Test Conconi, incremento di circa 40 watt

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
forse i prof che lo fanno abitualmente, utilizzano qualche accorgimento per non tamponare con la ruota il paraurti alla prima decellerazione????
Questa parte l' avevo saltata, scusa..... dietro la macchina si può montare un rullo che, mi sembra, sia consentito dalla legge per la pratica di questa attività..... dovrei chiedere a qualche amico caramba;nonzo%..... in pratica la ruota anteriore della bici è sempre a contatto del rullo(che gira libero sul suo asse), quando l' auto decelera, anche la bici subisce lo stesso rallentamento, evitando il tamponamento.
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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347
Pampas Lacustre.
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Per cui la domanda sarebbe, é riproducibile un qualsiasi tipo di sforzo misurato se lo si ripete in diverse condizioni? la risposta é SI. Tutto quá.
Poi se é meglio farlo in determinate condizioni piuttosto che in altre é una questione diversa, ognuno, potendolo fare, sceglie le condizioni che piú gli si addicono.
A questo punto, per logica conclusione, vi chiedo se sia meglio fare il dietro motori cosí come viene (praticamente al buio), oppure se sia +preciso eseguire l´allenamento con il misuratore, magari con la stessa potenza utilizzata per stare in pancia al gruppo a 50km/h?

E' riproducile la misurazione di qualsia misurazione delle sforzo. Questo si è pacifico. Cambiando le condizioni ambientali, e quindi a parità di sforzo misuarato non sono riproducibili gli stessi stimoli allenanti.
E' quello che cerco di far capire. Cerchiamo di far capire.

Io il dietro motori che ho fatto, anzi dietro scuter è stato simulare una gara
cercando di spendere il meno possibile. E allo stesso tempo aver piu' brilantezza nei fuori giri. L'ho efettuato in base a quelle che sono ( erano) le mie carateristiche. Percorso ondulato, brevi strapetti, un circuito che alla fine mi dava 115-120km 3 1300mt di dislivello se non ricordo male.
Lo scuter lo guidava un mio amico che ha corso nei dilettanti fino a 29anni
e di dietro motori se ne intende, le strade dei colli sono poco trafficate ma
si le prime volte non è facile e c'è bisogno di molta atenzione.
L'allenamento lo efettuavo tra una GF e l'altra il Giovedì per la precisione, questo mi dava modo di recuerare dalla Gf della domenica precedente e esere riposato per quella sucessiva.
In quel periodo avevo pure scaricato i file dal polar, provai a simulare lo stesso circuito senza scuter. Nada non ci siamo, non hai lo stesso colpo di pedale.

Visto che si parla di misurazioni dello sforzo perfettamente riproducili, vedo che i preparatori che vanno per la maggiore ormai efettuano i loro test su strada. Almeno sugli atleti di punta una qualche significato ci sarà.
Camorani ha pure tapezzato la salita di Canossa.
.
 

Surplace

Track Coach FCI
12 Ottobre 2006
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Portogruaro
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Pina & Surplace
forse i prof che lo fanno abitualmente, utilizzano qualche accorgimento per non tamponare con la ruota il paraurti alla prima decellerazione????

rullo.jpg


il mio scooter e Ares, mio figlio.

Andy
 

italianjet

Apprendista Cronoman
27 Gennaio 2009
3.267
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Venezia
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Cipollini RB1000
Puntualizzo che sarebbe meglio parlare non di simulazione del dietro motori, ma di riproduzione dello sforzo che si farebbe in un allenamento dietro motori, in questi termini siamo al 100%.

YouTube - Allenamento dietro motori per ciclismo gruppo Liquigas Young

Questo video l' ho fatto IO quando su strada faccio dietro motori con i ragazzi della squadra .......
Il dietro motori che fanno i corridori e' totalmente differente da quello che avete voi in mente, cioe' eseguire un determinato Wattaggio ad una determinata frequenza di BPM e di RPM.
Questa cosa "chiamata Dietro Motori" oltre al dare il colpo di pedale necessario per stare in gruppo ad elevate velocita', ti migliora la guidabilità del mezzo, lo stare sulle ruote e una infinita' di atre cose che un simulatore o un allenamento a parita' di Watt, rpm, bpm e tutto quello che vuoi NON TI DARA' MAI
Forse adesso mi sono spiegato meglio ?
o-o
 
