Sverniciatura a buon punto: consigli per proseguire

torpedine

Novellino
6 Maggio 2010
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La sverniciatura della Torpado sprint trovata tra i rifiuti si avvia molto lentamente alla conclusione.

Mentre sverniciavo il telaio e pensavo a cosa farne ho imparato che:

a) lo sverniciatore in gel aiuta ben poco a rimuovere vernice ben ancorata da decenni. Pensando fosse "scaduto" lo sverniciatore l'ho provato su una forcella di un'altra bici e in due minuti si è compiuto il miracolo: la vernice si è tutta arricciata, il cielo si è oscurato e si sono divise le acque di una gestante.

b) il Sidol è magico: anche in questo caso visioni mistiche alla seconda sniffata e grande aiuto nel rimuovere la vernice con batuffoli di paglietta in acciaio.

Adesso rimangono gli angoli difficili e comincio a chiedermi come affrontare le patacche di ruggine che si sono formatate dove i vari strati di vernice presenti erano saltati.
Carta vetrata grana 200, poi 400, 800 e lucidatura?

Infine come trattereste il telaio?
La mia idea iniziale era di lasciarlo "Igniudo e ignorante" dopo la lucidatura (mi è stato cosigliato il flatting trasparente).
Adesso però la cromatura del tubo di sterzo mi mette in imbarazzo. Potrei lasciare le congiunzioni tirate a lucido, il davanti bianco e mascherare verniciando la parte dei tubi cromata. Che ne dite?


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theduke

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Grazie a entrambi.

Usare solo una protezione trasparente è da pazzi?
Pensavo a una lacca, magari tenuta extra forte... :-)

complimenti per il lavoro e per le risate che mi hai fatto fare leggendo la descrizione :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
detto ciò, secondo me il trasparente lo puoi dare ma fatti consigliare da qualcuno che faccia lavori appositi.
il flatting per legno tende ad ingiallire con l'esposizione ai raggi UV e l'effetto non sarebbe bello.
Sul legno rende più caldo il colore, ma sull'acciaio :bleah::bleah:
Il trasparente che si dà sulle bici (se usi la funzione cerca trovi sicuramente che tipo di vernice sia, potrebbe essere poliuretanica bicomponente con degli additivi appositi per non ingiallire sotto al sole) ormai evita questo effetto.
Ovviamente anche quello che si usa per le verniciature dei carrozzieri quindi potresti chiedere ad uno di loro :)
 

torpedine

Novellino
6 Maggio 2010
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Grazie per i complimenti.
Se faccio un conto delle ore vado a comprare una bici nuova... solo che poi vorrei farmela montare diversamente e finisce che quelle ore a qualcuno devo pagarle.

Inizialmente la mia macabra idea era di non verniciare il telaio ma proteggerlo con cera siliconica (quella da auto) rilucidando quando necessario.
Non l'ho mai fatto e temo solo sia complicato intorno al movimento centrale (e non mi va di smontare spesso la guarnitura).

Un utente di un altro forum, Nightliver, mi ha informato che Vanni Pettenella usava il flatting sulle sue bici. Ora non so Pettenella ogni quanto smontasse la bici (penso frequentemente) per riverniciarla (forse mai), ma mi sono fidato di cotale maestro.

Premesso che una bici in legno per me sarebbe un sogno
zl98hj.jpg

sono andato a curiosare nel mondo delle imbarcazioni e ho scoperto che ci sono vernici flatting a base acrilica con filtro UV. Questo perchè spesso viene usata una base impregnate epossidica, ed è proprio la base epossidica che si degrada con gli UV.

Quindi forse un flatting a base acrilica non ingiallisce...

P.s.:
Forse fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio e mi conviene usare una poliuretanica bicomponente da carrozzeria.
 
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theduke

Apprendista Scalatore
4 Luglio 2009
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viste le bici di Pettenella, ma sono, appunto, di legno materiale per cui il flatting è tradizionalmente realizzato e pensato.
Per il resto io penso che tu possa anche lasciarla grezza, gli attacchi manubrio in acciaio "polished" non mi pare si degradino (a meno di non abitare al mare...).
per il movimento centrale credo che a proteggere il tutto ci debba pensare il grasso, o sbaglio??
 

torpedine

Novellino
6 Maggio 2010
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Forse mi sono espresso male:
volevo dire che rilucidare il telaio intorno alla scatola del movimento centrale non è la cosa più semplice, e forse per l'operazione dovrei smontare la guarnitura.
O forse dicevi semplicemente che essendo una zona per forza di cose unta (ma non coperta di grasso) non dovrebbe ossidarsi?

