La gara degli ultimi

M

mazzoblu

Guest
conoscendo l'inglese a livello scolastico (e dopo più di un decennio che ho finito le superiori), traducendo quindi circa la metà delle parole... ho comunque capito il succo del discorso

anche per esperienza personale ti posso garantire
che chi arriva tra gli ultimi tante volte fa più fatica di chi arriva tra i primi

io non sono mai stato un gran scalatore, una volta ricordo anni fa quando ero juniores
al ritorno da una dura gara in toscana con tanta salita per il risultato ero un po' avvilito
il mio direttore sportivo mi disse
che quel giorno avevo dato tutto quello che potevo dare
ed avevo corso in modo onorevole
e ne dovevo essere fiero.

lo so i primi sono agli occhi di tutti
e molte volte gli ultimi passano inosservati
ma, correndo tante volte da ultimo, ti posso dire che quando sei nel pieno della fatica un piccolo incoraggiamento di qualcuno che si accorge di te è un grande sostegno

tante volte si applaudono sempre i primi che errivano
alcune volte si applaudono tutti i corridori che arrivano
e penso che da parte del pubblico anche gli applausi agli ultimi andrebbero comunque fatti

perchè anche gli ultimi come i primi
si allenano, si sacrificano allo stesso modo dei primi
anzi a volte forse anche di più
perchè se sei tra i primi tutti ti sostengono
se sei tra gli ultimi alcune volte ti viene detto da qualcuno, anche a casa,
"ma chi te lo fa fare, smetti di correre tanto non vinci mai"

invece la cosa più importante è accettare quello che si è
e vivere bene con se stessi
e se uno gli piace correre è meglio che continui a correre
e comunque con l'impegno e la passione si migliora sempre

quella volta il mio direttore sportivo disse una grande cosa


e quindi TANTI APPLAUSI AGLI ULTIMI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 

pensopositivo

Velocista
28 Giugno 2009
5.106
1.738
Bolzano
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Bici
Trek Emonda SL6 (BDC) - Scott Scale 40 (MTB)
Per una volta qualcuno ha pensato a loro...
A chi mastica un po d'inglese consiglio di leggere questo articoletto intitolato The Race Of The Lasts su PezCycling News.
Racconta (molto in breve, ma le foto sono esplicative) delle sofferenze ciclistiche di chi, lontano dalle telecamere, suda per portare ogni giorno le chiappe all'arrivo:mrgreen:


Molto interessante, grazie.o-o
Fra l'altro l' articolo e' scritto da un italiano (Alessandro Federico) e cercando qualche altro testo dell' autore sono arrivato qui:

Andrew Hampsten racconta il suo Gavia "88 (in italiano):

http://www.albumciclismo.it/retro/gavia88.htm

:afraid:
 

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
4.056
67
59
monza
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Bici
troppe
conoscendo l'inglese a livello scolastico (e dopo più di un decennio che ho finito le superiori), traducendo quindi circa la metà delle parole... ho comunque capito il succo del discorso

anche per esperienza personale ti posso garantire
che chi arriva tra gli ultimi tante volte fa più fatica di chi arriva tra i primi

io non sono mai stato un gran scalatore, una volta ricordo anni fa quando ero juniores
al ritorno da una dura gara in toscana con tanta salita per il risultato ero un po' avvilito
il mio direttore sportivo mi disse
che quel giorno avevo dato tutto quello che potevo dare
ed avevo corso in modo onorevole
e ne dovevo essere fiero.

lo so i primi sono agli occhi di tutti
e molte volte gli ultimi passano inosservati
ma, correndo tante volte da ultimo, ti posso dire che quando sei nel pieno della fatica un piccolo incoraggiamento di qualcuno che si accorge di te è un grande sostegno

tante volte si applaudono sempre i primi che errivano
alcune volte si applaudono tutti i corridori che arrivano
e penso che da parte del pubblico anche gli applausi agli ultimi andrebbero comunque fatti

perchè anche gli ultimi come i primi
si allenano, si sacrificano allo stesso modo dei primi
anzi a volte forse anche di più
perchè se sei tra i primi tutti ti sostengono
se sei tra gli ultimi alcune volte ti viene detto da qualcuno, anche a casa,
"ma chi te lo fa fare, smetti di correre tanto non vinci mai"

invece la cosa più importante è accettare quello che si è
e vivere bene con se stessi
e se uno gli piace correre è meglio che continui a correre
e comunque con l'impegno e la passione si migliora sempre

quella volta il mio direttore sportivo disse una grande cosa


e quindi TANTI APPLAUSI AGLI ULTIMI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dal primo all'ultimo gli onori devono essere gli stessi, per cui onore a te che hai sempre dato il meglio che potevi, questo è l'unico vero motivo per il quale fai sport. Nel professionismo poi gli ultimi sono quelli che permettono di vincere ai primi, senza gregari non vai da nessuna parte, sono quelli che sputano l'anima per sfiancare le altre squadre mantenendo alto il ritmo, ma sono certo che solo chi non conosce uno sport lo possa capire, tutti gli addetti ai lavori lo sanno eccome, tifosi compresi. Se non ci fossero gli ultimi chi farebbe il primo o secondo?:mrgreen:
Fabio
 

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Pivens

Apprendista Scalatore
11 Dicembre 2004
2.409
89
Moncalieri
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Molto interessante, grazie.o-o
Fra l'altro l' articolo e' scritto da un italiano (Alessandro Federico) e cercando qualche altro testo dell' autore sono arrivato qui:

Andrew Hampsten racconta il suo Gavia "88 (in italiano):

[url]http://www.albumciclismo.it/retro/gavia88.htm[/URL]

:afraid:
Avevo notato che l'aveva scritto un italiano, fra l'altro mi pareva di aver letto su Pez che gli articoli inerenti il mondo dei pro sono benaccetti...In inglese ovviamente. Mi era anche venuta voglia di provare a mandargli qualcosa ma alla fine tra una cosa e l'altra nn ho più fatto nulla.
Bella cmq l'intervista ad Hampsten...Per me è semi inconcepibile, ma c'è gente che in quelle condizioni è capace anche di esaltarsi...
 
M

mazzoblu

Guest
Dal primo all'ultimo gli onori devono essere gli stessi, per cui onore a te che hai sempre dato il meglio che potevi, questo è l'unico vero motivo per il quale fai sport. Nel professionismo poi gli ultimi sono quelli che permettono di vincere ai primi, senza gregari non vai da nessuna parte, sono quelli che sputano l'anima per sfiancare le altre squadre mantenendo alto il ritmo, ma sono certo che solo chi non conosce uno sport lo possa capire, tutti gli addetti ai lavori lo sanno eccome, tifosi compresi. Se non ci fossero gli ultimi chi farebbe il primo o secondo?:mrgreen:
Fabio


grazie ! o-o
e condivido in pieno il tuo pensiero !