Dal lato grasso della forza ho tratto qualche insegnamento, ma credo che rimarrà tale, senza che prenda il sopravvento sulla mia alimentazione tendenzialmente tradizionalista.
Ne sono diventato consapevole in questo ultimo mese: per preparare la sportful ho dovuto fare i salti mortali dal punto di vista dell'allenamento, e siccome già lì le variabili erano tante, tantissime, ho preferito "rifugiarmi" in un tipo di alimentazione classico, senza fare troppi esperimenti come in passato.
Il risultato è stato che le sensazioni si sono assestate su un' "accettabile" forbice di sensazioni sia positive che negative, senza picchi...insomma, non mi sono fidato del lato oscuro..e credo di aver fatto la scelta corretta.
Ho imparato però a sfruttare meglio i grassi e la ripartizione temporale dei carboidrati, questo si....
mi sono preparato anch'io con un certo metodo per la sportful (che poi non ho fatto - non ho potuto mainly muovermi il sabato -, pur essendo iscritto e allora domenica proprio per vedere quale fosse stata la qualità della preparazione mi sono fatto da solo 175 km e quasi 4800 dislivello 7 salite) e ti devo dire che quando aumentavo la quantità di carbo non è che mi sentissi bene......piuttosto grande attenzione al durante lì si non bisogna mai andare in deficit ma la carica di carbo è a mio avviso tutto sommato relativa (in questo condivido abbastanza quello che sostiene rubens)

