Scusate se mi ripeto, ma stiamo continuando a parlare di cose inutili.
La discussione si é man mano spostata sull´utilitá o meno di certi esercizi, mentre partiva da altre affermazioni.
Nel ciclismo tutto serve a produrre un miglioramento, l´arte di allenare consiste proprio nello scegliere di volta in volta le modalitá di allenamento +opportune per produrre un miglioramento, e non é detto che la stessa modalitá vada bene a tutti, ma é incontrovertibile il fatto che se vuoi misurare questo miglioramento la strada é una sola, cioé il riscontro oggettivo di questo miglioramento, per cui se a questo scopo sono utili i test di laboratorio a maggior ragione lo sono quelli su strada con un qualsiasi powermeter.
Di conseguenza, visto che qualsiasi sforzo in qualsiasi modo prodotto puó essere misurato, che sia in laboratorio o su strada in qualsiasi condizione venga prodotto, é una logica conseguenza il fatto che se lo sforzo viene registrato ed analizzato, lo stesso identico sforzo, con gli stessi identici tempi o cmq con la stessa intensitá, puó essere riprodotto quante volte si vuole, sia su rullo sia nuovamente su strada, anche se le condizioni non sono identiche, infatti in relazione a questo cambierá solo la velocitá, mentre lo sforzo sará identico.
Quindi il problema reale non sarebbe, come alcuni sostengono, l´utilitá o meno dell´esercizio (nello specifico il dietro motori), se molti lo fanno e ne hanno tratto beneficio vuol dire che serve, nessuno lo mette in dubbio. Quello che si fa fatica ad ammettere é che lo stesso identico sforzo possa essere riprodotto in diverse condizioni.
Fatevene una ragione perché con un misuratore di potenza é possibile, chiedete a chi volete, fate un quesito a Sassi o altri e vedrete cosa vi risponde.
Semmai mi verrebbe da chiedervi una cosa, ma siete sicuri che quando fate il dietro motori state facendo un esercizio realmente compatibile con le vostre capacitá?
L´anno scorso i miei compagni di squadra hanno organizzato un allenamento dietro motori, sono andato, ma giá dopo pochi km mi sono reso conto che c´erano troppe variazioni di ritmo e che stavo facendo potenze medie non compatibili né con il tipo di lavoro che intendevo fare, e nemmeno con la mia potenza di FTP, per cui ho proseguito l´allenamento da solo, ed ho fatto bene.
Volendo avrei potuto proseguire, ma che senso avrebbe avuto uccidermi in allenamento? loro cmq sono +forti di me per cui magari a loro andava bene, infatti nella successiva crono io ho corso normalmente bene, loro essendosi allenati dietro motori hanno fatto una crono dietro motori e mi hanno dato 1´, dopo 3 sett senza dietro motori sulla stessa distanza mi hanno dato pochi secondi, ma questa é un´altra storia.
Per cui la domanda sarebbe, é riproducibile un qualsiasi tipo di sforzo misurato se lo si ripete in diverse condizioni? la risposta é SI. Tutto quá.
Poi se é meglio farlo in determinate condizioni piuttosto che in altre é una questione diversa, ognuno, potendolo fare, sceglie le condizioni che piú gli si addicono.
A questo punto, per logica conclusione, vi chiedo se sia meglio fare il dietro motori cosí come viene (praticamente al buio), oppure se sia +preciso eseguire l´allenamento con il misuratore, magari con la stessa potenza utilizzata per stare in pancia al gruppo a 50km/h?