Segnalazioni cancelli oversize

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slotcar55!

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"qualcuno" a slotcar:non pretendo che ti ricordi del mio nick(perchè di problema di memoria si tratta,vero?)ma almeno cita il post al quale ti riferisci,in modo che chi non lo ha letto possa giudicare da solo e non attraverso una delle solite sprezzanti battute dei supergigamaxi-collezionisti.
cercai,in quell'occasione,di spiegare che,per me,c'è un abisso tra le attuali bici in carbonio fasciato slooping e quelle in acciaio(anche d'epoca),e che per questo motivo,se si è disposti a spendere qualche migliaio di euro per quei trabiccoli,a maggior ragione si dovrebbe spendere cifre simili per bici che ormai nemmeno vengono piu' prodotte!
quest giusto per essere coerenti.....
vivaddio il mercato delle bici d'epoca sta decollando,e che c'è di male?
i prezzi d'acquisto salgono?
adeguati e gioisci perchè anche il tuo parco bici non farà altro che apprezzarsi!
ma il vero problema,tuo e del tuo amico amerikano,è che non riuscite a sopportare che persone,semplici ,appassionati ormai stufi del carbonio,che ancora non maturano una competenza simile alla vostra(da voi ereditata per discendenza divina),si possano avvicinare con interesse al vostro ed esclusivo mondo.
qui sul forum poi.....se si è semplici novellini,se non si ha un parco bici simile al vostro,sono dolori:risposte sprezzanti,commenti caustici,derisioni......ma chi credete di essere?
ma cominciate a collezionare un pò di buone maniere!:-x
non sono problemi di memoria semplicemete pura distrazione o meglio non avevo nessun interesse nel ricordare o cercare di ricordare chi avesse fatto simile considerazione .
Credo che ci sia una cattiva interpretazione di quello che io intendo asserire nei messaggi riguardanti il costo o il valore del vintage .

Io sono il primo a NON voler pagare una bicicletta un sacco di soldi ,
ma chi mi conosce e ha acquistato mie biciclette sa altrettanto bene che chiedo sempre cifre eque.........quando le vendo per lo meno ad amici e mai assolutamente in ITALIA , dove con pazienza si riescono a trovare ancora ottime cose al giusto prezzo .
Ho appena ceduto una Marastoni a Lanerossi , puoi chiedere a lui se ho chiesto un prezzo disonesto .
Quello che mi disturba è la richiesta economica non supportata dalla conoscenza di ciò che stai vendendo .
Non per snobismo , ma semplicemente legata al fatto che ormai come si diceva in altri thread , basta si nomini la parola vintage e tutto diventa oggetto di desiderio di altissimo valore!
Le vendite che appaiono su subito o altri mercatini sono vendite tra privati , che generalmente si liberano di qualcosa che a loro non interessa più e credo siano come per tutti i mercatini da interpretare solamente come : -Il primo che arriva se lo prende !!
Riguardo a questa tipologia di commercio una cosa che NON ho mai fatto è
1° Accettare sedicenti aste legate alle molte telefonate ricevute dal venditore dopo che aveva già stabilito un prezzo di vendita .

2° Rilanciare la vendita di chi era arrivato prima di me offrendo una cifra più elevata .

Queste sono le cose che mi sembrano scandalose
.
Forse non lo sono nei confronti del venditore , ma sicuramente in quelli dell'aquirente che stava concludendo una trattativa , e magari non avrebbe potuto spendere un soldo in più !!

Io questa la chiamo etica .

Comunque non mi sono mai preso la briga di offendere nessuno , sei tu che hai definito allocchi quei poveri sprovveduti che per loro ignoranza in materia si fanno abbindolare da prezzi simili alla "CINELLI .... CANCELLI" di cui sopra si parla e la comprano a certe cifre , io credo che quelle persone debbano essere tutelate , in quel caso il povero cristo è sicuramente l'aquirente , non il venditore , che comunque NON CI RIMETTE MAI , forse guadagna solo un po meno !!
.

in fine credo di non aver risposto in modo sprezzante a nessuno ,
di non aver mai deriso nessuno , e neppure di aver fatto caustici commenti ,.................
non è che hai qualche problema irrisolto con qualcuno ?
 