Non ho capito cosa dici delle bici di Pettenella: quella foto che ho postato è una Renovo, non una bici di Pettenella.

Pettenella, riposi in pace, ha ideato e costruito per primo (brevettando l'idea) i telai utilizzando tubi ovali, che ovalizzava a mano nella pressa. Anche quello di Gimondi l'ha costruito così.
Poi i costruttori di tubi hanno iniziato a produrre tubi ovali per i grandi costrutturi. Da quel che diceva Pettenella solo la Colnago gli ha pagato le royalties per il brevetto.
 

Fabiolora

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Troppe per un cu..o solo
Adesso rimangono gli angoli difficili e comincio a chiedermi come affrontare le patacche di ruggine che si sono formatate dove i vari strati di vernice presenti erano saltati.
Carta vetrata grana 200, poi 400, 800 e lucidatura?

E' la parte più rognosa.

Hai diverse opzioni.
La prima e più comoda è la sabbiatura; puoi farla da solo con un compressore. L'unica cosa da valutare è lo spessore del metallo, perchè se è parecchio rovinato lo puoi bucare.

La seconda, molto faticosa, è munirti di un po' di stecchette di legno, quelle da modellismo per capirci.
Ne sagomi le estremità seguendo il più possibile le varie curve, ci attacchi un pezzo di carta vetrata e via a strofinare. Passando da grana doppia a sempre più fine.

Per la ruggine puoi andare pure di carta vetro e poi rifinire con pasta abrasiva mischiata a petrolio bianco, da passare con un batuffolo di ovatta.

La verniciatura a trasparente è possibile; ma dovresti usarne uno a polvere, quindi fartela fare da chi ha la attrezzatura (e la capacità: non sempre i due fattori convivono). Le vernici bicomponenti, anche le migliori, tendono a ingiallire se messe sul metallo nudo.

Fabio
 

torpedine

Novellino
6 Maggio 2010
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rifinire con pasta abrasiva mischiata a petrolio bianco, da passare con un batuffolo di ovatta.

Per renderla meno aggressiva immagino. Una lucidatura con Sidol e tampone è equivalente?

Le vernici bicomponenti, anche le migliori, tendono a ingiallire se messe sul metallo nudo.

Boia. Non c'è speranza....

Finirà che la faccio blu elettrico...
 

Fabiolora

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Troppe per un cu..o solo
Per renderla meno aggressiva immagino. Una lucidatura con Sidol e tampone è equivalente?



Boia. Non c'è speranza....

Finirà che la faccio blu elettrico...

Beh, dipenda dalla ruggine.
Se sono solo quei puntini che si vedono in foto e non sono "profondi", bastano carta vetro prima e pasta abrasiva e petrolio poi (rendendo la pasta più liquida fai meno fatica e sciogli prima la ruggine).

Poichè mi sembra di capire che il lavoro vuoi farlo tu cercando, giustamente, di spendere il meno possibile, ti conviene lasciar perdere l'idea del trasparente e andare di smalto.
Ovvio che però dovrai cercare un compromesso, perchè la verniciatura fai da te non avrà mai la stessa tenacia/perfezione di una professionale.

Io per un telaio non particolarmente pregiato ma molto, molto rovinato, ho fatto così.
Dopo la sverniciatura con carta vetro (partito con 320 e terminato con 1000) ho dato due mani di stucco spray. L'ho rifinito con carta 1500 ad acqua e pulito bene.
Tre mani di smalto a pennello e, tranne la zona sotto il movimento che era molto rovinata e i punti dove era avvitato il cavalletto, devo dire che il lavoro non è venuto malaccio. Se scegli bene il pennello, che defe essere piccolo e morbido, e non ti fai prendere dalla fretta, il risultato è soddisfacente.
Nelle due immagini di seguito le due diverse fasi. La prima è la stuccatura e la seconda la verniciatura. Si fosse trattato di una bici buona non lo avrei fatto ma, come detto, è di poco valore e me la sto sistemando come passatempo.


