Fonte:
www.ciclismoaltomilanese.it
28/9 a Magnago (MI): 34ª Fiera Comune di Magnago. Ritr: ore 13 V-G-Sg a/b; 14.30 C-J-S Bar Colombo via Dante. Part: 14.30 V-G-Sg a/b; 16 C-J-S. Km 55. Premi: primi 10 di cat. Org: Gs Magnaghese 0331-658324.
Oggi a Magnago si è verificato un fatto tanto inusuale, quanto auspicato da tempo, Corridori e giuria, di comune accordo, hanno deciso di non far proseguire la gara per manifesta pericolosità del percorso ed assenza di presidi agli incroci, queste almeno le motivazioni ufficiali tese a salvaguardare la sicurezza dei corridori in gara, le voci raccolte confermano . Vediamo quanto testimoniato dai nostri collaboratori presenti in loco; gia alla partenza "qualcuno" segnala le evidenze rilevate in merito alle condizioni della strada proprio all'arrivo, comunque la gara parte e proprio durante il primo giro i dubbi della partenza vengono confermati dai fatti, infatti proprio in un tratto accidentato nei pressi dell'arrivo cade GIANI, tesserato della Ceramiche Lemer, sembra proprio a causa del fondo stradale, per lui sospetta frattura della clavicola, l'ambulanza lo soccorre e lo trasporta in ospedale, senza autolettiga i corridori decidono di procedere a velocità moderata per guadagnare tempo, nel frattempo si consultano tra loro e decidono che è meglio fermarsi definitivamente. Gara annullata!
Adesso si potrà discutere sulle responsabilità, ma non è questo l'aspetto che ci interessa, lungi da noi esprimere giudizi sull'organizzatore, si presume che gente esperta abbia preso in considerazione tutti i fattori in gioco e le relative disponibilità da parte dell'amministrazione locale, lasciamo le considerazioni del caso a chi deve farle, ciò che si è finalmente vsito è la presa di posizione dei corridori, abituati a subire in silenzio di tutto, magari con qualche mugugno, giusta o sbagliata che sia hanno, per una volta, preso una decisione e con loro anche i giudici di gara di Milano, un fatto del genere non è cosa da poco, se si pensa alla giornata feriale, al fatto che domani si deve tornare in ufficio o in fabbrica, ma sopratutto al tornare a casa sani e salvi, oggi finalmente anche i cicloamatori hanno dimostrato di "averci pensato", per chi conosce l'ambiente non è cosa da poco, certo, qualcuno potrà recriminare sul fatto di aver sprecato una mezza giornata di ferie o di aver fatto tanti chilometri per venirci, però a loro è andata meglio che a Giani, il quale correva in casa e forse non era di turno, però avrebbe fatto volentiri a meno del ricovero per frattura.
G.Brancaccio