Ultima modifica di un moderatore:

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
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Recoaro Terme (VI)
lanerossi.altervista.org
.
Ho appena ceduto una Marastoni a Lanerossi , puoi chiedere a lui se ho chiesto un prezzo disonesto .

Non ho mai comprato una bici vintage che non fosse "un affare".
La cifra in questione è ampiamente giustificata a mio parere.
So che se io (o Stefano stesso) volessi potrei ricavarci ALMENO il 50% in più mettendola su ebay. Solo che è della mia misura, e le bici della mia misura si comprano e non si vendono.

P.S.: per favore non sognatevi mai di dirmi che sono un collezionista, perchè non è vero.
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
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in fine credo di non aver risposto in modo sprezzante a nessuno ,
di non aver mai deriso nessuno , e neppure di aver fatto caustici commenti ,.................
non è che hai qualche problema irrisolto con qualcuno ?

Assolutamente vero, non ti ho mai visto andare sopra le righe, in nessun occasione.

Nemmeno in questa.
 

ciclista statunitense

Apprendista Scalatore
15 Dicembre 2004
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Bici
una trentina di bici le più svariate
Assolutamente vero, non ti ho mai visto andare sopra le righe, in nessun occasione.

Nemmeno in questa.

Io invece sono già andato sopra le righe ogni tanto e lo riconosco. A volte è fatto per portare a discutere alcuni punti fondamentali, a volte in quanto ho delle limitazioni linguistiche in italiano (soprattutto quando sono stanco od arrabbiato).

"qualcuno" a slotcar:non pretendo che ti ricordi del mio nick(perchè di problema di memoria si tratta,vero?)ma almeno cita il post al quale ti riferisci,in modo che chi non lo ha letto possa giudicare da solo e non attraverso una delle solite sprezzanti battute dei supergigamaxi-collezionisti.
cercai,in quell'occasione,di spiegare che,per me,c'è un abisso tra le attuali bici in carbonio fasciato slooping e quelle in acciaio(anche d'epoca),e che per questo motivo,se si è disposti a spendere qualche migliaio di euro per quei trabiccoli,a maggior ragione si dovrebbe spendere cifre simili per bici che ormai nemmeno vengono piu' prodotte!
quest giusto per essere coerenti.....
vivaddio il mercato delle bici d'epoca sta decollando,e che c'è di male?
i prezzi d'acquisto salgono?
adeguati e gioisci perchè anche il tuo parco bici non farà altro che apprezzarsi!
ma il vero problema,tuo e del tuo amico amerikano,è che non riuscite a sopportare che persone,semplici ,appassionati ormai stufi del carbonio,che ancora non maturano una competenza simile alla vostra(da voi ereditata per discendenza divina),si possano avvicinare con interesse al vostro ed esclusivo mondo.
qui sul forum poi.....se si è semplici novellini,se non si ha un parco bici simile al vostro,sono dolori:risposte sprezzanti,commenti caustici,derisioni......ma chi credete di essere?
ma cominciate a collezionare un pò di buone maniere!:-x

Allora parliamo un po del mercato vintage. Io sono attivo nel collezionismo da oltre 20 anni ed ho seguito come i prezzi sono saliti e poi scesi, poi saliti, poi scesi e così via. Contrariamente a quanto si potrebbe credere, le bici al top del mercato delle bici d'epoca NON stanno decollando affatto, il sviluppo si vede solo sul livello basso e questo non è secondo me legato al fatto di essere d'epoca ma piuttosto che i prezzi delle bici "normale" sta toccando livelli folli in quanto vi è una nuova moda che vuole che la bici sia uno sport "d'elite" come lo è stato in passato il golf od il tennis...

Le bici che vengono ricercati dai collezionisti si possono dividere in due categorie abbastanza grossolane: quelle dove vi è una base logica di collezione e poi quelle dove la ricerca viene spinta da motivi illogici, per lo più legati alla moda del momento od ad altri fattori non chiari. I top della prima categoria hanno sempre mantenuto valori alti. Vi posso parlare di bici che si sono vendute 10 anni fa ad oltre 10 mila euro quando non esisteva una bici moderna che si vendeva a quei prezzi. Con queste bici ci è stato un aumento organico ma non esagerato dei valori. Questi pezzi vengano per lo più scambiati in privato tra i collezionisti, oppure tramite fornitori che agiscono da intermediari. I prezzi delle bici della seconda categoria sono sempre stati molti più difficili a capire e non si ha sempre una ragione logica nel sviluppo dei prezzi. Certe bici sono salite di valore, altri sono scesi di valore. Il valore non è per niente legato né all'età, né alla rarità, né alla bontà del prodotto, né al valore tecnologico.

