Differenze di preparazione a livello amatoriale.

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via col vento
16 Aprile 2004
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Castelnuovo d.G.
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Focus Izalco Sram Red
Esistono differenze di preparazione (a livello amatoriale si intende, quindi no elite) a seconda del diverso tipo di gare effettuate?
In particolare elenco:

- Cronometro
- Cronoscalate
- Mediofondo o granfondo
- Corse a circuito

L'obiettivo di un preparatore è quello di ottimizzare la prestazione per il tipo di competizione o a questo livello (amatoriale appunto) risulta piu' produttivo un globale innalzamento della condizione fisica globale per ottenere risultati soddisfacenti?
In parole povere, la specializzazione esasperata paga?
Nel caso paghi, quale è l'aspetto o i pochi aspetti da specializzare per le tipologie di gare indicate?
 
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ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Esistono differenze di preparazione (a livello amatoriale si intende, quindi no elite) a seconda del diverso tipo di gare effettuate?
In particolare elenco:

- Cronometro
- Cronoscalate
- Mediofondo o granfondo
- Corse a circuito

In parole povere, la specializzazione esasperata paga?
Nel caso paghi, quale è l'aspetto o i pochi aspetti da specializzare per le tipologie di gare indicate?

Se si vanno ad analizzare con WKO+ le diverse tipologie di gara attraverso un file che contenga i dati potenza, si vede chiaramente che esiste uno sforzo tipico della gara che si analizza, le cronometro vanno sul quadrante 4, le cronoscalate sul quadrante 2, le gare a circuito sul quadrante 1, le mediofondo-granfondo sono un mix dei 3 quadranti dove la distribuzione dipende dal dislivello complessivo e dal momento, ad esempio le fasi iniziali di gara se in pianura si vanno a collocare nel quadrante 1 come nelle gare a circuito.
Questa semplice osservazione implica il fatto che se uno si vuole specializzare deve allenarsi sullo sforzo tipico, un allenamento di tipo allround al massimo può essere utile per le mediofondo/GF.
Con un misuratore di potenza è relativamente semplice organizzare un allenamento mirato sullo sforzo tipico della specialità, e verificare che l'allenamento sia finito poi nel quadrante giusto.
Per cui la risposta è che la specializzazione estrema paga nel settore di riferimento.
 
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looping

Scalatore
7 Settembre 2007
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in costruzione ...
Se si vanno ad analizzare con WKO+ le diverse tipologie di gara attraverso un file che contenga i dati potenza, si vede chiaramente che esiste uno sforzo tipico della gara che si analizza, le cronometro vanno sul quadrante 4, le cronoscalate sul quadrante 2, le gare a circuito sul quadrante 1, le mediofondo-granfondo sono un mix dei 3 quadranti dove la distribuzione dipende dal dislivello complessivo e dal momento, ad esempio le fasi iniziali di gara se in pianura si vanno a collocare nel quadrante 1 come nelle gare a circuito.
Questa semplice osservazione implica il fatto che se uno si vuole specializzare deve allenarsi sullo sforzo tipico, un allenamento di tipo allround al massimo può essere utile per le mediofondo/GF.
Con un misuratore di potenza è relativamente semplice organizzare un allenamento mirato sullo sforzo tipico della specialità, e verificare che l'allenamento sia finito poi nel quadrante giusto.
Per cui la risposta è che la specializzazione estrema paga nel settore di riferimento.

mi sovviene un dubbio...;nonzo%.. un amatore che pratica e si allena per medi/lunghi delle GF, che lavora min. 5 gg su 7 ed ha poche ore ( e non sempre ) per allenarsi durante la settimana , sara' che per lui e' gia' difficile raggiungere quel minimo di preparazione che gli permetta una decente prestazione e questo gli precluda di fare lavori mirati sullo "sforzo tipico" ? In definitiva, puo' anche solo ipotizzare di organizzare lavori mirati per migliorare un determinato quadrante ( x esempio migliorare durante i ritmi dei primi km. ) , avendo cosi' poco tempo x allenarsi ? o-o
 

