speriamo se la prenda uno che apprezzi il contenuto...
dei look gialli vogliamo parlarne? :-)
dei look gialli vogliamo parlarne? :-)
Ma se lo sapevi già allora perché l'hai chiesto?!?
Anche le recensioni delle riviste non sono attendibili....
Cosa vuol dire questa piccola parabola: che non importa se sei leone o gazzella, non importa se c'è scritto klein o cippalippa, l'importante è che corri e ti diverti: e ciò non accade con tutte le bici in egual misura, questa è l'unica certezza...scientifica![]()
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Ecco cosa intendevo per "bici migliore", caro Srini!!
"la bici che meglio trasferisce la forza impressa sui pedali alle ruote", hai detto....come puoi saperlo? Nemmeno i test "da banco" te lo dicono (possono misurare la rigidità del telaio, ma trasmettere alle ruote ed essere rigidi non sono la stessa cosa)
Non c'è nulla da fare: la parola "migliore", continua ad assumere contorni che possono essere definiti solo sulla base delle prove che personalmente ciascuno di noi può fare, consci del fatto che le risposte possono essere diverse da ciascuno di noi![]()
Svincolarsi dalle solite paranoie tipo...top di gamma,rigidità e reattività è l'unica via per trovare il PROPRIO mezzo e non quello che il mondo ci vuole inculcare.
Ad ognuno il suo,con un po' di testa..
Infatti.
Siniriisivasa dice "un telaio comodo" magari il risultato di un telaio che copia e trasmette tutto a terra è proprio la comodità, facendo scorrere l'assieme uomo bici più veloce.
Uno scomodo, che si percepisce più pronto, rigido, scattante; salta e magari scorre meno veloce.
@Piero, bravo, mi è piaciuta la gazzella.
Se il telaio scorre più velocemente a parità di spinta è più performante.
Se il telaio ti restituisce le imperfezioni del terreno in modo più secco è più scomodo.
Stesso discorso per tutte le variabili in gioco. Si fa un bel sistemino, ogni variabile con la sua brava equazione e si cerca una soluzione ottimale rispetto a dei criteri di scelta (uno o molti, dipende), mi space che seguendo questa strada si perda la poesia, ma oggettivamente le cose stanno così e sono più semplici di quel che pensiamo... poi, ovviamente, l'estetica e la passione sono aspetti incalcolabili per definizione :-)

Hai troppa poca anima per possedere un Klein
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Hai troppa poca anima per possedere un Klein
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Mi hai tolto le parole di bocca
Come non ricordare che il buon Gary Klein era uomo di scienza, laureato col massimo dei voti alla MIT, un genio nel suo campo, un precursore. Che però si era messo a studiare la geometria di un telaio applicandola sul campo, provandola da ciclista e non da scienziato. E questa la chiave, la risposta a tutto. Il suo motto era: "The last bike you will ever buy", e ci aveva preso, eccome se ci aveva preso: chi è approdato a Klein non è più tornato indietro, nessuno di quelli che conosco; e questo è l'unico motivo valido per comprarne una.
Alla faccia di chi dice: "Voi, con quelle bici in alluminio col carro lungo, dove credete di andare? Sono scomode e poco performanti, perché sono di alluminio, e perché una bici col carro lungo non è scattante, rapida, pronta, etc." Bene, questa è la formula che si può applicare ad una Colnago o a qualsiasi altra bici.
Provate una Klein, dunque, ma non usate la calcolatrice, per fortuna l'ha già fatto qualcun'altro per voi, misurando e calibrando lo spessore dei tubi in alluminio Gradient (materiale unico nel panorama dell'alluminio), calcolando gli angoli corretti che variano con la misura del telaio, applicando un rake diverso alla forcella a seconda della misura. Provatela, prima con le gambe e poi col cuore.
Poi ne parliamo.
Mi hai tolto le parole di bocca
Come non ricordare che il buon Gary Klein era uomo di scienza, laureato col massimo dei voti alla MIT, un genio nel suo campo, un precursore. Che però si era messo a studiare anche la geometria di un telaio applicandola sul campo, provandola da ciclista e non da scienziato. E' questa la chiave, la risposta a tutto. Il suo motto era: "The last bike you will ever buy", e ci aveva preso, eccome se ci aveva preso: chi è approdato a Klein non è più tornato indietro, nessuno di quelli che conosco; e questo è l'unico motivo valido per comprarne una.