E' sconveniente dirlo ma per lo più, quelli che sono stati attirati di recente dalle bici d'epoca sono, per lo più, persone che non si possono permettere i prezzi delle bici top moderne e che si sono ripiegati di conseguenza sulle bici d'epoca. Secondo me non si devono vergognare di ciò, in quanto non c'è ragione perché si debba spendere migliaia di euro per una bici moderna quando si possono trovare bici "vecchie" a poco prezzo che sono altamente funzionale, ancor meglio se delle specialissime di alcuni anni in dietro. Detto ciò si deve differenziare tra l'utilizzo sensato di un mezzo vecchio ancora buono con collezionismo solo perché si parla in tutti e due i casi con mezzi vecchi. Il fatto di utilizzare un mezzo "vecchio" non è da equiparare automaticamente a collezionismo.

Ora una bici di qualità accettabile vale sempre 100 euro, non cambia che abbia 5 anni o 60 anni. Il fatto di essere vecchio non influisce di più oggi che nel passato sul valore.

Circa 7-8 anni fa, i primi bici con cambi due stecche e parigi-roubaix sono arrivati sul mercato extra-italiano da collezione. All'epoca era rarissimo vedere una di quelle bici con questi cambi al di fuori dell'Italia. I collezionisti internazionali si sono fatti la coda per accaparrarsene una ed i prezzi sono lievitati, sia che si trattava di bici DOC sia che si trattava di bici vecchie senza particolare merito di collezione. Questo in quanto c'erano davvero pochissimi venditori italiani che tenevano il contatto con i collezionisti di bici d'epoca all'estero. In parte in quanto le bici d'epoca attiravano per lo più persone di un ceto sociale meno propense ai cambi culturali con l'estero e meno capaci di mantenere i contatti una volta creati. E' solo dopo l'espansione massiccia dell'Internet e della lingua inglese in Italia che si è arrivato al punto dove non ci è più alcun difficoltà per gli italiani di inserirsi sul mercato internazionale. Ora i prezzi per queste bici sono rimasti più o meno stabili per gli esemplari DOC ma di solo circa la metà di quello che erano 5 anni fa per gli esemplari più banali.

Questa possibilità a quasi chiunque di accedere al mercato delle bici d'epoca ha due versi, un lato molto buono dove i prodotti di qualità, ovunque che siano, iniziano ad avere valori di primo ordine e si possono scambiare a livello mondiale, ma anche un lato molto brutto dove persone senza conoscenze e senza scrupoli provano a vendere prodotti a prezzi folli.