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via col vento
16 Aprile 2004
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Se si vanno ad analizzare con WKO+ le diverse tipologie di gara attraverso un file che contenga i dati potenza, si vede chiaramente che esiste uno sforzo tipico della gara che si analizza, le cronometro vanno sul quadrante 4, le cronoscalate sul quadrante 2, le gare a circuito sul quadrante 1, le mediofondo-granfondo sono un mix dei 3 quadranti dove la distribuzione dipende dal dislivello complessivo e dal momento, ad esempio le fasi iniziali di gara se in pianura si vanno a collocare nel quadrante 1 come nelle gare a circuito.
Questa semplice osservazione implica il fatto che se uno si vuole specializzare deve allenarsi sullo sforzo tipico, un allenamento di tipo allround al massimo può essere utile per le mediofondo/GF.
Con un misuratore di potenza è relativamente semplice organizzare un allenamento mirato sullo sforzo tipico della specialità, e verificare che l'allenamento sia finito poi nel quadrante giusto.
Per cui la risposta è che la specializzazione estrema paga nel settore di riferimento.
non cercavo una risposta dal punto di vista dell'allenamento con la potenza, ma un qualcosa di piu' fisiologico...
 

Braccio

Scalatore
27 Ottobre 2008
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bici
risulta piu' produttivo un globale innalzamento della condizione fisica globale per ottenere risultati soddisfacenti?
In parole povere, la specializzazione esasperata paga?
Nel caso paghi, quale è l'aspetto o i pochi aspetti da specializzare per le tipologie di gare indicate?

Secondo me, che non sono certo un esperto, prima bisogna raggiungere il massimo della condizione fisica globale, che per molti amatori è già tanto, poi caso mai si ricerca la specializzazione.

Comunque per ottenere risultati soddisfacenti io mi concentrerei esclusivamente sulla condizione fisica globale, dando peso a dettagli, che poi tali in realtà non sono, che in molti trascurano, come ad esempio l'alimentazione.
 
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giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Olympia
Esistono differenze di preparazione (a livello amatoriale si intende, quindi no elite) a seconda del diverso tipo di gare effettuate?
In particolare elenco:

- Cronometro
- Cronoscalate
- Mediofondo o granfondo
- Corse a circuito

L'obiettivo di un preparatore è quello di ottimizzare la prestazione per il tipo di competizione o a questo livello (amatoriale appunto) risulta piu' produttivo un globale innalzamento della condizione fisica globale per ottenere risultati soddisfacenti?
In parole povere, la specializzazione esasperata paga?
Nel caso paghi, quale è l'aspetto o i pochi aspetti da specializzare per le tipologie di gare indicate?

Interessante questo discorso, New...o-o

Dunque, secondo me il punto di "frattura" è quanto la lunghezza supera quella delle mediofondo e va verso quella delle granfondo: infatti, a mio parere, fino a distanze pari a quelle delle corse a circuito o mediofondo, si possono avere risultati soddisfacenti allenandosi in modo specializzato per cronoscalate e cronometro: la qualità da allenare, in questi casi, è la soglia anaerobica, e secondo me l'innalzamento della soglia anaerobica comporta automaticamente un aumento delle qualità che vengono in gioco in gare a circuito e medio fondo.
Se invece parliamo di granfondo, vengono in gioco qualità di endurance che hanno una valenza intrinseca, che quindi va allenata a parte: quindi, in questi casi, la specializzazione si paga di più.

