il termine "fisiologico" è in riferimento al fatto che è fisiologico quindi normale che il testosterone con l'età tenda ad abassarsi. chiaramente ciò è soggettivo, ci sono uomini anziani che hanno valori migliori di miei.
io sono una persona molto attiva che vive male con valori bassi. considera che avere 3.50 di testosterone plasmatico e 11 di frazione libera per un 40enne sono assai pochi e si manifestano in modo forte in termini di astenia, scarsa capacità di recupero, depressione e mancanza di appetito sessuale.
credo che la cosa importante sia avere alle spalle un medico competente esperto in endocrinologia che possa analisi alla mano consentire un utilizzo criterioso di tali farmaci.
quanto alla soppressione dell'hpta è un problema relativo poichè averla a posto ma con valori bassi non serve a nulla.
allego articolo
Il testosterone, elisir di lunga vita
È lormone chiave per la salute sessuale e per il benessere psicofisico delluomo. A livelli giusti, assicura salute e longevità
18 OTT - Assolto dall'accusa di favorire il cancro, il testosterone viene definito dagli urologi italiani Siu (Società italiana urologia) un prezioso alleato dell'uomo per costrastare gli acciacchi dell'età: insomma, una sorta di elisir di giovinezza. È quanto emerge dallultimo congresso nazionale del Siu, che si è tenuto a Rimini.
Per gli urologi, il testosterone rappresenta dunque un ormone chiave non solo per la salute sessuale, ma anche e soprattutto per il benessere psicofisico dell'uomo. I ridotti livelli di quest'ormone si associano a un calo della libido, della massa muscolare e della densità ossea. Inoltre, l'ipogonadismo, condizione clinica associata al deficit di testosterone si associa frequentemente all'insorgenza di patologie cronico-degenerative quali malattie cardio e cerebro-vascolari, diabete, dislipidemie, obesità, sindrome metabolica, depressione e Alzheimer.
A torto quest'ormone era ritenuto responsabile del cancro alla prostata. Un pregiudizio pesante, che ha condizionato molti urologi nel mezzo secolo appena trascorso. "Oggi la comunità scientifica ha un'opinione pressoché unanime su questo fronte, spiega il presidente Siu Vincenzo Mirone, e ritiene categoricamente necessario trattare le complesse degenerazioni causate dal calo del testosterone nell'uomo che invecchia. Livelli ridotti di testosterone non proteggono dal tumore della prostata e anzi potrebbero aumentarne il rischio soprattutto se associati a un aumento degli estrogeni.
l'articolo non vuol essere certo uno stimolo a usarlo. esso è tratto da
[url]http://www.staibene.it/sb_articolo.asp?id=217187&AREA=&newarc=1&pagtxt=1[/URL]