22 Marzo 2007
4.413
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Bici
human-powered
E' riproducile la misurazione di qualsia misurazione delle sforzo. Questo si è pacifico. Cambiando le condizioni ambientali, e quindi a parità di sforzo misuarato non sono riproducibili gli stessi stimoli allenanti.
E' quello che cerco di far capire. Cerchiamo di far capire.
Quoto solo questa parte, anche se sono d'accordo anche sul resto. o-o
Nel mio ultimo inervento mi riferivo a provare a fare un confronto non solo fra grandezze fisiche (potenza e velocità), ma anche e soprattutto fra grandezze fisiologiche ed effetto allenante: i già citati TSS, NP e IF, ma anche analisi di forza/cadenza (quadrant analisys) e, perchè no, i parametri di carico cardiocircolatorio derivati da rilevazione del battito cadiaco: dal più semplice e meno accurato TRaining IMPulse (TRIMP) al più evoluto e fisiologicamente rilevante accumulo di debito di ossigeno (Excess Post-exercise Oxygen Consumption, EPOC).
Hanno fatto due esperienze e "a sensazione" c'era qualcosa in più.
Bella argomentazione non c'è che dire :mrgreen:
Non sottovalutare la "potenza" delle sensazioni. :asd2:
Sono evidentemente un parametro soggettivo, ma che tipicamente non mente. Il fatto che non si sia ancora trovata una grandezza oggettiva ed univoca in grado di quantificarla non significa che non se ne debba tenere conto, ma solo che la modellizzazione non è sufficientemente accurata e contemporaneamente semplice per poter essere applicata sul campo.

Se ci pensi, anche in molte applicazioni ingegneristiche (penso ai problemi geotecnici e alla fatica dei materiali) il sistema è così complesso che in pratica non è possibile ottenerne una descrizione al livello di dettaglio richiesto per comprenderne tutti i particolari, ma questo non impedisce di ottenerne da almeno un paio di secoli soluzioni valide ed affidabili tramite modelli derivati da metodo osservazionale e sperimentazione.

Se questo discorso non ti ha convinto, puoi renderti conto della rilevanza delle "sensazioni" in ambito di programmazione e gestione dell'allenamento se consideri che spesso i software di analisi prevedono l'inserimento del Rate of Perceived Exertion (RPE). Pur essendo una valutazione soggettiva, quando si ha a che fare con sistemi biologici la ripetizione delle medesime condizioni meccaniche esterne non necessariamente è indice dei medesimi adattamenti fisiologici indotti, e la sensazione di fatica percepita dall'atleta può essere intesa come un indicatore per contestualizzare e validare i dati rilevati.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
Questa cosa "chiamata Dietro Motori" oltre al dare il colpo di pedale necessario per stare in gruppo ad elevate velocita', ti migliora la guidabilità del mezzo, lo stare sulle ruote e una infinita' di atre cose che un simulatore o un allenamento a parita' di Watt, rpm, bpm e tutto quello che vuoi NON TI DARA' MAI
Forse adesso mi sono spiegato meglio ?
o-o
Cosa scritta, riscritta e riscritta almeno 10 volte negli ultimi 200 post sia da me che da Cliclotrainer che da lollo (che non è un compagno di merende :mrgreen:) ed altri che sono intervenuti.

Esiste una cosa simulabile al 100% e quella è la curva di potenza nel tempo : i Watt sono Watt, punto e basta, non hanno un marchio che dice se sono fatti in salotto, sul mortirolo, dietro un motore, sulla Luna, che tu faccia un esercizio con il 34x29 che tu lo faccia con 53x10, che tu lo faccia a 40 RPM che tu lo faccia a 200 RPM.
Se fai gli stessi gesti di pedalata, applichi la stessa forza e la stessa cadenza non c'è alcuna differenza.

Il resto è il resto : essere fermi contro l'essere in movimento con le differenze del caso già elencate.

Solo che da un lato noi continuiamo a dire che la prima è simulabile al 100% mentre la seconda NO, e dall'altro lato chi interviene dice che nemmeno la prima è simulabile al 100% per motivazioni non dimostrabili, non dimostrate, che stanno solo nella loro testa e nulla hanno di scientifico.

Peraltro nessuno ha scritto che il dietro motori sia inutile.
Quindi di cosa si sta ancora discutendo ? ormai mi sfugge lo scopo, peraltro completamente OT rispetto a questo thread (esiste un thread del dietro motori apposito, potete continuare di là).

Ormai questo è diventato un Loop dove ognuno continua a ripetere le stesse cose per dimostrare non si sa cosa (di averlo più lungo ?).

