, allenarsi a farle a 65 rpm probabilmente ci farà andare un pochino più veloci.
Aho.. mi son talmente convinto che stasera mi sono sparato 20 km di salita al 5-6% col 39x21/24 anzichè i soliti 39X19/21 :mrgreen:;pirlùn^bella cumpa
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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A parità di watts la velocità dipende dalla cadenza, escludendo tutti gli altri fattori. Quel mio amico nella seconda prova del test è salito con una cadenza +bassa e pur avendo fatto mediamente gli stessi watts è andato meno veloce.
Prob questo discorso della cadenza si avverte in misura maggiore in salita che non in piano, ma anche quì una potenza X si può esprimere a tutte le cadenze, ovviamente più la cadenza è elevata e più si è veloci, cmq si parla sempre di valori medi e non istantanei.
Ma che stai a dì ,c'è anche il vento le accelerazioni le decelerazioni e pure la precisione dello strumento che è del 1,5 % e potrebbe a cadenze piu alte o piu basse risentire della frequenza dei picchi della pedalata .
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
1.363
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Bici
NCC-1701
per spostamento s io intendevo in realtà il percorso completo della salita fatta dall'amico di ciclotrainer, quoto qui sotto la parte incriminata in pratica lui dice: il mio amico ha fatto la stessa salita ("stesso spostamento s") prima a basse rpm e poi ad alte rpm esprimendo in entrambi i casi la stessa potenza media.
Quindi s è costante, non ci piove:yoga:

le formule che ho scritto sono ovviamente una grezzata

Sì "s" è costante da ipotesi ma tu non puoi poi variare a piacimento "T" nella formula finale continuando a sostenere che "s" è costante traendo la conclusione che per mantenere "k=W/s" costante deve aumentare "F".
Tutto questo perchè "s" dipende anch'essa da "T" secondo la formula "s=v*T".

IMHO non stai sbagliando le formule, ma stai sbagliando le deduzioni e le conclusioni.

Daltronde, andando a naso, ipotizzando per un attimo di non conoscere granchè di fisica, quindi senza coinvolgere formule, non ti suona un po' strana l'affermazione "a parità di spostamento e wattaggio, più forza ci metto e più tempo ci impiego" ?

L'unica cosa che IMHO puoi dedurre dall'affermazione di cliclotrainer è che se "s" è costante, e il tempo della seconda prova è minore del primo, tra le due prove è aumentata per forza la potenza media espressa alle ruote (e questo a prescindere dagli RPM che possono aver favorito o meno la prestazione dell'atleta).
Assumendo ovviamente che non ci siano state altre influenze esterne come attriti diversi, vento ecc...

...perchè con contrazioni e decontrazioni troppo veloci i muscoli non rendono bene e perdono di efficienza non riuscendo più a sviluppare la stessa potenza; tale perdita di efficienza si manifesterà a frequenze diverse da soggetto a soggetto secondo le proprie caratteristiche fisiche.

Non è l'unico motivo, come già si diceva c'è anche un mezzo meccanico di mezzo, con i suoi attriti, le sue dispersioni e i suoi limiti che aumentano all'aumentare degli RPM.

Quello che comunque credo si possa evincere da questa chiacchierata è che se mediamente si è abituati a fare le salite a 60 rpm, allenarsi a farle a 65 rpm probabilmente ci farà andare un pochino più veloci.

Se intendi che allenarti a 65 RPM aumenterà la tua resistenza, la tua potenza e la tua capacità aerobica ti dò ragione. Ma probabilmente anche allenandoti a 40 RPM tirando rapportoni sortirà benefici simili sulla tua forza e resistenza.

Se invece la conclusione è che andare a 65 RPM è automaticamente meglio di 60 RPM perchè vai su più veloce (e quindi ci metti meno tempo) è una conclusione in generale IMHO errata.
C'è chi sale più veloce a 60 RPM rispetto a 65 RPM e chi sale più veloce a 65 RPM rispetto a 60 RPM ==> Perchè in generale si esprimono potenze diverse.

Anzi, a livello di fisica pura, ipotizzando che la potenza espressa a 65 RPM e 60 RPM sia la stessa, a 60 RPM dovrebbero esserci meno dispersioni sulla meccanica e quindi maggior rendimento tra la potenza espressa dai muscoli e quella che arriva fino alle ruote (purchè l'atleta abbia forza e resistenza sufficienti per tirare quel rapporto).

P.S.: Mi sa che siamo finiti terribilmente OT...

Massimo
 
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