...le variabili in gara sono talmente tante che se si considera la nove colli un appuntamento importante non credo si possa far affidamento presunta (perchè non provata) predisposizione alla distanza, giornata di grazia o capacità di gestirsi (quando sappiamo spesso che in gara si è costretti a tenere il ritmo del gruppo che può essere il nostro, ma anche leggermente inferiore o superiore ...)
Ognuno ha il suo metodo

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Infatti ritengo che:
a) una percorso come la 9Colli, partenza ore 6, a ritmo "agonistico" (cioè fatto al massimo delle proprie capacità) sia francamente eccessivo per un amatore mediamente dotato;
b) una preparazione rigorosa e completa per la suddetta 9Colli è altamente dannosa per il fisico, il cervello e la qualità della vita stessa dell'amatore in questione.
Di conseguenza, preparo (sommariamente) i percorsi da 4,30 ore per marzo-aprile, cerco di allungare in allenamento quando posso e ne ho voglia, contando sul crescere progressivo e naturale della forma in primavera. Di mio, per arrivare ai 200km, posso contare su una discreta predisposizione al fondo. Tengo i gruppi che riesco a tenere, poi schiatto e cerco di arrivare vivo.

Una buona 9Colli quindi arriva anche per una serie di combinazioni favorevoli, ancora più del solito. Insomma, è un azzardo.
...ciononostante l'ho fatta 7 volte di cui 5 fra le 6.30 e le 6.45
Questo se si vuole farla per andare benino. Ci sono ovviamente assai meno problemi se, almeno per la prima parte, si tiene il freno a mano un po' tirato (per le proprie capacità). Che è probabilmente la scelta più saggia.