Massimo
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Nel mio ultimo inervento mi riferivo a provare a fare un confronto non solo fra grandezze fisiche (potenza e velocità), ma anche e soprattutto fra grandezze fisiologiche ed effetto allenante: i già citati TSS, NP e IF, ma anche analisi di forza/cadenza (quadrant analisys) e, perchè no, i parametri di carico cardiocircolatorio derivati da rilevazione del battito cadiaco: dal più semplice e meno accurato TRaining IMPulse (TRIMP) al più evoluto e fisiologicamente rilevante accumulo di debito di ossigeno (Excess Post-exercise Oxygen Consumption, EPOC).

Non sottovalutare la "potenza" delle sensazioni. :asd2:
Sono evidentemente un parametro soggettivo, ma che tipicamente non mente. Il fatto che non si sia ancora trovata una grandezza oggettiva ed univoca in grado di quantificarla non significa che non se ne debba tenere conto, ma solo che la modellizzazione non è sufficientemente accurata e contemporaneamente semplice per poter essere applicata sul campo.

Se ci pensi, anche in molte applicazioni ingegneristiche (penso ai problemi geotecnici e alla fatica dei materiali) il sistema è così complesso che in pratica non è possibile ottenerne una descrizione al livello di dettaglio richiesto per comprenderne tutti i particolari, ma questo non impedisce di ottenerne da almeno un paio di secoli soluzioni valide ed affidabili tramite modelli derivati da metodo osservazionale e sperimentazione.

Molto interessanti i tuoi interventi, alcuni post dietro volevo riprendere una tua argomentazione per fare rilevare una cosa relativa all´incrocio tra i dati potenza e HR.
Lo faccio ora.
In alcuni allenamenti che ho eseguito, dove si prevedono step successivi dei livelli di potenza, ho notato che l´esecuzione degli step +impegnativi migliora se tali step vengono eseguiti dopo essere passati per livelli inferiori.
Mi spiego meglio, sembrerebbe che ad esempio una ripetuta su liv.5 sia migliore come esecuzione, in termini di sensazione complessiva dello sforzo, se la stessa viene eseguita dopo i liv. 3 e 4, rispetto eventualmente ad una stessa ripetuta di liv.5 eseguita in un contesto diverso di interval training liv.5/recupero/liv.5 e cosí via.
Credo che questo sia legato al fatto che in quest´ultimo caso l´HR, soprattutto nelle prime ripetute non sia a frequenze ottimali per l´esecuzione di uno sforzo a liv.5, mentre passando per i livelli inferiori, ad esempio 5´ liv. 3, 4´ liv.4, 3´liv.5 sia +facile mantenere quella potenza, probabilmente perché un progressivo aumento dell´HR favorisce la predisposizione fisica all´esecuzione di quello sforzo, per cui il rendimento organico sarebbe migliore. Credo che una migliore irrorazione sanguigna del muscolo, detrminata da una maggior pressione e frequenza, determini un miglior smaltimento dell´acido lattico e delle scorie prodotte dallo sforzo a VO2Max.
Quindi si potrebbe ipotizzare che, a differenza delle ripetute sui livelli di capacitá anaerobica (ma anche quí avrei dei dubbi), ogni livello di potenza avrebbe anche un livello di HR tipico in relazione naturalmente alle caratteristiche dell´atleta, e che sarebbe meglio allenare le potenze di liv.4 e 5 su frequenze cardiache pari a quelle di soglia. Cosa ne pensi?
 
22 Marzo 2007
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Bici
human-powered
Solo che da un lato noi continuiamo a dire che la prima è simulabile al 100% mentre la seconda NO, e dall'altro lato chi interviene dice che nemmeno la prima è simulabile al 100% per motivazioni non dimostrabili, non dimostrate, che stanno solo nella loro testa e nulla hanno di scientifico.

[...]

