Ma permettete, l'agilità (se mai) è un mezzo non un fine!
Che senso ha ostinarsi ad andare agile (100 o più rpm) se le tue gambe e la tua preparazione ti suggeriscono per quella potenza di scendere di frequenza?
Io ho cominciato ad andare in bici quando non esistevano i misuratori di pedalata ed ho sempre adattato la rpm alla velocità (potenza) che intendevo o dovevoesprimere.
In sostanza se viaggio in pianura a 40Km/h a 90 rpm e mi trovo bene per quale recondito motivo devo "sforzarmi" di salire a 110 (forse c'è un premio speciale della giuria!
).
Serhiy Honchar ha vinto un mondiale a cronometro (e molto altro) con 80 rpm, forse che l'hanno retrocesso!?
Il recondito motivo è che se ti alleni ad aumentare la tua agilità, e ci vuole tempo e metodo, non ti danno un premio

, ma nei giri o gare lunghe salvi la gamba, mantieni una discreta brillantezza fino alla fine e non ti pianti sull'ultima salita.
Non è questione di ostinarsi o meno, è solo questione degli obbiettivi che uno si vuole prefissare.
Ma ragazzi, ormai è chiaro a tutti che per andare in bici si può pedalare anche a cazzum, nessuno ce lo impedisce, ci si diverte uguale, si stà all'aria aperta e magari si può fare anche qualche GF.
Ma anche chi è agli inizi allenandosi con criterio, può raggiungere discreti livelli in un tempo minore e vi garantisco che il divertimento dopo è ancora maggiore, specie quando vedi le facce di quelli che ti lasci dietro trasfigurate

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Non capisco perchè quando ci si approcia ad uno sport, che sia questo o altro, non bisogni adottare un minimo di metodo, durante la settimana fai i tuoi lavori specifici e il week-end, ti godi a pieno le tue uscite o le tue garette. Poi gli allenamenti specifici durano un lasso di tempo relativamete breve, almeno nel mio programma, li fai principalmente nel periodo freddo e poi durante la bella stagione, ogni tanto qualche richiamino e sei bello che a posto.
Naturalmente questo è solo un parere personale, si può anche andare forte senza allenamenti specifici, ma questo perchè si hanno dalla proprio delle buone doti fisiche, che ahimè io non ho

, così per ovviare a questa mancanza, mi alleno il meglio possibile.
Anch'io pedalavo sempre di rapporto e arrivavo sempre con le gambe imballate e se alla fine del giro c'era una salita, spesso mi piantavo.
Quest'anno ho seguito uno schema d'allenamento preciso che prevedeva anche la cura dell'agilità, senza alcun problema ho migliorato nettamente quest'aspetto e ora il mio modo di pedalare è cambiato radicalmente.
Ripeto, ci vuole metodo, ma non è così complicato, basta sforzarsi un attimino.
Non stò a consigliarti io come, perchè non sono assolutamente un esperto, infatti io mi sono affidato alla professionalità di uno dei preparatori del forum, ma già iniziare a curare l'agilità nelle uscite di scarico è un primo passo, per fare altro, come ti hanno già giustamente detto altri è tardi, ma se inizi a fare qulcosina quest'anno, il prossimo sarà più semplice.
Un esercizio che a me ha aiutato molto è quello di fare uscite di scarico in aglilità, che facevo nel periodo di fondo, quindi non ora, pedalando intorno alle 100rpm, ogni 10-15 min, facevo delle progressioni a 120rpm fino a raggiungere con il cuore il fondo medio, poi tornavo a fondo lento o lungo sempre intorno alle 100rpm. Fai così un mese e vedi che dopo le gambe frullano da sole

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