Faccio un esempio sempre con la corsa a piedi, perché ragionare in km è più facile:
- per distanze fino alla mezza maratona, si possono avere risultati soddisfacenti anche allenandosi solo per i 10.000m
- se invece si vuole correre la maratona, è impensabile farlo solo con un allenamento per i 10km; probabilmente è impensabile anche farlo solo con un allenamento per i 21. Questo perché entrano in gioco meccanismi che non sono più necessariamente dipendenti dalla sola soglia anaerobica (

Trasposrtando tutto al ciclismo:
- mettiamo che corri una cronoscalata di 30' a x Watt
- mettiamo che, con un allenamento specifico per una gara a circuito di 2 ore, la correresti al 90% dei Watt della cronoscalata
- secondo me, senza allenamento specifico (ma con solo allenamento specifico per la cronoscalata) la mediofondo potresti correrla comunque ad una potenza di non molto inferiore al 90% rispetto all'altra (per esempio un 85%)
- se invece decidi di correre una GF, il gap sarà molto di più.

Chiaramente il discorso vale anche al contrario: cioè, se ti prepari nello specifico per una GF, paghi molto di più in una cronoscalata, rispetto a quanto pagheresti preparandoti per una gara a circuito

Tutti questi numeri sono solo di esempio eh...o-o
 

ste85

Passista
29 Giugno 2007
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Caltignaga (NO) - Montecchio M. (VI)
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Cervèlo S2 + C'dale CAAD9 + Ridley Scandium + Trek Superfly AL 29"
A mio modesto parere, fatto salvo l'aver raggiunto una buona preparazione di base, specializzarsi paga perchè si prepara il fisico ad uno sforzo simile a quello di gara, cosa che con una preparazione generica non è ottenibile.
Per come la vedo io se uno ha in programma solo gare in circuito non ha senso allenarsi con uscite oltre le 2h-2.30, piuttosto meglio aumentare l'intensità simulando frequenti variazioni di ritmo e tenendo una FC mediamente alta. Viceversa non trovo sensato preparare una GF esagerando con l'intensità se poi in quel modo si arriva bolliti alla 3°ora, non riuscendo quindi ad allenare adeguatamente il fondo. Forse i risultati migliori con una preparazione non settoriale si ottengono sui medi dove serve comunque un mix di fondo ed alta intensità: qui a mio parare meglio avere buoni entrambi che non eccellere in uno dei due ed essere scarso nell'altro.
 

elcarna

Apprendista Velocista
21 Gennaio 2008
1.251
175
pesaro
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Giat tcr isp
Se si vanno ad analizzare con WKO+ le diverse tipologie di gara attraverso un file che contenga i dati potenza, si vede chiaramente che esiste uno sforzo tipico della gara che si analizza, le cronometro vanno sul quadrante 4, le cronoscalate sul quadrante 2, le gare a circuito sul quadrante 1, le mediofondo-granfondo sono un mix dei 3 quadranti dove la distribuzione dipende dal dislivello complessivo e dal momento, ad esempio le fasi iniziali di gara se in pianura si vanno a collocare nel quadrante 1 come nelle gare a circuito.
Questa semplice osservazione implica il fatto che se uno si vuole specializzare deve allenarsi sullo sforzo tipico, un allenamento di tipo allround al massimo può essere utile per le mediofondo/GF.
Con un misuratore di potenza è relativamente semplice organizzare un allenamento mirato sullo sforzo tipico della specialità, e verificare che l'allenamento sia finito poi nel quadrante giusto.
Per cui la risposta è che la specializzazione estrema paga nel settore di riferimento.

Esatto, in sostanza per migliorarsi in qualsiasi gara bisogna correre,

correre,correre.

Ti puoi allenare come vuoi, se non gareggi, il fisico non si adatterà

mai agli stimoli richiesti.o-o
 

simbo

Novellino
29 Gennaio 2008
62
3
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Le differenti tipologie di gara evidenziate necessitano di qualità fisiologiche differenti, perciò, dopo una buona base di partenza, si dovrebbero affrontare allenamenti mirati, atti a sviluppare le qualità richieste dal tipo di gare prescelte.

