conoscendo l'inglese a livello scolastico (e dopo più di un decennio che ho finito le superiori), traducendo quindi circa la metà delle parole... ho comunque capito il succo del discorso
anche per esperienza personale ti posso garantire
che chi arriva tra gli ultimi tante volte fa più fatica di chi arriva tra i primi
io non sono mai stato un gran scalatore, una volta ricordo anni fa quando ero juniores
al ritorno da una dura gara in toscana con tanta salita per il risultato ero un po' avvilito
il mio direttore sportivo mi disse
che quel giorno avevo dato tutto quello che potevo dare
ed avevo corso in modo onorevole
e ne dovevo essere fiero.
lo so i primi sono agli occhi di tutti
e molte volte gli ultimi passano inosservati
ma, correndo tante volte da ultimo, ti posso dire che quando sei nel pieno della fatica un piccolo incoraggiamento di qualcuno che si accorge di te è un grande sostegno
tante volte si applaudono sempre i primi che errivano
alcune volte si applaudono tutti i corridori che arrivano
e penso che da parte del pubblico anche gli applausi agli ultimi andrebbero comunque fatti
perchè anche gli ultimi come i primi
si allenano, si sacrificano allo stesso modo dei primi
anzi a volte forse anche di più
perchè se sei tra i primi tutti ti sostengono
se sei tra gli ultimi alcune volte ti viene detto da qualcuno, anche a casa,
"ma chi te lo fa fare, smetti di correre tanto non vinci mai"
invece la cosa più importante è accettare quello che si è
e vivere bene con se stessi
e se uno gli piace correre è meglio che continui a correre
e comunque con l'impegno e la passione si migliora sempre
quella volta il mio direttore sportivo disse una grande cosa
e quindi TANTI APPLAUSI AGLI ULTIMI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!