Prendiamo alcuni esempi:
- Un cambio Campagnolo Gran Sport del 1951 o del 1952 può valere ben oltre 1000 euro se è in uno stato eccezionale. Invece un cambio Campagnolo Gran Sport del 1953 non potrà quasi mai arrivare a quotazioni che oltrepassano i 200 euro, qualunque sia lo stato di conservazione. Purtroppo ho visto tanti tentativi di persone che hanno provato a vendere cambi del 1953 quali cambi del 1951 o del 1952. Contestualmente, ho purtroppo anche visto amici miei farsi prendere dalla passione e comprare cose che si sono poi rivelati non quello che credevano, a prezzi folli. E' vero che non erano obbligati a comprare a questi prezzi ma se uno ha la bici del 1952 che vuole riportare alla sua gloria originale e non ha la conoscenza totale della sua bici non è motivo per dover strapagare qualcosa. E' per questo che mi offro spesso e volentieri quale consigliere nell'acquisto di questi componenti. Infatti mi arrivano messaggi tutti i giorni da persone di questo ed altri forum che mi chiedono consiglio sui valori e sul da fare nel restauro di bici d'epoca. Secondo me è l'obbligo di quelli che hanno più conoscenze a condividere questi conoscenze onde evitare che quelli meno scrupolosi ne traggono vantaggio indebito.
- La "Cinelli" su subito: http://www.subito.it/bici-corsa-cinelli-vintage-verona-13149915.htm è un modello Cinelli di secondo rango che difficilmente sarebbe da classificare quale d'epoca, poi è montata con componenti di secondo livello. Si potrebbe pertanto guardare in due modi: confrontare la bici contro una bici moderna di pari prezzo (1000 euro) ed in quel caso sarebbe la bici moderna a vincere; oppure confrontare contro una bici davvero d'epoca ed anche qua non sarebbe la Cinelli a vincere. Se si diminuisce il prezzo ad un prezzo normale, cambia la situazione. Poi non sono io da solo a dire che il prezzo di 1000 euro sia sbagliato in quanto la bici è rimasta sul sito Subito.it per un periodo di tempo senza trovare acquirente. Posso confermare che 2 persone mi hanno interpellato in merito a questa bici per sapere se valeva la pena di acquistarla. A tutti e due ho detto che la prezzo chiesto non valeva la pena perdere tempo.
- La Masi "Prestige" http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=2247749&postcount=928 avrebbe potuto essere un ottimo acquisto se fosse senza danno ed una Masi Prestige con vernice originale. Purtroppo NON è una Masi Prestige ed il telaio è parecchio danneggiato sul fodero orizzontale ed è stato modificato in modo abbastanza importante così da diminuire in modo massiccio il valore collezionistico e di mercato. Poi non ci sono componenti originali pertanto dal punto di vista di un collezionista si deve aggiungere una somma importante prima di avere una bici degna di collezione. Questa nei miei occhi non sarebbe una bici da raccomandare ad un collezionista principiante anche se alla lunga potrebbe rivelarsi un acquisto mirato se restaurata a regola d'arte da persona con le conoscenze e connessioni giusti. Se restaurata bene, può essere bici di alta collezione, invece se restaurata con anche il più minimo "errore" potrebbe fare perdere tutto l'investimento fatto.

Posso anche continuare con altri esempi, non per disprezzo di altri ma per permettere ad altri di comprendere meglio il ragionamento che ci sia dietro.
 

ziococco

via col vento
27 Agosto 2009
331
5
off shore
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Bici
cinelli,colnago,somec
se si evitasse di condire la nostra passione,a tutti i livelli,piu' o meno competente,con moralismi gratuiti e con stati d'animo non sereni,non saremmo sempre a questi spiacevoli e noiosi distinguo.
io,proprio grazie a te ciclista,a slotcar e pochi altri,ho cominciato ad appassionarmi alle bici d'epoca,o d'acciaio piu' in generale,dall'agosto 2009.
è stato ed è tuttora un processo lento ed inesorabile,che mi ha portato a considerare ed ammirare bici che fino a ieri consideravo ridicole,anzi,non le consideravo proprio!
lato estetico sobrio,eleganza delle geometrie,prestigio(ma non è fondamentale),valore tecnico dell'acciaio e,dulcis in fundo,prestazioni che non ti aspetteresti mai,mi portano a considerare che bici come la cinelli di cui sopra(poveraccia,verrebbe voglia di prenderla solo per affetto...) anche se dal punto di vista collezionistico non interessante,i mille euro li vale tutti se la confrontiamo con bici di pari prezzo ma in carbonio.
quanto varranno queste ultime tra 15 anni?
zero assoluto!
il mercato delle bici d'acciaio,in generale sta decollando,se non altro nel maggior interesse da parte dei giovani,me ne accorgo andando in bici e guardando a quanti novellini si iscrivono per la prima volta su questo forum proprio attratti dalle nonnine.
a me questo fa piacere,comunque,anche se qualcuno ci vuole speculare sopra,il mercato è libero e vario,c'è chi fa buoni affari e chi,dopo qualche errore,imparerà a farli,cosa c'è di male?
concludo dicendo che io posso anche farmi una mia personale collezione di bici che per un collezionista non hanno senso nè valore,ma l'importante è che queste appaghino me,non altri.
se,invece,colleziono bici blasonate vintage(due termini che odio)solo per ricevere standing ovation non appena le mostro,beh,non sono certo io ad avere problemi con qualcuno.
se siete d'accordo,comunque,riprendiamo ad occuparci della nostra passione ed andiamo avanti,senza rancori.
o-o
 

bdiegoz

Purple Mod
4 Novembre 2007
4.227
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Io sono il primo a NON voler pagare una bicicletta un sacco di soldi ,
ma chi mi conosce e ha acquistato mie biciclette sa altrettanto bene che chiedo sempre cifre eque.........quando le vendo per lo meno ad amici e mai assolutamente in ITALIA , dove con pazienza si riescono a trovare ancora ottime cose al giusto prezzo .