Esempio: lavori in ambiente lattacido per le gare a cronometro

Per le gare contro il tempo non deve nemmeno essere sottovalutata la componente psicologica, che va allenata acquisendo l'abitudine a questo tipo di pratica ciclistica.

Ovviamente, come è già stato scritto, molto dipende dal tempo a disposizione dal livello dell'amatore e dagli obiettivi che si pone.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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n+1
Esistono differenze di preparazione (a livello amatoriale si intende, quindi no elite) a seconda del diverso tipo di gare effettuate?
In particolare elenco:

- Cronometro
- Cronoscalate
- Mediofondo o granfondo
- Corse a circuito

L'obiettivo di un preparatore è quello di ottimizzare la prestazione per il tipo di competizione o a questo livello (amatoriale appunto) risulta piu' produttivo un globale innalzamento della condizione fisica globale per ottenere risultati soddisfacenti?
In parole povere, la specializzazione esasperata paga?
Nel caso paghi, quale è l'aspetto o i pochi aspetti da specializzare per le tipologie di gare indicate?

Sì, esistono differenze, più o meno marcate anche a seconda dell'atleta con cui si lavora. Prima di vedere molto sinteticamente le varie differenze, un appunto: non esiste una specializzazione "esasperata", ma una specificità negli obiettivi ricercati. La Specificità è sempre il target principale.
La strutturazione prevede un globale innalzamento della condizione fisica (sempre a seconda del punto di partenza del singolo) per poi specializzarsi in allenamenti più o meno mirati a seconda di calendario e specificità delle gare.


- Cronometro:
> importanza:innalzamento e sostenibilità di FTP con lavori mirati su Z3, Z4 e Z5, esercizi di flessibilità (stretching, postura), capacità di concentrazione e sostenibilità anche "mentale" di sforzi di questo tipo
< importanza: cambi di ritmo, lavori a cadenze fuori "range" abituale, Z6 (in parte) e Z7

- Cronoscalate:
> importanza:innalzamento e sostenibilità di FTP con lavori mirati su Z4, Z5 ma anche Z6 (anaerobico), capacità di concentrazione e sostenibilità anche "mentale" di sforzi di questo tipo, polarizzazione di carico anche molto intensa nel pieno della stagione (50-60% carico settimanale in Z4-Z5, rimanente solo recupero), lavoro a differenti range di cadenza in genere però medio bassi, da 55-60 a 70-75, più aumenta l'intensità di carico e meno focus su rpm, capacità di recupero dopo lo sforzo (più CS settimanali)
< importanza: lavori al medio nel periodo di carico specifico, potenza neuromuscolare

- Mediofondo o granfondo:
> importanza:innalzamento e sostenibilità di FTP con lavori di lunga durata in Z3, SST, Z4 ma anche in Z5, capacità di saper partire da freddi dopo molte (decine) di minuti fermi in griglia = allenamenti specifici su questo aspetto, innalzamento della potenza lipidica soprattutto nelle GF, meno nelle MF, lavoro su ampi range di cadenza sia in pianura che salita, capacità di recupero durante lo sforzo.
Lavori in Z7 soprattutto per le MF (arrivi in gruppi numerosi con volata). Tecnica in discesa, tecnica in gruppo.
Carico principale di lavoro con shift+polarizzazione da Z3 a intensità maggiori nel corso della stagione.
< importanza: minore al carico anaerobico e alle variazioni di ritmo non progressive

- Corse a circuito:
> importanza: capacità di recupero durante e dopo la gara, picco e sostenibilità Z5, impostazione buon riscaldamento con durata inversamente proporzionale alla durata della gara, cambio di ritmo con lavori sia in zone aerobiche che anaerobiche, lavoro su ampi range di cadenza mediamente alti.
Lavori in Z7, sprint, allunghi. Tecnica in gruppo e dinamiche di gruppo ristretto (doppia fila, ventagli, fila singola).
Carico stagionale MOLTO vincolato alla densità delle gare.
< importanza: tecnica in discesa, potenza lipidica se le gare sono brevi, lavori a basse rpm
 
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ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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non cercavo una risposta dal punto di vista dell'allenamento con la potenza, ma un qualcosa di piu' fisiologico...