Ormai questo è diventato un Loop dove ognuno continua a ripetere le stesse cose per dimostrare non si sa cosa (di averlo più lungo ?).
Appunto! L'unico modo di chiarire la questione è quello di fare questa benedetta sperimentazione (avendo fissato un protocollo di prova comune) e vediamo se si riescono a quantificare queste differenti sensazioni, cioè se si riesce a capire se, come, quanto e in che modo le due cose si assomigliano.
Sempre che si sia davvero interessati alla cosa. :mrgreen:o-o
 

oiziorbaf

Apprendista Scalatore
8 Aprile 2005
2.544
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www.myxperience.net
Molto interessanti i tuoi interventi, alcuni post dietro volevo riprendere una tua argomentazione per fare rilevare una cosa relativa all´incrocio tra i dati potenza e HR.
Lo faccio ora.
In alcuni allenamenti che ho eseguito, dove si prevedono step successivi dei livelli di potenza, ho notato che l´esecuzione degli step +impegnativi migliora se tali step vengono eseguiti dopo essere passati per livelli inferiori.
Mi spiego meglio, sembrerebbe che ad esempio una ripetuta su liv.5 sia migliore come esecuzione, in termini di sensazione complessiva dello sforzo, se la stessa viene eseguita dopo i liv. 3 e 4, rispetto eventualmente ad una stessa ripetuta di liv.5 eseguita in un contesto diverso di interval training liv.5/recupero/liv.5 e cosí via.
Credo che questo sia legato al fatto che in quest´ultimo caso l´HR, soprattutto nelle prime ripetute non sia a frequenze ottimali per l´esecuzione di uno sforzo a liv.5, mentre passando per i livelli inferiori, ad esempio 5´ liv. 3, 4´ liv.4, 3´liv.5 sia +facile mantenere quella potenza, probabilmente perché un progressivo aumento dell´HR favorisce la predisposizione fisica all´esecuzione di quello sforzo, per cui il rendimento organico sarebbe migliore. Credo che una migliore irrorazione sanguigna del muscolo, detrminata da una maggior pressione e frequenza, determini un miglior smaltimento dell´acido lattico e delle scorie prodotte dallo sforzo a VO2Max.
Quindi si potrebbe ipotizzare che, a differenza delle ripetute sui livelli di capacitá anaerobica (ma anche quí avrei dei dubbi), ogni livello di potenza avrebbe anche un livello di HR tipico in relazione naturalmente alle caratteristiche dell´atleta, e che sarebbe meglio allenare le potenze di liv.4 e 5 su frequenze cardiache pari a quelle di soglia. Cosa ne pensi?

se ho capito quello che dici, l'ho notato anche io.....correggermi se sbaglio...i tuoi livelli 3-4 sono medio/veloce e 5 soglia giusto??

Esempio
Allenamento del martedì con prima sfr a medio a 35rpm, poi 15' al medio/veloce in pianura agili, e dopo in salita faccio dei lavori in soglia, o noto che riesco a spingere molto bene, nonostante i lavori di forza prima......invece altre volte faccio i lavori in soglia da fresco e rispetto al martedì faccio più fatica.... è questop che intendevi??
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
se ho capito quello che dici, l'ho notato anche io.....correggermi se sbaglio...i tuoi livelli 3-4 sono medio/veloce e 5 soglia giusto??

Esempio
Allenamento del martedì con prima sfr a medio a 35rpm, poi 15' al medio/veloce in pianura agili, e dopo in salita faccio dei lavori in soglia, o noto che riesco a spingere molto bene, nonostante i lavori di forza prima......invece altre volte faccio i lavori in soglia da fresco e rispetto al martedì faccio più fatica.... è questop che intendevi??

Piú o meno é cosí, anche se io intendevo riferirmi ai livelli di potenza, per cui sarebbero medio/soglia lattato/VO2Max, nel mio caso corrispondenti ad HR <143, >143, >152.
In pratica sopra i 150bpm la potenza a VO2Max la tengo +facilmente, almeno per i tempi della ripetuta.
 

lollo

Passista
29 Luglio 2004
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117
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Schoten (Belgio... Fiandre)
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Esiste una cosa simulabile al 100% e quella è la curva di potenza nel tempo : i Watt sono Watt, punto e basta, non hanno un marchio che dice se sono fatti in salotto, sul mortirolo, dietro un motore, sulla Luna, che tu faccia un esercizio con il 34x29 che tu lo faccia con 53x10, che tu lo faccia a 40 RPM che tu lo faccia a 200 RPM.
Se fai gli stessi gesti di pedalata, applichi la stessa forza e la stessa cadenza non c'è alcuna differenza.
Massimo

Allora facciamo un esempio:

faccio 300w con una cadenza di 75rpm... ma sono in pianura controvento, schiacciato sul manubrio per cercare di vincere la forza del vento. L'esperienza dice che in una situazione del genere hai l'impressione di essere completamente piantato e di non riuscire a far girare le gambe.

faccio 300w con una cadenza di 75rpm... ma sono in salita in piedi sui pedali. L'esperienza dice che in una situazione del genere hai l'impressione di pedalare bene e in agilità.