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Marcolento

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Gran bel lavoro... anche io avrei una bici da sottoporre a tale trattamento (economico e con buoni risultati), ma ho alcuni dubbi sull'uso del pennello

La bici da trattare la vedete nel post "CILO Swiss"

saluti
 

Fabiolora

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Troppe per un cu..o solo
Eh eh!, alla faccia del passatempo... E' bellissima! o-o

Grazie.
Quando mi è arrivata era un disastro, sia estetico che meccanico.
Ruggine, vernice saltata, alluminio rovinato ecc; i forcellini erano storti, i mozzi non vedevano grasso da anni, raggi spezzati e così via.
Ho riverniciato il telaio (e ripeto che a pennello, a patto di avere un po' di manualità e NESSUNA fretta il lavoro viene bene) e lucidato a specchio l'alluminio della guarnitura, corpo freni e qualunque cosa era lucidabile.
Ho il problema dei pedali che hanno passo francese e andrebbero sostituiti perchè davvero troppo rovinati ma si trovano solo a cifre iperboliche (in rapporto alla bici); e devo smontare il pacco pignoni per lucidare a specchio il mozzo posteriore che, come l'anteriore, è un 36 fori a frangia alta. Però ho difficoltà a trovare la chiave adatta (normandie).
Senza rubare spazio in questo topic, quando terminerò il lavoro pubblicherò qualche immagine delle diverse fasi. Oltre che per vanagloria, anche per essere d'aiuto a chi volesse recuperare una vecchia bici senza spendere una fortuna.
Nel mio caso infatti l'unica spesa grossa sarà la raggiatura delle ruote che farò fare al meccanico perchè io con le ruote proprio non sono capace, mentre tutto il resto è fatto in casa.
Non è una bici da corsa ma una peugeot del 77 da turismo. Monta infatti parafanghi, luci e portapacchi. Però una volta sistemata diventa piacevole da usare per qualche passeggiata.

Fabio
 

torpedine

Novellino
6 Maggio 2010
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cassonettobike
Ottimo apporto Fabiolora: gli esempi legati a esperienze dirette sono sempre quelli che danno un'idea più precisa.

E il telaio da turismo te lo invidio: non conosco il modello ma deve essere degli anni 70 dalla componentistica.

Ho un solo appunto da fare: visto il colore scelto penso che la soluzione più economica ed efficace sarebbe stata la verniciatura a polvere. Trovando un verniciatore industriale che non vuole approfittarsi del prossimo credo che la spesa sarebbe stata equivalente a quella per l'acquisto di stucco e vernice. Preciso che non ho mai fatto verniciare un telaio, ma mi sono stati riportati prezzi nell'ordine dei 20-30 euro.

Diverso se invece vogliamo verniciare a polvere con un colore che il verniciatore non sta già usando (di solito nero, grigio e bianco), credo che la contrattazione del prezzo diventi più complicata.
 

Fabiolora

Apprendista Scalatore
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Troppe per un cu..o solo
Ho un solo appunto da fare: visto il colore scelto penso che la soluzione più economica ed efficace sarebbe stata la verniciatura a polvere. Trovando un verniciatore industriale


Già, ma poi mi toglievo tutto il divertimento :-x

Scherzi a parte, stavolta l'idea è quella di un restauro "al riciclo". Non mi interessa renderla originale, ma solo, rispettando il più possibile la sua epoca, metterla in strada utilizzando ciò che è recuperabile e ciò che avevo già in casa. Vernice compresa.


Fabio
 

esav

Novellino
20 Novembre 2009
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Aggiungo il mio contributo....
Ho fatto la medesima esperienza su un vecchio telaio che era in cantina da una vita! Irrecuperabile la verniciatura e con le decal completamente rovinate, così affascinato dai telai tutti cromati ho voluto provare.
Il flating non ha dato buoni risultati perchè sul metallo non aggrappava bene e bastava una bottarela per segnarsi, poi dopo poco tempo ha cominciato a sfogliare.
Con la vernice acrilica stessi problemi (ha bisogno del fondo per tenere).
Alla fine ho utilizzato il poliestere bicomponente (quello dei mobili per le cucine per intenderci, suggerimento di un mobiliere!) dato con il compressore.
Allego le foto del mio cancello che oramai è cosi da tre anni. Ma non rifarei l'esperienza!! :mrgreen:
 

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Marcolento

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Ho fatto la medesima esperienza su un vecchio telaio che era in cantina da una vita! Irrecuperabile la verniciatura e con le decal completamente rovinate, così affascinato dai telai tutti cromati ho voluto provare.
Il flating non ha dato buoni risultati perchè sul metallo non aggrappava bene e bastava una bottarela per segnarsi, poi dopo poco tempo ha cominciato a sfogliare.
Con la vernice acrilica stessi problemi (ha bisogno del fondo per tenere).
Alla fine ho utilizzato il poliestere bicomponente (quello dei mobili per le cucine per intenderci, suggerimento di un mobiliere!) dato con il compressore.
Allego le foto del mio cancello che oramai è cosi da tre anni. Ma non rifarei l'esperienza!! :mrgreen:

Ma è un trasparente sull'acciaio? ci spieghi per bene come hai fatto e che materiali e utenzili hai usato? perchè non rifaresti il tutto?

Grazie da parte di tutti