Buon pomeriggio, vediamo se riesco a raccontare qualcosa.
Inutile dire che le Dolomiti sono spettacolari. Andarci in vacanza con una bimba di 4anni e mezzo però non è stato il massimo, anzi, è stato un grosso errore. A dire il vero è sbroccata anche la prima sera fuori casa, quando eravamo a Gardaland. Credo che la sua spiccata abitudinarietà, non abbia resistito ad un cambiamento così repentino. Sta di fatto che siamo ripartiti giovedì mattina invece che sabato (domani).
Comunque non voglio ammorbarvi con le vacanze della mia famiglia, passiamo ai passi
Avevo caricato di attesa questa esperienza anche troppo, mi aspettavo mia moglie in cima ed il pranzo tutti insieme, volevo fare centinaia di foto e riprese... ed invece devo ritenermi contento di essere riuscito a fare le due salite secche in perfetta solitudine e con un velo di tristezza per aver lasciato mia moglie in camera tutta la mattina a contenere le crisi isteriche di mia figlia.
La mattina è cominciata molto presto, alle 6:00 sono sveglio nel buio della camera con la stessa senzazione di quando al CAR, ci si svegliava con quel filo di paura di non sapere cosa succederà al giuramento.
Non posso fare il giro che avevo pensato, devo tornare prima possibile, mia moglie è al limite psico fisico.
Vado in macchina fino all'ingresso di Arabba, monto le ruote e parto.
Attacco la salita cercando di andare il più tranquillo possibile, sulla carta non dovrebbe essere difficile ma è sempre il Pordoi, qualcosa dovrà pur significare! La partenza a freddo è una grossa stron2ata, sono consapevole, ma non ho tempo, dopo i primi tornanti i battiti salgono e sento tirare dietro le cosce. Rallento ancora per le pulsazioni ma mento a me stesso per il fastidio muscolare: non può finire ancor prima di cominciare! Vedo i tornanti davanti a me, tutto sommato non è tosta, Passo Lanciano mi fa soffrire di più. Mi rincuoro, i battiti si regolarizzano, le gambe si scaldano. Finalmente ho rotto il fiato e soprattutto il ghiaccio dolomitico. Comincio a gustare la bellezza dei posti, la sacralità ciclistica di quella salita... comincio ad emozionarmi per ciò che sto facendo.
Mi tolgo anche la soddisfazione di riprendere e superare diversi ciclisti.
Ed ecco, inaspettatamente spiana, una serie di costruzioni in legno, parecchia gente, souvenir, cartoline... il cartello Passo Pordoi!
Mi ci fermo propio sotto, lo guardo : chi l'avrebbe mai detto, anche io ho fatto il Pordoi!
Segue...
Inutile dire che le Dolomiti sono spettacolari. Andarci in vacanza con una bimba di 4anni e mezzo però non è stato il massimo, anzi, è stato un grosso errore. A dire il vero è sbroccata anche la prima sera fuori casa, quando eravamo a Gardaland. Credo che la sua spiccata abitudinarietà, non abbia resistito ad un cambiamento così repentino. Sta di fatto che siamo ripartiti giovedì mattina invece che sabato (domani).
Comunque non voglio ammorbarvi con le vacanze della mia famiglia, passiamo ai passi
Avevo caricato di attesa questa esperienza anche troppo, mi aspettavo mia moglie in cima ed il pranzo tutti insieme, volevo fare centinaia di foto e riprese... ed invece devo ritenermi contento di essere riuscito a fare le due salite secche in perfetta solitudine e con un velo di tristezza per aver lasciato mia moglie in camera tutta la mattina a contenere le crisi isteriche di mia figlia.
La mattina è cominciata molto presto, alle 6:00 sono sveglio nel buio della camera con la stessa senzazione di quando al CAR, ci si svegliava con quel filo di paura di non sapere cosa succederà al giuramento.
Non posso fare il giro che avevo pensato, devo tornare prima possibile, mia moglie è al limite psico fisico.
Vado in macchina fino all'ingresso di Arabba, monto le ruote e parto.
Attacco la salita cercando di andare il più tranquillo possibile, sulla carta non dovrebbe essere difficile ma è sempre il Pordoi, qualcosa dovrà pur significare! La partenza a freddo è una grossa stron2ata, sono consapevole, ma non ho tempo, dopo i primi tornanti i battiti salgono e sento tirare dietro le cosce. Rallento ancora per le pulsazioni ma mento a me stesso per il fastidio muscolare: non può finire ancor prima di cominciare! Vedo i tornanti davanti a me, tutto sommato non è tosta, Passo Lanciano mi fa soffrire di più. Mi rincuoro, i battiti si regolarizzano, le gambe si scaldano. Finalmente ho rotto il fiato e soprattutto il ghiaccio dolomitico. Comincio a gustare la bellezza dei posti, la sacralità ciclistica di quella salita... comincio ad emozionarmi per ciò che sto facendo.
Mi tolgo anche la soddisfazione di riprendere e superare diversi ciclisti.
Ed ecco, inaspettatamente spiana, una serie di costruzioni in legno, parecchia gente, souvenir, cartoline... il cartello Passo Pordoi!
Mi ci fermo propio sotto, lo guardo : chi l'avrebbe mai detto, anche io ho fatto il Pordoi!
Segue...






.....io ero titubante perchè avevo ancora un po' di Letto-manoppello nelle gambe....ed un po' di voglia di "letto" visto che stanotte sono andato a conoscere la Arcuri da vicino:love[1]:

:asd:ed ho fatto le ore piccole...insomma alla fine ho messo la sveglia e sono uscito...105 km con una trentina di ciclisti....altro che stanchezza post BH...le mie gambe giravano da paura!Devo verificare se la mia Prince ha il leggendario motore da 200 Watt....mi sta sorgendo qualche dubbio in merito...