Ovviamente questi esempi sono per te la STESSA IDENTICA cosa. Vero?
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Allora facciamo un esempio:

faccio 300w con una cadenza di 75rpm... ma sono in pianura controvento, schiacciato sul manubrio per cercare di vincere la forza del vento. L'esperienza dice che in una situazione del genere hai l'impressione di essere completamente piantato e di non riuscire a far girare le gambe.

faccio 300w con una cadenza di 75rpm... ma sono in salita in piedi sui pedali. L'esperienza dice che in una situazione del genere hai l'impressione di pedalare bene e in agilità.

Ovviamente questi esempi sono per te la STESSA IDENTICA cosa. Vero?

Il tuo esempio non è corretto, tu devi confrontare due situazioni in cui sei in bici che pedali nella stessa posizione, altrimenti produci Sì la stessa potenza e la stessa cadenza (quindi ai pedali nulla cambia), ma stimoli muscoli diversi e per forza sensazioni e allenamento saranno diversi.

Nel tuo caso ci sono almeno due differenze evidenti tra le due situazioni :

1) In un caso sei in piedi e nell'altra seduto, stai facendo lavorare muscoli diversi delle gambe pur producendo la stessa potenza e cadenza.

2) Quand'anche in salita fossi seduto, è noto che parte della potenza viene prodotta tirando con le braccia, a meno di appoggiare la mani sul manubrio senza stringerlo.

Quindi potenza e cadenza sono le stesse, i muscoli sono coinvolti diversamente.

L'esempio andrebbe corretto con due situazioni, seguendo il tuo esempio, entrambe in pianura in cui fai 300w / 75rpm ma in un caso con vento in faccia e nell'altro sempre con vento in faccia ma minore (oppure assente, oppure a favore) e nella stessa posizione in bici.

Quindi separando ipoteticamente le due cose :

- Le tue gambe, dal punto di vista neuromuscolare, non si accorgeranno della differenza, quindi è una situazione simulabile perfettamente su un rullo. Anche un vento irregolare è simulabile facendo in modo che la resistenza del rullo cambi in modo continuo.
- Tu ovviamente te ne accorgerai perchè la bici avanza a velocità differente. Andando più piano l'equilibrio sarà diverso, se il vento è anche laterale dovrai stare attento a non cadere e il vento in faccia potrebbe essere fastidioso, cosa non simulabile con un rullo (per quest'ultimo forse potresti avvicinarti mettendo un bel ventilatore di fronte a te che spinge a piena forza).

Se tu guardi la sitazione globalmente i due casi sono ovviamente diversi.
Se tu ti limiti a guardare la situazione ai pedali e sulle gambe i due casi sono uguali.

Chiara la mia/nostra posizione ?
Spero di Sì perchè a furia di spiegarla mi si sono consumate le dita :mrgreen:

P.S:: Beato te che a 300w / 75rpm in piedi in salita ti senti agile :mrgreen::-x
Massimo
 

MrSpock

Velocista
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Appunto! L'unico modo di chiarire la questione è quello di fare questa benedetta sperimentazione (avendo fissato un protocollo di prova comune) e vediamo se si riescono a quantificare queste differenti sensazioni, cioè se si riesce a capire se, come, quanto e in che modo le due cose si assomigliano.
Sempre che si sia davvero interessati alla cosa. :mrgreen:o-o
Sul rullo un programma adatto lo posso fare abbastanza velocemente.
Lo posso fare anche su strada ma non ho l'SRM quindi sarebbero valide solamente "le sensazioni".
Se qualcuno ha già dei files con il grafico di potenza di un caso reale lo può postare, sempre che sia interessato a farlo.

Massimo
 

lollo

Passista
29 Luglio 2004
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Il tuo esempio non è corretto, tu devi confrontare due situazioni in cui sei in bici che pedali nella stessa posizione, altrimenti produci Sì la stessa potenza e la stessa cadenza (quindi ai pedali nulla cambia), ma stimoli muscoli diversi e per forza sensazioni e allenamento saranno diversi.

Nel tuo caso ci sono almeno due differenze evidenti tra le due situazioni :

1) In un caso sei in piedi e nell'altra seduto, stai facendo lavorare muscoli diversi delle gambe pur producendo la stessa potenza e cadenza.

2) Quand'anche in salita fossi seduto, è noto che parte della potenza viene prodotta tirando con le braccia, a meno di appoggiare la mani sul manubrio senza stringerlo.