Al di là degli scambi verbali, io vorrei solo confermare queste parole di slotcar. Tempo fa avevo manifestato il mio interessamento per una sua Marastoni, meravigliosa, e pur non avendo il piacere di conoscerlo di persona o poterlo annoverare tra i miei amici mi aveva indicato un importo a dir poco di favore.
Anche se non ho potuto acquistare la bici per problemi miei per questo adesso vorrei ringraziarlo pubblicamente
 
S

slotcar55!

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se,invece,colleziono bici blasonate vintage(due termini che odio)solo per ricevere standing ovation non appena le mostro,beh,non sono certo io ad avere problemi con qualcuno.
se siete d'accordo,comunque,riprendiamo ad occuparci della nostra passione ed andiamo avanti,senza rancori.
o-o

Mi dispiace molto se l'aver pubblicato le foto delle bici che ho trovato , messo a posto , ( molte delle quali ormai non piu di mia proprietà ) possa aver generato dei fastidi a qualcuno .
Io sono sempre felice di vedere foto di bici che non conoscevo appartenenti ad altri, la cosa non mi crea nessun senso di fastidio , e oltretutto mi permette di conoscere e documentarmi ulteriormente su modelli e marche che non conosco .
Se il pubblicare foto genera questo tipo di reazioni mi spiace , vedrò di evitarlo in futuro .

Per quanto riguarda eventuali rancori ,
guarda mi ero persino dimenticato chi fosse quello che aveva parlato di "ALLOCCHI" .............
vedi tu ;nonzo%
 

Sobber

Pedivella
13 Gennaio 2009
369
393
Puglia
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Bici
pochissime
Mi complimento con tutti, per l'attenzione che vi rivolgete l'un l'altro anche quando non condividete, per le sensazioni e competenze che vi scambiate e per l'opportunità di capirci di più, che date a chi silenziosamente legge. Sia questo il mio doveroso ringraziamento a tutti i partecipanti a questa interessante discussione. Non vorrei mai che il mostrare una bici nel forum, che sia la propria o anche una foto rintracciata in rete, diventi un problema, è solo così che impariamo a conoscerle e a commentarle.
.
"Collezionismo" e "passione" sono parole che racchiudono in se stesse un poema, non sono vocaboli semplici ed hanno mille significati, molti dei quali si 'toccano' creando confusione, ecco perchè prenderli per quello che sono, due vocaboli tangenti.

Una "passione" messa in relazione con un "mercato" in quanto soggetto alle sue leggi (flussi condizionabili da vari fattori a volta sostanziali a volte semplicemente indotti) può arrivare a far perdere identità a elementi cardini del sistema, tra questi possiamo citare il 'bisogno' che in economia è ciò da cui la gente dovrebbe trarre beneficio, ora: chi può dire se per un collezionista a differenza di un semplice appassionato si può valutare quanto rappresenti una reale necessità possedere QUELL' oggetto per l'uno o per l'altro e in che misura per ognuno. Ecco perchè nelle nostre discussioni non finiremo mai di controbattere pur avendo ognuno di noi pura e sacrosanta ragione.

Tutti 'collezionano' tutto, e ciascuno è convinto di mettere da parte cose che avranno poi anche un valore maggiore nel tempo, il COLLEZIONISMO è divertente e redditizio si pensa, se fosse vero significherebbe che non si aspetta altro che il collezionista voglia cedere i suoi pezzi di collezione, visti e presi, 'assegni circolari' (più avanti leggerete il perchè di questa citazione). Si, può essere.
Effettivamente il vero collezionismo riesce a soddisfare una "passione" e quando si deciderà di smettere per un motivo qualunque si faranno avanti più persone disposte ad acquistare i vari pezzi (se sono oggettivamente riconosciuti importanti, interessanti etc.) ci si guadagnerà anche, e intanto la collezione è servita a più scopi, non ultima (secondo me) la più nobile, la "conservazione" che permette al futuro di ricostruire il passato.
Ma può essere anche che la maggior parte dei collezionisti colleziona cose vecchie che non verranno mai agli onori, che occuperanno solo posto e polvere e quando si decide di darle via nessuno le vorrà. Eh..già, anche questo può essere! 'Collezionare' tra i suoi mille significati è anche solo un genuino "passatempo" e la stragrande maggioranza di chi colleziona ha solo materiale che nessuno vorrà e ha valore solo finchè lo tiene per se, il suo valore è fittizio.

