:eek:quando un gruppo di 200 corridori lanciato ai 60 km orari con il vento di traverso viene incanalato in una specie di toboga disseminato di strettoie e sferzato dal vento bisognerebbe come minimo lodarli e ammirarli per il coraggio, per lo sforzo fisico e per quello psicologico che dimostrano e certamente non deridere quelli che, per loro sfortuna, sono caduti... tra l'altro uno di questi, Tyler Farrar, è pure riuscito a fare la volata e vincerla!
dove però non è caduto nessuno una o due cadute per colpa di spettatori . della serie tutto il mondo è paese.c'era pure un restringimento per un cantiere, ad un certo punto
(dove però non è caduto nessuno
)
il percorso era sicuramente tortuoso, le cause sicuramente molteplici.. marciapiedi, spartitraffico, vento, restringimenti, mettiamo però pure in conto un attimo di distrazione di qualcuno nel momento sbagliato (che in 200 e passa km di gara può accadere)
ecco, avevo dimenticato il fattore 'fans'una o due cadute per colpa di spettatori . della serie tutto il mondo è paese.
perchè questi sono gattacciecco, avevo dimenticato il fattore 'fans'
in effetti in varie immagini ho visto la gente praticamente in mezzo alla strada, creando praticamente dei restringimenti loro stessi, e mi sono chiesto come diamine facessero i corridori a non prenderci contro..
Non ho ancora capito perchè dovevano andare a rompersi le scatole ad Amsterdam per fare il Giro?
Io non sono tanto malizioso, ma che interessi c'erano sotto?
Sbaglio o riprendono con la telecamera solo il marchio della bici della maglia rosa, mentre le altre che mi interessavano di più, riprendevano solo da metà in su?
Quell'altro è andato a fare anche una telefonata per chiedere al costruttore se l'aveva fatta fare con il movimento centrale più alto, ma per piacere!
quando un gruppo di 200 corridori lanciato ai 60 km orari con il vento di traverso viene incanalato in una specie di toboga disseminato di strettoie e sferzato dal vento bisognerebbe come minimo lodarli e ammirarli per il coraggio, per lo sforzo fisico e per quello psicologico che dimostrano e certamente non deridere quelli che, per loro sfortuna, sono caduti... tra l'altro uno di questi, Tyler Farrar, è pure riuscito a fare la volata e vincerla!
Dossi artificiali, restringimenti, passaggi a raso, mattoncini delle case di bambola in mezzo alla strada, linee bianche con dissuasori, spartitraffico improvvisi in ogni angolo: tutta roba che troveremo sempre più sulle strade in ogni dove e pensate per la sicurezza, certo, ma non dei ciclisti!
?Ma se non hanno fatto altro che lodare l'Olanda xchè è il paese dei ciclisti ... o forse dei ciclisti "ingabbiati" solo ed esclusivamente nelle piste ciclabili?