Alla faccia di chi dice: "Voi, con quelle bici in alluminio col carro lungo, dove credete di andare? Sono scomode e poco performanti, perché sono di alluminio, e perché una bici col carro lungo non è scattante, rapida, pronta, etc." Bene, questa è la formula che si può applicare ad una Colnago o a qualsiasi altra bici.
Provate una Klein, dunque, ma non usate la calcolatrice, per fortuna l'ha già fatto qualcun'altro per voi, misurando e calibrando lo spessore dei tubi in alluminio Gradient (materiale unico nel panorama dell'alluminio), calcolando gli angoli corretti che variano con la misura del telaio, applicando un rake diverso alla forcella a seconda della taglia. Provatela, prima con le gambe e poi col cuore.
Poi ne parliamo.
@folin...prima o poi a scherzare ti ritrovi la finanza sotto casa :asd:
@folin...prima o poi a scherzare ti ritrovi la finanza sotto casa :asd:
Beh , se mi permettete , dico la mia anch'io , buon ultimo e poco accreditato a parlare vista la mia scarsa conoscenza del mondo bici rispetto a tanti amici presenti sul Forum e viste anche le mie modeste performances che difficilmente potrebbero portarmi ad emettere dei giudizi prettamente di tipo tecnico - meccanico . Perchè ho preso una Klein ? Semplicemente leggendo e poi immaginando e ancora cercando di capire dalle parole dei ragazzi del Club che già ce l'avevano , che cosa volesse dire possedere una bici di questo genere. LORO non hanno mai parlato di prestazioni in senso assoluto o paragonandole alle bici attuali più o meno esasperate e prestanti . Un bel pò di tempo fa sul topic si parlava di sensazioni , di piacere di guida , di fregarsene delle mode andando controcorrente con un telaio in alluminio , di colori e di personalizzazione . Che poi fosse anche un telaio valido dal punto di vista della reattività e della comodità coniugate perfettamente assieme tanto meglio . Del progetto realizzativo ha già parlato gente molto più informata di me , ma la cosa bella è stata quella di ritrovare , pedalandoci su , le stesse sensazioni che gli altri avevano descritto . In altri termini , io l'ho preso sulla fiducia , sulla carta , innamorandomi dell'idea di possederne una
Mi hai tolto le parole di bocca
Come non ricordare che il buon Gary Klein era uomo di scienza, laureato col massimo dei voti alla MIT
[omissis]
Provate una Klein, dunque, ma non usate la calcolatrice, per fortuna l'ha già fatto qualcun'altro per voi, misurando e calibrando lo spessore dei tubi in alluminio Gradient (materiale unico nel panorama dell'alluminio), calcolando gli angoli corretti che variano con la misura del telaio, applicando un rake diverso alla forcella a seconda della taglia. Provatela, prima con le gambe e poi col cuore.
Poi ne parliamo.
Quasi mi commuovo,non dico per prenderti in giro.:eek:
Srinivasa,sinceramente e senza offese,ma se prendi altro è meglio credimi.
Mi viene il sospetto che tutto questo alone di mistero su questo o quel materiale impiegato, su questa o quella geometria, su questo o quella soluzione, sia solamente un velo capace di farci scegliere più col cuore che con il cervello, ma, come dice Dario, la bicicletta è un mezzo che deve essere ottimizzato in funzione della performance che vuole il ciclista. Dario non scegli l'acciaio perché è poetico, ma perché ritiene che sia il materiale che gli permette, con le geometrie e gli spessori che lui utilizza, di fare il mezzo meccanico più efficace. I colori, gli orpelli, le finiture, sono qualcosa in più che viene dopo, che può far innamorare, ma l'amore raramente è ragione![]()
Ma infatti Klein lo avrà progettato con gli stessi fini di Dario, presumibilmente.
Se i fini sono stati gli stessi è allora possibile vedere quale bici è migliore dell'altra a parità di utilizzatore finale, da qui non si esce.
Che poi per caio possa avere più fascino vedere un colora cangiante pensando a quanto è bello l'alluminio gradient, mentre tizio trova maggiormente affascinante lo scarabocchio di Dario mentre rimira l'acciaio speicale fatto per Pegoretti è tutto un altro discorso, non oggettivo ovviamente.
No comment,da ora..