Ora porto ad un esempio, un episodio che ho vissuto: In occasione di un acquisto immobiliare mi sono imbattuto in una cantina con qualche centinaio di bottiglie di vino, polvere originale e genuina di cinquant'anni, c'erano bottiglie del 1940 in poi, la collezione di qualcuno che ha magari bevuto vinacci per una vita per collezionare bottiglie buone. Ammetto che inconsciamente ho pagato l'immobile un migliaio di euro in più, proprio per via di quella cantina 'piena'. Sempre inconsciamente, quasi per brindare all'affare ne ho aperte alcune, rischiando di rovinare una collezione, magari privandola proprio dei pezzi forti, ma tutte quelle aperte erano da buttare. Chiedendo in giro per capirci qualcosa ho scoperto che tra i vini collezionati c'erano dei vini bianchi, buttabili anche solo dopo qualche anno, figuriamoci ora che avevano 40 anni, c'erano delle bottiglie di vino novello francese, datato 30 anni. Eh già... qualcuno collezionava il novello che va bevuto qualche mese dopo l'imbottigliamento! E poi c'erano chianti e vini francesi, tutti da buttare, per questo appassionato collezionisita è stato proprio come avere tra le mani una ventenne e tenerla da collezione per poi io spogliarla 50 dopo, settantenne. "Era meglio lo avessere bevuto allora!" è quello che immediatamente viene da pensare a chiunque. Praticamente ho dovuto fare anche la fatica a sgombrare la cantina da tutti questi 'assegni circolari' (proprio così li descriveva l'agenzia immobiliare) e andarli a buttare nei bidoni, anche a regalarle nessuno le voleva. Che "collezione" aveva fatto quel signore che ha abitato nell'immobile che ho comprato?

L'avvento di internet è stato decisivo per il concetto di collezionismo, per il vero collezionista la selezione e la bontà del pezzo conta molto, e per avere la giusta competenza c'e' molto da studiare e molto da confrontarsi con persone esperte, oggi grazie al web questo è possibile a tutti, si può attingere ad una infinità di contatti dove poter apprendere molte cose (come nel caso di questo splendido sito) e c'è molto da scegliere nell'offerta, ma c'è anche da ammettere che in rete sono proliferati una serie di speculatori organizzati (ma attenzione, non sempre preparati!) che inevitabilmente hanno sparametrato il mercato. Gli affari si sono sempre fatti, gli speculatori sono sempre esistiti, gli imbroglioni anche, solo che nell'era globale è tutto amplificato. Certo fare affari facili con le persone competenti non è semplice, viene meglio su coloro che non riescono a quantificare il prezzo più giusto da pagare per avere l'oggetto dei propri desideri. Non avere una esatta stima del prezzo da pagare per una cosa che ci aggrada, qualcosa che ci da soddisfazione, che regala serenità, che delizia, che provoca uno stato emozionale positivo non significa essere un allocco. Se poi bisogna essere furbi anche per entrare in paradiso...
Sono convinto che vi sia un incremento della domanda di bici d'epoca ma non della passione dei nuovi compratori, purtroppo. Dato che agli appassionati si aggiungono ora più persone che per moda o finta passione si accingono ad acquistare bici d'epoca è facile ammettere che in poco tempo qualche speculatore ha fatto fortuna (per difetto di competenza ci cascano anche i danarosi esibizionisti), come è facile ammettere che l'aumento della domanda ha inevitabilmente portato un aumento dei prezzi in generale, sia per i pezzi buoni che per quelli mediocri, e questo purtroppo a discapito di tutti. Questa alterazione è un peccato, è un peccato perchè ritengo che una bici con certe caratteristiche non debba essere considerata solamente un investimento quanto anche "un piacere" e innalzando i prezzi sicuramente priviamo di questo piacere chi meno può. Concordo con Ciclista Statunitense e con Ziococco che il mercato delle bici vintage in generale sta decollando sia perchè c'è chi non può permettersi di pedalare sul carbonio sia per il maggior interesse da parte dei giovani. In entrambi i casi non si può però parlare di collezionismo, e se fosse solo questo tipo di domanda che porta all' aumento dei prezzi di mercato direi che è la più genuina possibile.

