Alcuni passaggi della presentazione
"Via l'olio di oliva e la panna e largo agli oli di semi ricchi di polinsaturi"
Nessuno mi ha mai detto di levare l'olio d'oliva e di metterci quello di arachidi
Questo non c'è proprio scritto da nessuna parte, ne in presentazione, ne sul libro.
Che se tu avessi letto potresti criticare meglio, e anzi, visto che lavori nel campo condividere la tua opinione.
Invece parti lancia in resta contro una delle possibili teorie diverse da quelle palesate da sempre e che non risolvono un beneamato nulla.
"La verità è che il colesterolo e i grassi saturi non sono la causa delle malattie cardiovascolari"
Questa è un pò grossa come affermazione, soprattutto perchè additata come verità. Nemmeno viene distinto il tipo di colesterolo: pensa che un aumento di 1mg/dl nel sangue di colesterolo LDL aumenta la possibilità di eventi coronarici dell'1% mentre 1mg/dl di colesterolo HDL in più (il colesterolo buono quindi va alzato) riduce del 3% gli eventi coronarici.
Poi per il resto dice cose condivisibili, cioè che mangiamo mediamente male
Si, è vero, è un affermazione grossa, ma perchè non potrebbe essere vera?
Come chiedi tu ad Ibizano, mi dai la fonte dello studio di quanto evidenziato?
Mi spieghi perchè sono un mito? Mi elenchi gli effetti collaterali notevoli? Sono molto interessato visto che sono il mio pane di lavoro quotidiano?
Quando non funzionano si interviene con altre classi terapeutiche, come i fibrati o le resine. Tra l'altro ricordo che una statina va utilizzata solo dopo che il medico ha tentato di correggere il profilo lipidico con la dieta ed uno stile di vita attivo, solo dopo sono usate secondo le regole di dispensazione previste dal SSN. Il problema è che molti non afferranno l'importanza del problema e preferiscono continuare a mangiare come porcelli.
Allora chi meglio di te può chiarire come queste sostanze chimiche possono essere salutari per il nostro organismo.
Nella fatispecie, fegato, reni e q10 che fine fanno con una prolungata assunzione di statine?
Vengono suggerite ad un paziente dopo la prescrizione di un regime alimentare, ok; è questo regime alimentare corretto per i fini da raggiungere? Sono i fini del regime alimentari corretti? Il paziente si attiene correettamente al regime suggerito? Oppure ci da su e si "arrende" tanto ci sono le statine? Della serie prendo la statina e poi mi rimpizzo di tutto?
"Le nuove tendenze alimentari grasso-fobiche non solo non hanno debellato le malattie cardiovascolari, ma hanno contribuito all'aumento dell'obesità e del diabete"
Giusto sopra parla di viraggio verso (grassi) polinsaturi e quindi non si è rifuggiti dal grasso, semplicemente se ne consuma di peggiore.
Si, certo se ne consuma di peggiore.
Infatti nel libro di Billi spiega esattamente come evitare quanto affermi, dando un'interpretazione errata e di parte della frase che hai preso in esame.
Basta leggere il libro pr rendersene conto.
VLDL, sono le più pericolose
Le lipoproteine a bassisima densità (very low density lipoprotein) iniziando a trasportare in giro nel torrente ematico i trigliceridi per distribuirli alle cellule si allegeriscono fino a trasformarsi in LDL iniziando a consegnare il colesterolo.
Le HDL ne rimuovono l'eccesso, lo trasportano al fegato che lo ricicla o lo elimina attraverso la bile.
I trigliceridi, sono TUTTI i grassi, quasi, presenti nella nostra dieta, saturi, poinsaturi e monoinsaturi.
Con un regime alimentare ricco di grassi, soprattutto saturi si riesce a mantenere il rapporto tra hdl e trigliceridi vicino all'1, teoria che sembra scongiurare i rischi di malattie cardiovascolari.
Non è detto che avere un alto valore di LDL sia compromettente per il nostro sistema cardiovascolare, le LDL, come scritto assolvono la funzione di trasportare i trigliceridi e il colesterolo ai tessuti periferici.
Mi piacerebbe leggere uno studio dove definiscono le LDL aterogeniche.
I precursori del colesterolo sono i glicidi e la sintesi del colesterolo nel fegato è controllata
dall'enzima HMG-CoA-reduttasi che a sua volta viene attivato dall'insulina.
Riducendo la quota di carboidrati (che sono i precursori del colesterolo) si migliora la situazione, limitando la risposta insulinica. Questo si ottiene con un regime normocalorico in cui si evita il sovrappeso e si variano le fonti di grassi (polinsaturi,
monoinsaturi e saturi). Riassumendo: è inutile che vi preoccupiate del vostro colesterolo se continuate a essere in sovrappeso!