E vogliamo parlare di quel coglione di Chang che nella finale di Roland Garros con Ivan Lendl si permise di battere come a ping pong, vincendo?
Da coparlo.
Odioso.
Però che anni! Ricordo l'emozione del campo blu dei Masters, quando si giocavano a NY, con il campo privo della riga del corridoio del doppio.

(onore a Chang)