Quindi potenza e cadenza sono le stesse, i muscoli sono coinvolti diversamente.

L'esempio andrebbe corretto con due situazioni, seguendo il tuo esempio, entrambe in pianura in cui fai 300w / 75rpm ma in un caso con vento in faccia e nell'altro sempre con vento in faccia ma minore (oppure assente, oppure a favore) e nella stessa posizione in bici.

Quindi separando ipoteticamente le due cose :

- Le tue gambe, dal punto di vista neuromuscolare, non si accorgeranno della differenza, quindi è una situazione simulabile perfettamente su un rullo. Anche un vento irregolare è simulabile facendo in modo che la resistenza del rullo cambi in modo continuo.
- Tu ovviamente te ne accorgerai perchè la bici avanza a velocità differente. Andando più piano l'equilibrio sarà diverso, se il vento è anche laterale dovrai stare attento a non cadere e il vento in faccia potrebbe essere fastidioso, cosa non simulabile con un rullo (per quest'ultimo forse potresti avvicinarti mettendo un bel ventilatore di fronte a te che spinge a piena forza).

Se tu guardi la sitazione globalmente i due casi sono ovviamente diversi.
Se tu ti limiti a guardare la situazione ai pedali e sulle gambe i due casi sono uguali.

Chiara la mia/nostra posizione ?
Spero di Sì perchè a furia di spiegarla mi si sono consumate le dita :mrgreen:

P.S:: Beato te che a 300w / 75rpm in piedi in salita ti senti agile :mrgreen::-x
Massimo

Ma come, i watt non sono watt???? Indipendentemente da tutto il resto?
 

eocman

Apprendista Velocista
22 Novembre 2009
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Trek Madone 7.s 2^series H2 - Red 22 - Enve - Garmin Vector
Credo che questo sia legato al fatto che in quest´ultimo caso l´HR, soprattutto nelle prime ripetute non sia a frequenze ottimali per l´esecuzione di uno sforzo a liv.5, mentre passando per i livelli inferiori, ad esempio 5´ liv. 3, 4´ liv.4, 3´liv.5 sia +facile mantenere quella potenza, probabilmente perché un progressivo aumento dell´HR favorisce la predisposizione fisica all´esecuzione di quello sforzo, per cui il rendimento organico sarebbe migliore.


All'inizio dell'esercizio, il meccanismo aerobico è ancora "freddo" e non riesce a fornire tutta l'energia necessaria; in questa fase i meccanismi anaerobici sopperiscono a tale mancanza, e quindi aumenta la concentrazione di lattato nel sangue.
Appena il meccanismo aerobico entra a regime ed è in grado di fornire l'energia necessaria, il meccanismo anaerobico alattacido praticamente "si spegne" e il lattato nel sangue si abbassa tendendo ai valori di riposo.
Va da se che la migliore risposta si ottiene passando prima da livelli di sforzo meno intensi per consentire al meccanismo aerobico di attivarsi e quindi rispondere meglio a livelli di sforzo più impegnativi.
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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Pampas Lacustre.
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Ma come, i watt non sono watt???? Indipendentemente da tutto il resto?

Se sei un phon per asciugare capelli si!
Per il resto la questone e le risposte sono chiare fin dall'inizio.
Il rullo quando vuoi fare dietromotore simula una leggera discesa molto pedalabili, tutto qui. Puo' darsi si riesca a fare meglio in futuro al momento è così. Resto è fuffa.
fantastico neanche il misuratore di potenza....
Come voler spiegare l'utilità del cardio senza averlo mai usato.
Vado che il dico volante mi aspetta.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Ma come, i watt non sono watt???? Indipendentemente da tutto il resto?

Certo, i watts sono watts, ma puó cambiare sensibilmente il rendimento.
Se per ipotesi hai una posizione che é migliore per la salita rispetto alla pianura la tua FTP non é uguale, ad esempio per la posizione da pianura potresti avere una FTP a 300watts e sei a tutta, per la salita potresti avere una posizione che ti fa rendere una FTP a 340 e quindi a 300 non sei a tutta.
Ho fatto vari test, ti posso assicurare che anche abbassando o sollevando la sella di un cm il rendimento cambia in meglio od in peggio, questo dimostra che la posizione puó essere ottimizzata con il powermeter.
Ad esempio, anche la posizione crono ha una sua FTP diversa, peró la migliore aerodinamica ti fa andare +veloce con meno watts, in tutto c´é un compromesso.