Non conosco nulla di più fisiologico che allenarsi sul tipo di sforzo che si deve affrontare in gara, se hai il misuratore diventa +semplice organizzare l'allenamento, ma per allenarsi in modo specifico non è che bisogna avere per forza il misuratore, cioè se devi fare le gare in circuito non ti servono le ripetute di minuti, sono necessarie le ripetute dai 10" ai 40", ma devi fare serie su serie, così come se ti alleni per le crono in pianura devi fare ripetute medio lunghe, e così via per le altre specialità.
 

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via col vento
16 Aprile 2004
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Non conosco nulla di più fisiologico che allenarsi sul tipo di sforzo che si deve affrontare in gara, se hai il misuratore diventa +semplice organizzare l'allenamento, ma per allenarsi in modo specifico non è che bisogna avere per forza il misuratore, cioè se devi fare le gare in circuito non ti servono le ripetute di minuti, sono necessarie le ripetute dai 10" ai 40", ma devi fare serie su serie, così come se ti alleni per le crono in pianura devi fare ripetute medio lunghe, e così via per le altre specialità.
ok diciamo che non mi interessa parlare di quadranti. va bene così?
 

elcarna

Apprendista Velocista
21 Gennaio 2008
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Giat tcr isp
Non conosco nulla di più fisiologico che allenarsi sul tipo di sforzo che si deve affrontare in gara, se hai il misuratore diventa +semplice organizzare l'allenamento, ma per allenarsi in modo specifico non è che bisogna avere per forza il misuratore, cioè se devi fare le gare in circuito non ti servono le ripetute di minuti, sono necessarie le ripetute dai 10" ai 40", ma devi fare serie su serie, così come se ti alleni per le crono in pianura devi fare ripetute medio lunghe, e così via per le altre specialità.


Sei molto tecnico e gentile nel dispensare consigli, peccato che ci sia chi li

apprezza poco.

Porto come esempio, un discorso di un vecchio D.S., mi diceva:

se vuoi migliorare insalita, devi fare la salita!

Non so se ho reso l'idea.o-o
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
Non conosco nulla di più fisiologico che allenarsi sul tipo di sforzo che si deve affrontare in gara, se hai il misuratore diventa +semplice organizzare l'allenamento, ma per allenarsi in modo specifico non è che bisogna avere per forza il misuratore, cioè se devi fare le gare in circuito non ti servono le ripetute di minuti, sono necessarie le ripetute dai 10" ai 40", ma devi fare serie su serie, così come se ti alleni per le crono in pianura devi fare ripetute medio lunghe, e così via per le altre specialità.

Ma dove hai letto queste cose?
Alhoa
 

iceman06

Apprendista Passista
16 Febbraio 2010
1.018
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Bg
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N/D
Interessante questo discorso, New...

Dunque, secondo me il punto di "frattura" è quanto la lunghezza supera quella delle mediofondo e va verso quella delle granfondo: infatti, a mio parere, fino a distanze pari a quelle delle corse a circuito o mediofondo, si possono avere risultati soddisfacenti allenandosi in modo specializzato per cronoscalate e cronometro: la qualità da allenare, in questi casi, è la soglia anaerobica, e secondo me l'innalzamento della soglia anaerobica comporta automaticamente un aumento delle qualità che vengono in gioco in gare a circuito e medio fondo.
Se invece parliamo di granfondo, vengono in gioco qualità di endurance che hanno una valenza intrinseca, che quindi va allenata a parte: quindi, in questi casi, la specializzazione si paga di più.
quoto sia l'interesse per la discussione, sia le idee espresse.
Da completo inesperto in materia avrei detto la stessa cosa.. ma aspettiamo pareri esperti (in modo "semplice";-))