Per quanto mi riguarda non so quanto finora ho saputo fare meglio di quel signore che collezionava bottiglie di vino; sono pochi anni che (da semplice appassionato) cerco di appagare il desiderio di possedere certe particolari bici (diremo 'vintage'). Indipendentemente dal valore che oggettivamente può essere riconosciuto a questo o a quell'esemplare io mi interesso solo a quelle che stimolano la mia "passione". Mancando di obbiettività non credo di essere un buon collezionista (ancor meno se contiamo i pochi esemplari che ho portato a casa). Col passare del tempo grazie ai chiarimenti di voi utenti ho scoperto di aver acquistato anche pezzi da.. ehm.. stoccaggio di materiale ferroso che un giorno verranno smaltiti e convertiti in materie prime secondarie. Mi fa riflettere ma mi ferisce poco, e non rinnegherò mai di averle desiderate intensamente (ma anche di averle pagate una miseria, un aspetto che ai fini di quello che intendo partecipare alla discussione, non è poca cosa!).

Per finire con il signore della collezione di vini.. si è congedato dal mondo terreno pensando di aver lasciato qualcosa che avesse un senso. Sono sinceramente dispiaciuto per la sua mancanza di "competenza", cosa che ha inficiato il senso di tutti i suoi sforzi e le sue rinuncie .Ecco perchè bisogna dissetarsi al sapere degli altri che ci fanno dono della propria competenza. Se anch'io avessi avuto un minimo di competenza senza improvvisarmi collezionista di vini dalla sera alla mattina, avrei risparmiato illusioni energie e qualche soldino. Ma forse... quel giorno ho comprato 'esperienza'..?!? Boh..forse si, o forse l'esperienza non si compra .. una vecchia bici davvero "buona".. forse, ma questo anche grazie a voi.
 
S

slotcar55!

Guest
Grazie per la tua eccellente partecipazione a questa piccola discussione .
Condivido in modo assoluto il tuo pensiero .

Invidio molto i km che sei riuscito a fare quest'anno , io un disastro tra lavoro e pioggia pochissimi
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
14.984
275
45
Recoaro Terme (VI)
lanerossi.altervista.org
Il fatto di utilizzare un mezzo "vecchio" non è da equiparare automaticamente a collezionismo.

Bene, mi metto l'anima in pace allora :mrgreen: Spero non sia da equiparare nemmeno quando i mezzi diventano una decina :mrgreen:

se,invece,colleziono bici blasonate vintage(due termini che odio)solo per ricevere standing ovation non appena le mostro,beh,non sono certo io ad avere problemi con qualcuno.
se siete d'accordo,comunque,riprendiamo ad occuparci della nostra passione ed andiamo avanti,senza rancori.
o-o

Grazie al cielo non ho questo problema. Sapete tutti quanto difficile sia strapparmi delle foto dei miei mezzi.
Per me la bici vecchia (le chiamo così, sono bici vecchie, non d'epoca o vintage, termini che uso solo a volte per farmi capire) è un gioia solitaria e personale. E' la salita dei Massignani la sera di Pasquetta con la mia Alan, tutto solo, con uno splendido tramonto primaverile. Finchè la facevo, solo io sapevo al mondo di essere lì e quasi nessuno mi ha visto. Non c'è nessun modo più bello di usare la bici per me.

"Era meglio lo avessere bevuto allora!" è quello che immediatamente viene da pensare a chiunque.

Allora credo proprio che quella bici Pinarello fatta da un certo Luigino Milani, col gruppo del Cinquantenario, che è sempre stata solo in esposizione presto vedrà la strada sotto i suoi tubolari ancora nuovi. Vorremmo mica lasciarla là ad invecchiare per nulla?
 
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